THE THIRD EYE FOUNDATION – Wake The Dead (Ici d’Ailleurs, 2018) A intervalli lunghi e irregolari, torna a manifestarsi l’alter-ego strumentale che funge da corrispettivo afasico del non meno plumbeo profilo cantautorale di Matt Elliott. Trascorsi otto anni da “The Dark“, la sigla Third Eye Foundation connota un lavoro dai contorni sfuggenti, che fin dalla sua…
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ŚRUTI – Heard, Unspoken (Eilean, 2018) Sentori mediterranei a malapena percettibili attraverso dense filigrane elettroniche animano il risultato della collaborazione che vede per protagonisti due esponenti della nuova frontiera egiziana della sperimentazione sonora, ovvero Omar El Abd (Omrr) e Mohammed Ashraf (Pie Are Squared). Denominazione e contenuto della collaborazione collimano nell’identificare la ricerca di una…
MIMICOF – Moon Sync (Alien Transistor, 2017) Midori Hirano vs. MimiCof. La duplice personalità dell’artista giapponese trapiantata a Berlino, fragile pianista neoclassica sotto il proprio nome, torna a manifestarsi nella veste elettronica del suo alias a cinque anni dal precedente “KotoLyra”. I due universi espressivi della Hirano risultano in fondo non poi del tutto opposti dalle…
VV.AA. – The Exquisite Corpse (Bigo & Twigetti, 2017) Al tempo della (fin troppo) liquida fruizione musicale attraverso la rete un modo acuto di dare un senso alla vecchia pratica delle compilation può essere quello posto in essere in maniera congiunta da due etichette specializzate in campo neoclassico-ambientale, l’inglese Bigo & Twigetti e la canadese…
MAHATMA X – A Mobtown Suite Vol 1 (Home Assembly, 2017) Un’imprevedibile commistione di suoni e stili che nasce da un intreccio di esperienze artistiche transatlantiche connota il composito universo condensato in “A Mobtown Suite Vol 1”, prima pubblicazione ufficiale di un terzetto originato dall’incontro a Philadelphia del produttore elettronico scozzese MALK con un batterista e…
LAV & PURL – A State Of Becoming (A Strangely Isolated Place, 2017) “A State Of Becoming” è un lavoro che parla di viaggi, anzi è esso stesso un viaggio: frutto della collaborazione tra gli svedesi Christopher Landin (Lav) e Ludvig Cimbrelius (Purl), trae origine dai suoni raccolti separatamente dai due in luoghi remoti della Grecia…
DNÉ – These Semi Feelings, They Are Everywhere (Majestic Casual, 2016) Curiosa storia quella di Ondrej Holy, giovane artista praghese le cui creazioni “da cameretta” sotto l’alias dné erano state intercettate già qualche anno addietro. All’inizio, Holy dispensava tramite piattaforme digitali una serie di frammenti improntati a intimismo indietronico e a timidi approcci alle intersezioni…
SOFT ERROR – Mechanism (Village Green, 2017) Modernariato e visioni futuriste, componenti elettroniche, analogiche e acustiche si combinano nell’estetica e nell’essenza di “Mechanism”, debutto del duo inglese Soft Error, formato da due musicisti identificati con i soli nomi propri (Tim e Rupert), ma comunque reduci da cospicui background nei diversi campi della musica da film…
IN BETWEEN – In Between (PMS Studio, 2016) Nel panorama ormai sconfinato e – va detto – spesso ripetitivo dell’ambience basata su timbriche chitarristici e field recordings, In Between, progetto del ravennate Luca Maria Baldini, si colloca appunto in posizione liminare, a metà strada tra paesaggismo sonoro e dinamiche compositive dagli spiccati contenuti emozionali. Così…
36 – The Infinity Room (A Strangely Isolated Place, 2016) La rivelazione dell’identità di Dennis Huddleston, rimasta inizialmente nascosta dietro l’alias 36, e la sempre maggior prolificità di uscite da parte dell’artista inglese sono andate di pari passo con una parziale deviazione dall’affascinante commistione di vapori ambientali e dinamiche pulsanti messa dapprima in mostra ai…
BENJAMIN FINGER – 10 (Sellout!, 2016) Accanto alle sue varie personalità di sperimentatore drone, creatore di partiture di ambience orchestrale e di paesaggi sintetici in odoro di sci-fi, Benjamin Finger ne rivela una ulteriore, quella di beatmaker. Non è una novità radicale il suo interesse per le ritmiche elettroniche, che già avevano fatto capolino in opere…
DARIO FERRANTE – Uno (DF Records, 2016) Un breve percorso dal classicismo all’elettronica, dalla singolarità alla pluralità espressiva: è quello di Dario Ferrante, artista toscano che in un lavoro non a caso intitolato “Uno” condensa in poco meno di venti minuti il proprio approccio “concreto” alle intersezioni delle sue armonie pianistiche con elementi “sperimentali”. Non…
VV.AA. – VA1+2 (Tavern Eightieth, 2016) Ci si potrebbe lungamente interrogare sul residuo significato nell’era digitale delle compilation di artisti vari, formato per sua natura già alquanto farraginoso, ancorché senz’altro ancora utile alla scoperta di nuovi nomi e di piccole gemme nascoste. La corposa raccolta di ventidue brani, pubblicata su due cd dalla finlandese Tavern…
MERRIN KARRAS – Apex (A Strangely Isolated Place, 2016) Dalla techno di Chymera all’ambient di Merrin Karras, il passo di Brendan Gregoriy è più breve di quanto possa sembrare. Non solo perché anche sotto il suo altro alias il musicista e produttore irlandese residente a Berlino non aveva mai disdegnato gli aspetti atmosferici delle proprie creazioni,…
DRIFTMACHINE – Colliding Contours (Umor Rex, 2016) Terza tappa in tre anni consecutivi per il duo di Florian Zimmer (Saroos) e Andreas Gerth (Tied & Tickled Trio), ancora impegnati nell’esplorazione di sotterranee atmosfere urbane. Un senso di spossatezza post-sbornia notturna da club e un ritrovato accento posto sulle ritmiche, come tale in controtendenza rispetto al…
DARDUST – Birth (Inri, 2016) A quanti, dopo il mini album “7” (2015), potevano sospettare che quella di Dardust si profilasse quale nuova proposta del crescente universo nazionale del neoclassicismo pianistico declinato su scala mainstream, o quasi, risponde nei fatti lo stesso autore, Dario Faini. Il secondo capitolo dell’ideale trilogia cominciata a Berlino fa tappa a…
SAROOS – Tardis (Alien Transistor, 2016) La navicella spaziale di Max Punktezahl, Florian Zimmer e Christoph Brandner (gli ultimi due già nei Lali Puna) celebra il decennio di attività con il suo quarto lavoro, che la sospinge verso orizzonti pullulanti di particelle sonore in movimento. La metafora rispecchia i dieci strumentali di “Tardis”, che su…
T.RAUMSCHMIERE – T.Raumschmiere (Album Label, 2015) Marco Haas rispolvera dopo lungo silenzio l’alias T.Raumschmiere con un album emblematicamente omonimo nel quale l’artista e produttore elettronico tedesco condensa una galleria di mutevoli paesaggi sintetici. Che si tratti di saturazioni ambientali, minuti detriti ritmici ovvero di più marcate pulsazioni, la tavolozza di Haas mantiene tinte vivide, che ammantano…
BERSARIN QUARTETT – III (Denovali, 2015) È tempo del terzo capitolo per Bersarin Quartett, creatura di Thomas Bücker, artista schivo che si è saputo imporre quali una tra le più complete personalità dell’elettronica tedesca degli ultimi anni grazie a un’arcana estetica post-sovietica e soprattutto grazie alla sua capacità di plasmare paesaggi sonori popolati da soffi…