F.S. BLUMM & NILS FRAHM – Tag Eins Tag Zwei (Sonic Pieces, 2016) Con cadenza triennale, torna a manifestarsi la collaborazione tra Frank Schültge Blumm e Nils Frahm, che nell’abituale ambiente ovattato nel quale avevano dato luogo alle intersezioni elettro-acustiche di “Music For Lovers Music Versus Time” (2010) e di “Music For Wobbling Music Versus Gravity”…

JACKIE MCDOWELL – New Blood Medicine  (Wild Silence, 2016) Tra i mille e più modi di declinare il termine folk, ve ne sono di totalmente non convenzionali ed estranei alla pur immortale formula cantautorale. Ormai da alcuni anni quello perseguito da Jackie McDowell, americana di Pittsburgh, risponde alla duplice accezione di radicalità, nel senso tanto…

KAITLYN AURELIA SMITH – Ears (Western Vinyl, 2016) Il naturalismo analogico di Kaitlyn Aurelia Smith si arricchisce, nel suo secondo album ufficiale, di una serie di un ventaglio suggestioni che amplificano i già cosmici orizzonti delle oscillazioni del suo vecchio Buchla. A differenza dei brevi frammenti del precedente “Euclid”, le otto tracce del nuovo “Ears”…

TIM HECKER – Love Streams (4AD, 2016) Del nuovo disco di Tim Hecker, ovvero dell’elevazione “indie” del drone e, soprattutto, della trascurabilità della pubblicazione di un disco al tempo del leak, anche da parte degli organi “ufficiali”. Il primo punto – centrale quando si tratta di un disco, ma ormai sembra non più – sarà…

[streaming] The Cosmic Array – Dear Ones

Penned by Abby Sohn and Paul Battenbough, “Dear Ones” is the first single from the album “Islands” (due for release on 6 May 2016). The Cosmic Array were founded via a collaboration between Paul Battenbough (No Thee No Ess, King of Despair) and Huw Rees (Rag Foundation, King of Despair) that started in late November…

ANDREW TUTTLE – Fantasy League (Someone Good, 2016) La realtà virtuale, il contatto sociale attraverso i mezzi informatici e l’alienazione che ne deriva rappresentano i vari momenti del gioco “Fantasy League”, al quale Andrew Tuttle (Anonymeye) ha fatto aderire le sue ultime avventure elettro-acustiche. L’oggetto dal quale ha tratto le mosse l’ispirazione dell’artista australiano e…

GUIDO MÖBIUS – Batagur Baska (Shitkatapult, 2016) Il rumore come principio e sintesi del tutto: è questo, chiaramente esplicitato, l’intento alla base del nuovo lavoro del poliedrico artista e produttore tedesco Guido Möbius, che torna a una pubblicazione ufficiale a proprio nome quattro anni dopo “Spirituals”. Le otto tracce di “Batagur Baska” sono infatti il frutto…

TWINCITIES – …Plays The Brown Mountain Lights (Dauw, 2016) Dalla celesta del suo debutto (appunto “Variations For The Celesta”, 2014) al violoncello, non muta l’approccio di Fletcher McDermott alla costruzione di paesaggi sonori intorno a matrici acustiche solitarie e austere. Nella metà degli otto brani di “…Plays The Brown Mountain Lights” lo strumento suonato da…

[video of the week] Julianna Barwick – Nebula

“Nebula” taken from “Will” by Julianna Barwick, out on May 6th, 2016 on Dead Oceans. A film by Derrick Belcham Produced by The Philip Johnson Glass House, a site of the National Trust for Historic Preservation, A Story Told Well, Dead Oceans, Irene Shum and Kate Lichota Directed by Derrick Belcham Music written and performed…

AIDAN BAKER – Dualism (Midira, 2016) La dualità contrassegna, quale cifra espressiva, il percorso artistico di Aidan Baker, da sempre sospeso tra atmosfera e rumore e, di recente, anche tra le abituali sperimentazioni e approcci obliqui alla scrittura di canzoni (“Half Lives“, 2015). Ad essa è improntata l’ultima imponente opera del chitarrista canadese, che consta di…

SUBTERRANEANACT & MACHINEFABRIEK – Persistent Objects (Opa Loka, 2016) Alla sua ricerca suo profilo più tipicamente ambientale, dalla quale pure non è mai stata del tutto espunta quella sul rumore, Rutger Zuydervelt ha spesso affiancato divagazioni rivolte alla creazione di una pluralità di incastri tra suoni concreti attraverso l’intersezione tra linguaggi sperimentali diversi. Ultima della…

MARY LATTIMORE – At The Dam (Ghostly International, 2016) Al culmine di una lunga serie di collaborazioni, che la hanno vista suonare accanto ad artisti quali Meg Baird, Kurt Vile e da ultimo Jeff Ziegler nel lavoro a quattro mani “Slant Of Light” (2014), Mary Lattimore ha intrapreso nell’ambito di un progetto di ricerca un…

ENNIO MAZZON – Pavement Narrows (Discreetrecords, 2016) Dal caos al silenzio, dal ritmo alla stasi, dalla concretezza post-industriale delle macchine alle astrazioni di moti naturali impalpabili: è un itinerario di ricerca che oscilla tra antonimi concettuali quello tracciato da Ennio Mazzon nel suo recente “Pavement Narrows”. Le sue undici tracce, dall’abituale forma libera, riassumono in una…

CHRIS DOOKS – Accretion Disc (Eilean, 2016) Non è inusuale parlare di ricerca sonora con riferimento alle pratiche condotte da musicisti dediti alla sperimentazione elettro-acustica o al soundscaping ambientale. Ebbene, quel termine calza alla perfezione nel caso di Chris Dooks, artista scozzese i cui lavori musicali costituiscono una delle branche di una ricerca accademica condotta…

A YEAR IN THE COUNTRY – Airwaves: Songs From The Sentinels (A Year In The Country, 2016) Alle già spettrali cartoline dalla countryside racchiuse nel precedente “In Every Mind”, il collettivo di artisti gravitante intorno all’etichetta A Year In The Country aggiunge un nuovo tassello nella sua compilazione di un ideale catalogo di incorporee emissioni sonore…

LUTINE – Died Of Love (Front & Follow, 2016) La magia obliqua del debutto di Heather Minor ed Emma Morton (“White Flowers”, 2014) non poteva che rappresentare materia estremamente duttile per una delle ormai abituali operazioni di rimaneggiamento più o meno integrale di un’opera da parte di altri artisti. Nel caso delle due evocative voci…

JULIA WHITE – In The Cities Of Dust (Soft Recordings, 2016) Le sfrigolanti correnti di elettricità statica che pervadono “A Forest”, secondo brano di “In The Cities Of Dust” potrebbero suggerire un’immagine distorta, o quanto meno parziale, dell’arte sonora di Julia White. Si scoprirà infatti soltanto sul finire dell’album, caratterizzato dalle saturazioni ambientali di “We…

SUSAN MATTHEWS & RAINIER LERICOLAIS – Before I Was Invisible (Wild Silence, 2016) C’è, ancora una volta, una chiara propensione all’immateriale a unire Susan Matthews e Rainier Lericolais, al terzo capitolo della collaborazione da loro intrapresa fin dal 2008, con l’accoppiata di lavori “When The Ghosts Are Within These Walls” e “Homothetique Ricochet”, adesso completata…

PORYA HATAMI & DARREN MCCLURE – In-Between Spaces (…txt, 2015) Sospesa a metà tra il naturalismo ambientale di Porya Hatami e la ricerca concreta di Darren McClure si attesta la collaborazione originata tra i due, che ha avuto esisto nelle cinque tracce raccolte in “In-Between Spaces”. Il titolo del lavoro copre una pluralità di significati,…