RAPOON – Song From The End Of The World (Glacial Movements, 2016) La fine del mondo evocata dal titolo del lavoro che segna l’ennesima tappa della sconfinata produzione di Robin Storey sotto la sigla Rapoon non è un concetto astratto o fantascientifico, ma qualcosa che viene dalla notte dei tempi ed è rimasto per millenni…

CHIHEI HATAKEYAMA & DIRK SERRIES – The Storm Of Silence (Glacial Movements, 2016) A breve distanza dal suo incontro con Takahiro Yorifuji nell’evocativo “Obscured By Beams Of Sorrow” e in diretta conseguenza dello stesso, Dirk Serries si confronta con un altro dei più validi creatori giapponesi di sonorità ambientali. Il partner artistico è, nell’occasione, Chihei…

NETHERWORLD – Zastrugi (Glacial Movements, 2015) Poco meno un anno dopo l’annuncio della temporanea… ibernazione delle sue pubblicazioni, riaffiora l’etichetta romana Glacial Movements, che nel corso dei suoi anni di attività si era caratterizzata quale punto di riferimento dell’isolazionismo ambientale internazionale. Restando in metafora, lo fa con tutta l’imponente consistenza di un iceberg e con…

MACHINEFABRIEK – Stillness Soundtracks (Glacial Movements, 2014) Quale etichetta poteva essere più adatta della romana Glacial Movements a pubblicare le colonne sonore di immagini girate in Groenlandia e in Antartide? Tale naturale collocazione hanno trovato le composizioni realizzate da Rutger Zuydervelt per la connazionale regista Esther Kokmeijer, che appunto in quei luoghi agli estremi del…

YAIR ELAZAR GLOTMAN – Northern Gulfs (Glacial Movements, 2014) Chi l’ha detto che il concept dell’isolazionismo ghiacciato debba necessariamente produrre opere di dark-ambient ottundente e uniforme? In realtà, la romana Glacial Movements è da tempo andata discostandosi da un’estetica tanto affascinante quanto dagli spazi per variazioni spesso piuttosto ristretti. Non desta dunque stupore, bensì costituisce…

BVDUB & LOSCIL – Erebus (Glacial Movements, 2013) In sette anni di attività, Glacial Movements ha pubblicato numerosi validi lavori di isolazionismo ambientale. Non sembri dunque fare un torto a nessuna delle sue produzioni individuare in “The Art Of Dying Alone” di Bvdub un passaggio decisivo nel suo catalogo, visto che non solo quell’album ha…

FROZEN THOUGHTS – Calm Before The Storm (Glacial Movements, 2013) Ormai da qualche anno (all’incirca dalla pubblicazione di “The Art Of Dying Alone” di Bvdub), l’etichetta romana Glacial Movements sta progressivamente espandendo il proprio universo di isolazionismo ambientale, pur mantenendo un’estrema coerenza dal punto di vista concettuale ed estetico. Per quanto si tratti di una…

NETHERWORLD – Alchemy Of Ice (Glacial Movements, 2013) Dalla chimica del ghiaccio alla metafisica: questa l’ulteriore transizione concettuale sottostante all’incessante ricerca sonora di isolazionismo ambientale di Alessandro Tedeschi, così come da ultimo espressa in “Alchemy Of Ice”. Le sei tracce del lavoro vedono l’artista romano addentarsi in un universo di frequenze abissali, percorso da morbide…

AIDAN BAKER – Aneira (Glacial Movements, 2013) Inarrestabile nella sua prolificità, Aidan Baker rinnova il sodalizio con Alessandro Tedeschi (risalente ai tempi dello split “Magma To Ice”, 2008), destinando all’etichetta dell’artista romano Glacial Movements la sua personale rappresentazione di un suono ghiacciato, in lenta ma inesorabile trasformazione. “Aneira”, termine gaelico per indicare la neve, è…

YUYA OTA – Arctic April Mother (Glacial Movements, 2013) Al momento pubblicata nel solo formato digitale, l’ultima uscita targata Glacial Movements vede protagonista un giovane artista giapponese dalla formazione musicale classica. Se ne percepiscono le tracce nelle nove composizioni di “Arctic April Mother”, che dell’isolazionismo ambientale offrono una declinazione molto personale e, in una certa…

CELER – Without Retrospect, The Morning (Glacial Movements, 2012) Quello tra Alessandro Tedeschi e Will Thomas Long era un incontro in qualche modo inevitabile, per la genuina passione con la quale entrambi interpretano la loro attività creativa e per la loro inclinazione a trarre ispirazioni da elementi naturali o atmosferici. Non poteva quindi trovare miglior…

RETINA.IT – Descending Into Crevasse (Glacial Movements, 2012) Si potrebbe pensare che la primavera non sia il periodo più adatto dell’anno nel quale far uscire dischi improntati alla “contemplazione sonora” dei ghiacci perenni. Eppure, da qualche tempo a questa parte, la Glacial Movements, curata con passione da Alessandro Tedeschi, sta cercando di sviluppare l’impianto concettuale…

PJUSK – Tele (Glacial Movements, 2012) Per la prima release del 2012 del suo catalogo tematico improntato all’isolazionismo ibernato, la romana Glacial Movements si immerge nelle profondità delle terre del Nord, ospitando il nuovo lavoro del duo formato dai norvegesi Rune Andre Sagevik e Jostein Dahl Gjelsvik, dedicato alle formazioni sotterranee di ghiaccio, nella loro…