BEN RATH – A Drop In The Ocean (Triple Moon, 2015) L’articolato ventaglio di esperienze e interessi musicali di Ben Rath è ben riconoscibile in filigrana al risultato della materia sonora elettronicamente plasmata in “A Drop In The Ocean”: retaggi post-rock e ronzanti riverberi shoegaze si colgono infatti in lontananza nelle cinque tracce del lavoro,…
Tag: experimental
HEEZEN – Abandoned Memory (Feutlab, 2015) Uno spaccato di memoria accidentale, non personale ma altrui e come tale priva di ogni ulteriore filtro di coinvolgimento emotivo: è l’ultima frontiera “hauntologica” esplorata dall’artista spagnolo Raül Fuentes, alias Heezen nel suo quinto e più recente lavoro, intitolato non a caso “Abandoned Memory”. I ricordi smarriti e da…
SIMON JAMES PHILLIPS – Blage 3 (Mikroton, 2015) In “Blage 3”, Simon James Phillips porta a conclusioni monumentali il suo studio sulla relazione tra suono, luoghi e percezione. Gli oltre cento minuti dell’opera, ripartiti in due tracce uniche ognuna delle quali occupa un intero cd, non sono che un estratto di un più complesso esperimento…
ANSGAR WILKEN & FRANK SCHÜLTGE BLUMM – Zwei Hoch Eins Haus (Vintermusik, 2015) “Zwei”, “Hoch”, “Eins” e “Haus” rappresentano i quattro momenti nei quali si è articolata l’ennesima collaborazione di Frank Schültge Blumm. Nell’occasione, l’artista tedesco non ha associato le proprie filigrane chitarristiche alla voce di interpreti o a musicisti di estrazione diversa (come ad esempio…
DAVID JOHN SHEPPARD – Vertical Land (Village Green, 2015)* In oltre tre lustri di incessanti esplorazioni sonore (in State River Widening, Ellis Island Sound, Snow Palms e altri ancora) e ulteriori attività legate alla musica (la scrittura giornalistica e la cura dell’etichetta Second Language), David John Sheppard non aveva mai realizzato un album “solista”, o…
BAMBOO STILTS – Beneath The Bark (Eilean, 2015) Due figure artistiche a loro modo enigmatiche si incontrano sotto la nuova denominazione di Bamboo Stilts: si tratta di Orla Wren e Leigh Toro, che coronano i paralleli percorsi di sperimentazione elettro-acustica in una collaborazione intrapresa già da qualche anno e via via affinata attraverso scambi di…
DELPHINE DORA – Près du Coeur Sauvage (Wild Silence, 2015) Negli esili interstizi tra il pulviscolo attraversato da una luce fioca e un cono d’ombra che soffonde l’atmosfera nella quale si inscrivono le filigrane intessute da vocalizzi e note pianistiche continua a collocarsi la ricerca di una dimensione musicale aliena da parte di Delphine Dora,…
NATHAN AMUNDSON – Upsetter (Orphanology, 2015) La prima pubblicazione di Nathan Amundson a proprio nome, il recente vinile “Western Songs“, non è destinato a restare un episodio isolato e tanto meno marginale nella produzione dell’artista ormai da tempo conosciuto per la peculiare dimensione di cantautorato slow-core consolidata sotto l’alias Rivulets. Alla luce di “Upsetter” si…
MY HOME, SINKING – Sleet (Self Released, 2015) Fin dalla sua prima manifestazione sotto forma dell’omonimo album del 2013, My Home, Sinking ha rappresentato il punto di incontro di artisti dalle abilità e dai retroterra musicali molteplici. A due anni da quello splendido lavoro, il progetto guidato da Enrico Coniglio torna a dare segni di…
IEVA – Lueurs (Eilean, 2015) La cultura e il paesaggio giapponese e la stessa tendenza diffusa alla sperimentazione elettronica che caratterizzano molte proposte musicali contemporanee non mancano di esplicare il proprio fascino su artisti di provenienza “occidentale” che siano entrati in qualche modo in contatto con quei luoghi e con quell’ambiente artistico, basti pensare, tra…
KARA-LIS COVERDALE AND LXV – Sirens (Alien Transistor, 2015) L’incontro tra Kara-Lis Coverdale e LXV unisce non solo due percorsi sperimentali ma due sensibilità diverse. La grazia femminea dell’artista canadese e l’impronta più marcatamente “fisica” e a tratti dissonante dell’arcano progetto dello statunitense David Sutton si combinano nelle otto tracce di “Sirens” in una stratificazione…
RADICALFASHION – Garcon (Flau, 2015) Vi sono modi diversi, oltre al minimalismo neoclassico, di approcciare la composizione contemporanea al pianoforte: Hirohito Ihara ne ha scelto uno molto poco incline a un romanticismo emergente e per certi versi più affine alla ricerca su note e timbriche condotta, con altri mezzi, da artisti quali Hauschka e Nils…
STRIË – Struktura (Serein, 2015) Se nel suo precedente lavoro solista a nome Strië (“Õhtul”, 2012), Iden Reinhart era mossa dall’ambizione di riassumere un’intera orchestra spettrale sotto le sembianze del suo violino, in “Struktura” l’artista tedesca compie un ulteriore passo nelle sue sperimentazioni, nella duplice direzione di un arricchimento della complessità delle sue… strutture compositive…
[streaming] Kara-Lis Coverdale and LXV – Informant
“Sirens” is the first collaborative LP of Kara-Lis Coverdale (Tim Hecker, L/B) and LXV (David Sutton). Following their respective solo cassette releases “Aftertouches” (2015) and “Spectral Playmate” (2014) on Sacred Phrases, Coverdale and LXV debut on Umor Rex with a collection of multi-textural and multi-source electronic music rich in narrative, melody, and spectral intrigue. Inspired…
ATTILIO NOVELLINO / SAVERIO ROSI – Lanificio Leo (Crónica, 2015) Verso la fine dello scorso anno, Attilio Novellino e Saverio Rosi (Sentimental Machines) hanno pubblicato il frutto di una serie di improvvisazioni condotte insieme a Rob Mazurek e Tim Barnes. Le due lunghe tracce delle quali si componeva quel lavoro, “Objects In Mirror Are Closer…
MANYFINGERS – The Spectacular Nowhere (Ici d’Ailleurs/Mind Travels, 2015) Sono trascorsi esattamente dieci anni dal capolavoro nascosto di minimalismo elettro-acustico (“post-“…tutto!) di “Our Worn Shadow”, un periodo nel quale Chris Cole ha riposto nel cassetto il proprio progetto solista Manyfingers per proseguire quella traiettoria obliqua, ma straordinariamente stimolante, che lo aveva già visto accanto a…
TRABANT ECHO ORCHESTRA – Winter Suite (Qilin, 2015) Un composito ensemble eleva una sinfonia davvero particolare all’inverno. La Trabant Echo Orchestra, collettivo fondato da Martin Lorenz e Tobias von Glenck, associa percussioni e tastiere giocattolo a un terzetto di pianoforte e archi, dando luogo a un’incessante ricombinazione di linguaggi musicali nei quattro movimenti della sua “Winter…
BENJAMIN FINGER – Pleasurably Lost (Eilean, 2015) Con le loro misteriose derive rumorose e sintetiche, le due pubblicazioni realizzate lo scorso anno da Benjamin Finger (“The Bet” e “Mood Chaser”) avevano rappresentato l’ultima conferma in ordine temporale di come l’artista norvegese non possa considerarsi un compositore tra i tanti, attestandone l’ampiezza dello spettro creativo in…
AIDAN BAKER – Half Lives (Gizeh, 2015) L’iter logico delle opere di un artista estremamente prolifico quale Aidan Baker segue una sequenza non sempre comprensibile attraverso il solo dato temporale. Benché infatti nei due anni trascorsi dallo splendido “Already Drowning“, l’artista canadese trapiantato a Berlino abbia pubblicato oltre una decina tra lavori solisti e collaborazioni di…