TROPIC OF COLDNESS – Maps Of Reason (KrysaliSound, 2019) Quattro tracce di lunghezza omogenea, intorno ai dieci minuti ciascuna, si adattano alla perfezione a riempire le due facciate di un vinile, il primo prodotto dall’etichetta KrysaliSound, curata da Francis M. Gri e ormai da qualche anno affermatasi quale interessante polo d’attrazione di una ricerca elettro-acustica…
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ROZI PLAIN – What A Boost (Memphis Industries, 2019)* La grande “spinta” riportata nel titolo del quarto album di Rosalind Leyden potrebbe essere interpretata anche come quella impressa dal gruppo di musicisti gravitanti intorno al Willkommen Collective allo sviluppo di linguaggi musicali che del folk traevano soltanto il germe iniziale, in seguito trasportato in direzioni…
ALEX BOBER – Invisible Forest (Hidden Vibes, 2019) Segue il ciclo naturale delle stagioni la tavolozza ambientale di Alex Bober, che nel suo secondo album “Invisible Forest” germoglia idealmente a primavera, arricchendosi di un’inebriante pulviscolo atmosferico. Gli otto brani che formano il lavoro pullulano infatti di minuti dettagli sonori, che si svolgono con gradualità delicata…
EQUAL STONES – Below Zero (Glacial Movements, 2019) Mentre un diafano calore primaverile comincia a sciogliere il gelo invernale, il nuovo lavoro di Amandus Schaap riconduce a un immaginario di ghiacci perenni, preservati appunto da temperature costantemente negative. Il “sotto zero” dell’artista olandese designa tuttavia una condizione al tempo stesso fisica ed emotiva, nella quale…
WILL BURNS AND HANNAH PEEL – Chalk Hill Blue (Rivertones / PIAS, 2019) Tra musica e poesia sussiste un’affinità elettiva, che nel tempo ha trovato modalità di interazione variegate; quella presentata in “Chalk Hill Blue” è “pura” e impalpabile come la farfalla azzurra richiamata dal titolo. I due protagonisti mantengono ben distinti i propri ruoli,…
DEAF CENTER – Low Distance (Sonic Pieces, 2019) Ad intervalli irregolari, ma sempre estremamente dilatati nel tempo, Otto A. Totland ed Erik K. Skodvin si ritrovano per fare un ideale il punto dei rispettivi percorsi creativi, da loro separatamente condotti ma al tempo stesso originati e sintetizzati sotto la denominazione Deaf Center. Se si eccettua…
DARK TEA – Dark Tea (Fire Talk, 2019) Non sempre ai canali di promozione di natura tipicamente “indie” corrispondono proposte musicali calibrate a un gusto standardizzato; a smentire l’equivalenza – invero ricorrente – provvede il debutto solista di Gary Canino, chitarrista con alle spalle anni di sotterranea esperienza al fianco di numerosi musicisti tra la…
NEAL HEPPLESTON – Folk Songs For Double Bass (Preserved Sound, 2019)* Quante volte si è sottolineato come le moderne sperimentazioni su una strumentazione classica abbiano natura molto distante da quella di speculazioni accademiche? Ecco, il debutto del musicista inglese Neal Heppleston non solo offre concreta conferma di tale affermazione, ma soprattutto rappresenta la concreta dimostrazione…
NATHAN SHUBERT – When You Take Off Your Shoes (Bigo & Twigetti, 2019) È davvero bifronte la personalità artistica di Nathan Shubert che, a margine della sua attività di tastierista accanto, tra gli altri, a Rich Hope e Courtney Marie Andrews, si ritaglia momenti di solitaria ricerca individuale sul pianoforte. A due anni dall’autoproduzione “Foals”,…
PETER SANDBERG – Motion (Phases, 2019) Il microcosmo musicale di Peter Sandberg prende forma attraverso un’interazione di contrasti: quelli dell’incontaminato ambiente naturale della sua Svezia con i tempi della vita contemporanea e quelli delle sue filigrane pianistiche con increspature elettroniche e stratificazioni sintetiche. I dieci concisi brani di “Motion” provano a fornirne una sintesi, definita…
LIVING HOUR – Softer Faces (Self Released, 2019) La raccolta di cover pubblicata lo scorso anno (“Lovely, Lonely: A Collection Of Covers For Hollow Hearts”) non era stata un mero esercizio stilistico, bensì un già significativo segnale di cambiamento, connesso a una prospettiva creativa più adulta e ponderata rispetto alla nostalgica e travolgente freschezza tra…
FOREST MANAGEMENT – Passageways (Whited Sepulchre, 2019) La prolifica produzione ambientale di John Daniel sotto l’alias Forest Management segna con “Passageways” una nuova tappa di un bilanciamento tra ricerca sonora e immaginifici contenuti emozionali. Come già nel caso degli incantati paesaggi ambientali di “Doux” (2017), è ancora un approccio istintivo a guidare l’artista di Cleveland…
THE BOYS WITH THE PERPETUAL NERVOUSNESS – Dead Calm (Pretty Olivia, 2019) Non bastasse la recente delizia realizzata con la sua band El Palacio de Linares (“Largos Agotadores” è una delle più fresche novità pop della stagione), per Gonzalo Marcos giunge immediata la doppietta, questa volta sotto diversa forma e accanto a un diverso sodale,…
ARIES MOND – Cut Off (IIKKI, 2019) Per la sua seconda opera sotto l’alias Aries Mond, Boris Billier muove da presupposti radicalmente diversi rispetto al romantico naturalismo del debutto “Come On Let’s Wait”, nel quale palpitanti note di pianoforte si libravano verso gli spazi maestosi dei Pirenei sui quali risiede. “Cut Off” rappresenta infatti solo…
DAVID IAN ROBERTS – Travelling Bright (Cambrian, 2019)* Vi è spesso un legame con il territorio e con l’idea del viaggio nella musica di artisti la cui espressione si fonda essenzialmente sulle vibrazione di corde acustiche. Nel caso di David Ian Roberts le due suggestioni ricorrono congiuntamente e inoltre convivono con un organico approccio compositivo,…
JACOB PAVEK – Nome (Unperceived, 2019) Jacob Pavek non è uno di quei compositori che, individuata una formula espressiva minimale, sfornano uno o più dischi l’anno. “Nome”, suo terzo lavoro sulla lunga distanza, esce infatti quattro anni dopo il precedente “Illume“, a seguito di un periodo nel quale l’artista del Minnesota si è piuttosto dedicato…
SNOWDROPS – Manta Ray (Original Motion Picture Soundtrack) (Gizeh, 2019) Alle esplorazioni di luoghi tanto inconsueti da apparire immaginari, corrispondono suoni altrettanto inusitati: su questa corrispondenza si è innestato il primo lavoro congiunto di Mathieu Gabry e Christine Ott sotto la denominazione Snowdrops, che corrisponde alla colonna sonora di una pellicola thailandese, peraltro oggetto di…
LOST TAPES – The Bill E.P. (Shelflife / Kocliko / Shiny Happy Records, 2019) Alla frizzante aria primaverile che di recente percorre l’indie-pop spagnolo non si sottraggono i Lost Tapes di Pau Roca e RJ Sinclair, che dopo la ricca retrospettiva pubblicata due anni fa (“We Thought It Was Okay At The Time (2013-2015)”), tornano…
FEDERICO MOSCONI – Light Not Light (Shimmering Moods, 2019) Se l’arte è, per propria natura, rappresentazione e se la rappresentazione è di conseguenza creazione di altro rispetto alla realtà, allora l’artista diventa in qualche misura illusionista, artefice attraverso tecniche e sensibilità di mondi alieni, nei quali ciascun elemento smarrisce la propria identità originaria. Tale ricorrente…