VV.AA. – The Watchers (A Year In The Country, 2019) Dopo aver esplorato di recente un immaginario visionario, seppur sempre radicato nei luoghi e nelle storie delle zone rurali britanniche, il collettivo di artisti gravitante intorno a A Year In The Country ritorna a un itinerario concettuale più classicamente bucolico. Il titolo della nuova raccolta…

9T ANTIOPE & SIAVASH AMINI – Harmistice (Hallow Ground, 2019) Non è certo una novità l’incredibile vitalità della scena sperimentale iraniana, costituita come poche altre da contatti e intersezioni tra artisti. Una di queste associa le impetuose sculture sonore di Siavash Amini e il drone-folk visionario del duo di Nima Aghiani e Sara Bigdeli Shamloo….

PURL & PROTOU – Sub Life (Dronarivm, 2019) Una prolungata immersione tra forze naturali astratte ma dotate di capacità di impatto sostanziale costituisce la traccia ideale alla base della collaborazione tra Ludvig Cimbrelius (Purl) e Sasha Puzan (ProtoU). I cinque lunghi brani di “Sub Life” esplorano infatti orizzonti primordiali, nei quali una densa materia sonora…

XU – Taking Refuge (Manyfeetunderconcrete, 2019) I più recenti capitoli della ricerca sono di Nicola Fornasari ne hanno sviluppato gli aspetti più delicatamente immaginifici, attraverso un parallelo processo di sottrazione e correlativa persistenza di elementi. In piena linea di continuità con questo iter creativo, che aveva da ultimo trovato compiuta manifestazione nell’ottimo “Whisper My World”…

THE STAR PILLOW – Music For Sad Headbangers (Midira, 2019) I metallari tristi non sfasciano chitarre, ma riflettono sulle loro corde per ricavarvi una varietà di effetti sorprendenti. È questa la conclusione ricavabile dalle sei tracce di “Music For Sad Headbangers”, ennesimo intrigante lavoro di Paolo Monti e ultimo lavoro di un periodo estremamente prolifico,…

CHELIDON FRAME – NowHere Nowhere NoWhere (Sounds Against Humanity, 2019) Da ormai qualche anno Alessio Premoli sta conducendo sotto l’alias Chelidon Frame un interessante processo di ricerca applicato a paesaggi sonori variamente popolati da frequenze concrete, loop e drone chitarristici. La granulosa consistenza materica delle sue creazioni trova applicazione nel suo più recente lavoro a…

BEN RATH – Any Given Moment (Whitelabrecs, 2019) Un filo tanto sottile da svanire in una diafana coltre nebbiosa lega vapori ambientali e placido paesaggismo acustico nei lavori di Ben Rath a proprio nome e nel suo alter-ego acustico Slow Heart Music. È dunque pienamente calzante l’immagine prescelta per essere associata ai quattro brani compresi…

EHSAN BANITABA – In Parallel (Focused Silence, 2019) Più che un semplice concept, un interrogativo filosofico fondante su scienza e religione è sotteso alle due tracce di un quarto d’ora ciascuna che formano “In Parallel”. E si può ben immaginare non si tratti di soltanto un vezzo tematico, vista la provenienza di Ehsan Banitaba, ennesimo…

DAG ROSENQVIST – Blood Transmission (Hidden Vibes, 2019) Pur non avendo mai interrotto il proprio prolifico percorso creativo, sotto forma di una pluralità di progetti e collaborazioni (quella duratura con Matthew Collings, quella recente con Dakota Suite ed Emanuele Errante, oltre a From The Mouth Of The Sun con Aaron Martin), Dag Rosenqvist non realizzava…

ASUNA & JAN JELINEK – Signals Bulletin (Faitiche, 2019) È rivolto ancora una volta ad Oriente l’osservatorio sperimentale di Jan Jelinek, che dopo due collaborazioni con Masayoshi Fujita presenta i frutti di tre anni di dialogo creativo con Naoyuki Arashi, alias Asuna. Realizzati tra Berlino e il Giappone, i cinque lunghi brani di “Signals Bulletin”…

AIDAN BAKER / FAITH COLOCCIA / JON MUELLER – See Through (Gizeh, 2019) Gli aspetti ritmici e vocali della ricerca applicata a texture ambientali costituiscono il fulcro della collaborazione tra Aidan Baker (Nadja), Faith Coloccia (Mamiffer) e Jon Mueller. L’idea sottostante a “See Through” si è originata da una serie di samples ricavati da Baker…

HOTEL NEON – Vanishing Forms (Archives, 2019) Per potersi manifestare e dispiegarsi al meglio delle sue potenzialità immaginifiche, la declinazione “orchestrale” della musica atmosferica richiede un incontro di tecniche e sensibilità tali da trascendere le solitarie manipolazioni ambientali. È anche per questo che gli Hotel Neon, progetto già in origine condiviso tra i gemelli Michael…

ØJERUM – On The Swollen Lips Of The Horizon (Line, 2019) La prolificità di Paw Grabowski è tale da scompaginare persino i calendari di chi finisce per rincorrerne tardivamente le uscite: se a inizio marzo l’artista danese aveva idealmente suggellato il risveglio primaverile con i delicati intarsi di “Nattesne”, ad aprile è già tempo di…

MEANWHILE.IN.TEXAS – Technicolor Dreams (Purlieu, 2019) Per chiunque sia nato prima degli anni Novanta, le cassette sono state un fondamentale veicolo di conoscenza e di creazione musicale; per gli stessi, la definizione analogica del colore costituiva già un traguardo di modernità capace di rappresentare il reale, restituendone immagini e suggellandone memorie. Entrambe le esperienze devono…

SVEN LAUX AND DANIELA ORVIN – The Writings (Dronarivm, 2019) I nove brani di “The Writings” suggellano l’incontro, tanto naturale da apparire inevitabile, tra due artisti accomunati da un approccio istintivo e cinematico alla composizione ambientale. Entrambi di base a Berlino, Sven Laux e Daniela Orvin sono entrati in contatto a seguito della pubblicazione da…

ANDREW TASSELMYER – Surface Textures (Eilean, 2019) Niente è più coerente con l’idea di mappa sonora sottesa all’esperienza dell’etichetta Eilean di una galleria di cartoline pennellate a partire da field recordings raccolti nei quattro angoli del globo. Vi è infatti una connessione quanto mai diretta tra gli otto brani che formano “Surface Textures” e le…

TROPIC OF COLDNESS – Maps Of Reason (KrysaliSound, 2019) Quattro tracce di lunghezza omogenea, intorno ai dieci minuti ciascuna, si adattano alla perfezione a riempire le due facciate di un vinile, il primo prodotto dall’etichetta KrysaliSound, curata da Francis M. Gri e ormai da qualche anno affermatasi quale interessante polo d’attrazione di una ricerca elettro-acustica…

EQUAL STONES – Below Zero (Glacial Movements, 2019) Mentre un diafano calore primaverile comincia a sciogliere il gelo invernale, il nuovo lavoro di Amandus Schaap riconduce a un immaginario di ghiacci perenni, preservati appunto da temperature costantemente negative. Il “sotto zero” dell’artista olandese designa tuttavia una condizione al tempo stesso fisica ed emotiva, nella quale…

FOREST MANAGEMENT – Passageways (Whited Sepulchre, 2019) La prolifica produzione ambientale di John Daniel sotto l’alias Forest Management segna con “Passageways” una nuova tappa di un bilanciamento tra ricerca sonora e immaginifici contenuti emozionali. Come già nel caso degli incantati paesaggi ambientali di “Doux” (2017), è ancora un approccio istintivo a guidare l’artista di Cleveland…