A YEAR IN THE COUNTRY – Airwaves: Songs From The Sentinels (A Year In The Country, 2016) Alle già spettrali cartoline dalla countryside racchiuse nel precedente “In Every Mind”, il collettivo di artisti gravitante intorno all’etichetta A Year In The Country aggiunge un nuovo tassello nella sua compilazione di un ideale catalogo di incorporee emissioni sonore…
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231 + FORESTEPPE – \|/|/\\|/|/\ (Spina!rec, 2015) Sarebbe riduttivo parlare di una collaborazione tra due esperienze artistiche provenienti dalla Russia, nel caso di quella che vede per protagonisti Egor Klochikhin e la band familiare 231. Si tratta, in effetti, dell’ipotetico incontro tra due mondi completamente diversi, a cominciare dai quasi quattromila chilometri di distanza che…
NO MASK EFFECT – Quick Smart (Psychonavigation, 2016) Non è un aneddoto quello per cui Keith Downey, dopo oltre vent’anni trascorsi ad ascoltare musica ambient, prima da appassionato quindi da responsabile dell’etichetta specializzata Psychonavigation, abbia deciso di indossare le vesti di creatore di quel tipo di musica. Si tratta invece del percorso per certi versi inevitabile…
THE GATELESS GATE – Landslag Norður Íslands (The Landscape of North Iceland) (Self Released, 2015) Oltre il nord, fino a lambire il circolo polare artico: è lì che idealmente giunge la terza tappa della trilogia attraverso terre inospitali intrapresa dal prolifico duo canadese The Gateless Gate con “Near North” (2014). Come da titolo, “Landslag Norður…
GYPSY EYES – Nefelibata (Time Released Sound, 2015) Poche immagini più di quella del Nefelibata che vive tra le nuvole potevano attagliarsi in maniera più adeguata alle dieci tracce raccolte nell’album di debutto di un misterioso artista californiano che incide sotto l’alias Gypsy Eyes. Visioni sospese a mezz’aria, decompressioni sognanti e snodi compositivi delicati come…
RUHE – Patriarchs (Eilean, 2015) Il minimalismo è qualcosa più di un’opzione estetica per Bryan Ruhe, compositore di sculture sonore realizzate con una lega di armonie e samples, da lui modellata secondo loop e variazioni particellare. Eppure, la musica realizzata dall’artista di Portland continua a dischiudersi a orizzonti sonori estremamente ampi, che l’accurato dosaggio dei…
intervista: MATTEO UGGERI
Artista di ormai lunga militanza nel panorama indipendente italiano, Matteo Uggeri ne è anche uno degli esponenti più interessanti, per l’ampiezza dei linguaggi coperti dalla sua produzione, sia con gli Sparkle In Grey che solista, oltre che nelle numerose collaborazioni intraprese nel corso degli anni. Seguiamo attraverso le sue parole il filo sottile che lo…
STÉPHANE MARIN – Matins d’Ariège (Galaverna, 2015) Il soundscaping non è semplice descrizione superficiale dei luoghi, né descrizione di immagini statiche: è invece una fotografia in movimento, derivante da prolungata esposizione, che reca in sé non soltanto componenti “événementiel” bensì tracce della storia naturale e umana del luogo che intende rappresentare. Da questo approccio ha…
SPHERULEUS AND FRIENDS – William Barber (Hibernate, 2015) Un’operazione come quella di “William Barber” smentisce in un colpo solo due stereotipi che circondano il mondo della sperimentazione elettro-acustica: quello del solipsismo dei suoi artefici e quello della neutralità intellettuale dei suoi contenuti. Il secondo è contraddetto dalla storia sottostante all’opera, il cui protagonista omaggiato nel…
HAFDÍS BJARNADÓTTIR – Sounds Of Iceland (Gruenrekorder, 2015) L’Islanda non è solo luogo vagheggiato, di magia e bellezza, capace di ispirare numerosi artisti anche stranieri alla creazione di universi sonori fantastici. La terra “del ghiaccio e del fuoco”, a metà tra Europa e America, è anche e soprattutto un luogo reale (per quanto a volte incredibile!),…
MICHEL BANABILA – Jump Cuts E.P. (Self Released, 2015) Reduce da una nuova collaborazione con Rutger Zuydervelt (“Error Log”), Michel Banabila racchiude in un Ep digitale una serie di divertite variazioni su field recordings e samples vocali, rimaneggiate e plasmate in quattro brani dalla poliedrica resa sonora. In “Jump Cuts” l’artista olandese torna ad applicare…
DEISON & UGGERI – In The Other House (Old Bicycle / Oak Editions, 2015) Ormai consolidato tra i più sensibili percettori delle sensazioni provenienti dall’ambiente naturale, Matteo Uggeri devia per un attimo dal suo personale inventario di suoni catturati “en plein air” per la nuova tappa della lunga teoria di collaborazioni che ne forma il composito…
A YEAR IN THE COUNTRY – In Every Mind (A Year In The Country, 2015) È una declinazione decisamente eterodossa delle contemplazioni della countryside britannica quella racchiusa nei percorsi sonori di “In Every Mind”, condotti da un collettivo di artisti gravitanti intorno all’etichetta A Year In The Country e dalla medesima denominazione, nell’occasione, contraddistinti. Innanzitutto,…
HEEZEN – Abandoned Memory (Feutlab, 2015) Uno spaccato di memoria accidentale, non personale ma altrui e come tale priva di ogni ulteriore filtro di coinvolgimento emotivo: è l’ultima frontiera “hauntologica” esplorata dall’artista spagnolo Raül Fuentes, alias Heezen nel suo quinto e più recente lavoro, intitolato non a caso “Abandoned Memory”. I ricordi smarriti e da…
GIULIO ALDINUCCI – Spazio Sacro (Time Released Sound, 2015) Dagli strati più bassi e visibili dell’atmosfera verso una dimensione spirituale immateriale, alla quale elevarsi attraverso il suono recato con sé da luoghi deputati al confronto con le componenti più profonde dell’essere. È questo il percorso idealmente sotteso al nuovo lavoro di Giulio Aldinucci, che ha…
GALLERY SIX – Gasansui (Shimmering Moods, 2015) Dopo una pletora di collaborazioni e lavori brevi, finalmente un album organico di quasi un’ora di durata per di Hidekazu Imashige, alias Gallery Six. In “Gasansui” è raccolta una sequenza di undici composizioni plasmate dall’artista giapponese alla stregua di altrettante tavole descrittive di paesaggi naturalistici. Con piglio impressionista, i…
BENOÎT PIOULARD – Sonnet (Kranky, 2015) È come se l’esperienza accanto a Rafael Anton Irisarri nel consolidato progetto Orcas abbia indotto un processo di osmosi creativa in Thomas Meluch – l’altra metà del duo – invertendone il processo che fino al precedente “Hymnal” ne aveva sviluppato l’originaria tavolozza folktronica nella direzione di un approccio cantautorale…
CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – The Places Where I Worship You (Dronarivm, 2015) La quiete della natura riesce a instillare serenità anche in un animo tormentato come quello di Fraser McGowan, che in “The Places Where I Worship You” mette in mostra il profilo più spiccatamente ambientale della personalità artistica. L’artista scozzese accantona (si…
RUHE – Chamber Loops (Dauw, 2015) Venti minuti di loop e granulose miniature sonore riempiono i due lati di “Chamber Loops”, nastro che rappresenta l’ultima delle creazioni di Bryan Ruhe, certosino manipolatore di field recordings, samples e schegge analogiche che a partire da tali “materie prime” elabora soundscape alieni e dotati di fragile contenuto emozionale….