JIM O’ROURKE – Simple Songs (Drag City, 2015) Fa sempre un certo effetto quando un personaggio del calibro di Jim O’Rourke torna a pubblicare un disco a proprio nome. L’impressione è ancor maggiore se appena si considera come il musicista di Chicago, protagonista della scena sperimentale di quella città negli anni ’90 con i Gastr…
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JEREMY YOUNG & AARON MARTIN – A Pulse Passes From Hand To Hand (White Paddy Mountain, 2015) Il flusso dei quattro brani che segnano la prima collaborazione tra Jeremy Young (Sontag Shogun) e l’eclettico violoncellista e compositore Aaron Martin suggerisce con chiarezza fin dalle sue prime note la traduzione in suono del concetto di realtà…
ST. POLAROID – Diaphones (Self Released, 2015) Nessuna premessa ulteriore alla provenienza da Rotterdam assiste la pubblicazione, in formato esclusivamente digitale, del primo album di una band che si fa chiamare St. Polaroid. Ci si avvicina dunque con spirito incontaminato ai brani raccolti in “Diaphones”, album elaborato nel corso dei tre anni intercorsi dal secondo dei…
THE CATENARY WIRES – Red Red Skies (Elefant / Matinée, 2015) Benché The Catenary Wires sia una denominazione inedita, basta poco per scoprire che il duo da essa identificato unisce due artisti che calcano le scene indie-pop da almeno un paio di decenni: ne sono artefici Amelia Fletcher e Rob Pursey (già impegnati in Talulah Gosh,…
BRUNO SANFILIPPO – Upon Contact Reworked (ad21, 2015) Quello di “Upon Contact Reworked” è un interessante esperimento di rimaneggiamento a più mani, presentata in forma organica accanto alla composizione originale, qualcosa dunque di concettualmente unitario e destinato proprio a una fruizione in sequenza, che permette di cogliere analogie e differenze nel modo in cui materia…
SARA FORSLUND – Water Became Wild (Volkoren / Time Sensitive Materials, 2015)* La voce di Sara Forslund si era fatta apprezzare nel duo Birch And Meadow, di recente condiviso con David Wenngren (Library Tapes). In quel contesto eminentemente atmosferico, le interpretazioni dell’artista svedese assumevano una consistenza in prevalenza magica e incorporea, coerente con il contesto…
HEEZEN – Abandoned Memory (Feutlab, 2015) Uno spaccato di memoria accidentale, non personale ma altrui e come tale priva di ogni ulteriore filtro di coinvolgimento emotivo: è l’ultima frontiera “hauntologica” esplorata dall’artista spagnolo Raül Fuentes, alias Heezen nel suo quinto e più recente lavoro, intitolato non a caso “Abandoned Memory”. I ricordi smarriti e da…
THE MOUNTAIN GOATS – Beat The Champ (Merge, 2015) Non è facile immaginare qualcosa di più distante del wrestling dalla poetica di un cantautore folk-rock di lunga militanza quale John Darnielle. Eppure proprio a quel mondo è interamente dedicato il quindicesimo album dei suoi Mountain Goats; lo sguardo non è più quello del ragazzino appassionato ma…
SIMON JAMES PHILLIPS – Blage 3 (Mikroton, 2015) In “Blage 3”, Simon James Phillips porta a conclusioni monumentali il suo studio sulla relazione tra suono, luoghi e percezione. Gli oltre cento minuti dell’opera, ripartiti in due tracce uniche ognuna delle quali occupa un intero cd, non sono che un estratto di un più complesso esperimento…
ANSGAR WILKEN & FRANK SCHÜLTGE BLUMM – Zwei Hoch Eins Haus (Vintermusik, 2015) “Zwei”, “Hoch”, “Eins” e “Haus” rappresentano i quattro momenti nei quali si è articolata l’ennesima collaborazione di Frank Schültge Blumm. Nell’occasione, l’artista tedesco non ha associato le proprie filigrane chitarristiche alla voce di interpreti o a musicisti di estrazione diversa (come ad esempio…
WIL BOLTON – Marram (Fluid Audio, 2015) “Marram” è il nome comune di una pianta del genere Ammophila, la cui caratteristica è quella di adattarsi a luoghi desertici e condizioni meteorologiche particolarmente inclementi; per intendersi, si tratta di quell’erba che forma esili cespugli di foglie filiformi, presenti ad esempio sulle dune sabbiose. La scelta del…
LE MILLIPEDE – Le Millipede (Alien Transistor, 2015) Collaboratore di Efterklang, 13&God e componente dell’Alien Ensemble, il trombonista e compositore Mathias Götz intraprende una nuova avventura personale sotto l’alias Le Millepede. La denominazione calza a pennello la pluralità del contenuto delle undici tracce che formano il debutto del progetto, costituite da una miriade di stratificazioni…
BEN MOATS – Slow Exit (Self Released, 2015) Solitudine e immersione in un ambiente naturale dai colori spenti costituiscono la dimensione creativa ideale di Ben Moats, ulteriore voce cantautorale proveniente dagli Stati Uniti centrali, per la precisione da quel Missouri dal quale era partita la storia personale e artistica di Barna Howard, senz’altro tra i…
LARA LELIANE – Free (Homerecords, 2015) Non è un mistero che la biografia personale di un musicista ne plasmi la personalità artistica; nel caso della Lara Leliane, l’attitudine al viaggio instillata in lei nei sette anni nei quali ha seguito la madre tra il natio Belgio, la Francia e la penisola iberica innervano in maniera…
TODD TOBIAS – Tristes Tropiques (Hidden Shoal / Tiny Room, 2015) Ancora una traccia concettuale permea un album di Todd Tobias, che dopo aver prodotto e affiancato Robert Pollard, si è ormai stabilmente calato nelle vesti di compositore strumentale. Se “Impossible Cities” (2014) ripercorreva “Le città invisibili” di Calvino, “Tristes Tropiques” riecheggia la malinconia tropicale dell’omonimo…
THE TREASURES OF MEXICO – Holding Pattern (Shelflife, 2015) Altro che riscoperta del pop chitarristico anni ’80-’90, The Treasures Of Mexico non sono epigoni, bensì protagonisti di quell’epoca, benché sotto diversa denominazione e in risposta a premesse espressive diverse da quelle che oggi vedono Mark Matthews e Bob Collins maturi signori inglesi, pronti tuttavia a…
JACOB PAVEK – Illume (Unperceived, 2015) Una trama esile, come quella del materiale che ne costituisce l’austera estetica, lega le melodie pianistiche di Jacob Pavek alla dimensione da camera alla quale è improntato il suo secondo lavoro sulla lunga distanza. Non si tratta di una formula inedita nel recente, e sempre più esteso, panorama della…
DAVID JOHN SHEPPARD – Vertical Land (Village Green, 2015)* In oltre tre lustri di incessanti esplorazioni sonore (in State River Widening, Ellis Island Sound, Snow Palms e altri ancora) e ulteriori attività legate alla musica (la scrittura giornalistica e la cura dell’etichetta Second Language), David John Sheppard non aveva mai realizzato un album “solista”, o…
memories: THE STONE ROSES
THE STONE ROSES – The Stone Roses (Silvertone, 1989) Questa storia comincia con una cassetta acquistata in un negozio di dischi di quartiere, non certo di quelli specializzati che andavano ancora per la maggiore negli anni ’90. È la storia di un “disco di formazione”, capitato per una serie di coincidenze tra orecchie curiose di…