PAPERNUT CAMBRIDGE – Outstairs Instairs (Gare du Nord, 2018) È ormai diventata una piacevole abitudine quella che vede Ian Button (Death In Vegas) riavviare per la quarta volta i motori della sua singolare navicella Papernut Cambridge, accogliendovi nell’occasione un numero sempre più ampio di musicisti. Non soltanto l’habitué Darren Hayman lo assiste nei brani di…

RICHARD SKELTON – A Channel For Water (Æolian, 2018) Sempre più concentrato sull’ibridazione tra arcane suggestioni musicali e letterarie, Richard Skelton recupera ulteriore materiale dal suo decennale archivio sonoro, rimaneggiandolo attraverso la sua sensibilità odierna. Connesso a un poema gaelico, “A Channel For Water” è costituto da quattro ideali “canali”, il primo dei quali è una…

FRODE HALTLI – Avant Folk (Hubro, 2018) Il titolo “Avant Folk” racconta molto, ma ben meno del tutto, del contenuto delle sue cinque densissime tracce, frutto di un’ardita ibridazione di stili e tradizioni. Vi è il folk, certo, nel senso di linguaggio popolare, che muove dalla fisarmonica di Frode Haltli per dispiegarsi in una serie di…

A VEIL OF WATER – Late Night Loneliness (Hidden Vibes, 2018) Qualora le profonde vallate norvegesi dalle quali proviene Rune Trelvik non suggerissero già sensazioni di remota solitudine, le lunghe notti invernali suggerite dal titolo dal suo secondo album sotto l’alias A Veil Of Water ne amplificano la portata, ammantandola di introspezione e pacato romanticismo….

SILENT VIGILS – Fieldem (Home Normal, 2018)* Nella costellazione di collaborazioni che caratterizzano la sperimentazione ambientale compare una nuova denominazione, che non solo unisce due artisti dalla pronunciata sensibilità ma anche rimanda a una concezione non scontata né tanto meno ossimorica della musica basata su dilatazioni e risonanze organiche. Silent Vigils evoca allo stesso tempo…

ØJERUM – Selv I Drømme Lyser Den Første Sne (Midira, 2018) L’incessante oscillazione di Paw Grabowski, nelle sue copiose uscite sotto l’alias øjeRum, tra loop ambientali e tonalità acustiche trova un punto esattamente mediano in “Selv I Drømme Lyser Den Første Sne”. Si tratta di una traccia unica di circa venti minuti, che avanza lentamente attraverso…

IKJOYCE – Selene (Naviar, 2018) È un’associazione naturale come poche altre quella tra la notte e la musica ambientale: il buio, il silenzio, i tempi dilatati, l’osservazione del cielo e le sensazioni di mistero evocate dalla vigile consapevolezza di un contesto notturno sono quanto di più adatto non solo alla fruizione ma anche alla stessa…

ANDERS LAUGE MELDGAARD – At Synge Verden Ind I En Ny Og Mangefoldet Tid (År & Dag, 2018) Per la prima volta sotto il proprio nome, Anders Lauge Meldgaard apre un nuovo capitolo delle variopinte avventure sonore che lo avevano visto protagonista sotto diversi alias. Abbandonate le recenti divagazioni ethno-folk di Frisk Frugt, l’artista danese guida…

THE WAVE PICTURES – Brushes With Happiness (Moshi Moshi, 2018) Delle band folk-rock britanniche, The Wave Pictures sono tra le più prolifiche, nonché senz’altro quella che guarda con maggiore attenzione oltreoceano. Craig Tattersal e soci hanno già annunciato l’uscita di due dischi nel corso di quest’anno, il primo dei quali rispolvera il loro profilo più misurato…

FIELD HARMONICS – Corpsing (Wayside And Woodland, 2018) Reduce da un paio di decise incursioni in territori synth-pop dal pronunciato sapore eighties, Rob Glover riporta, in un certo senso, “a casa” il proprio progetto Field Harmonics, che conduce ormai da un decennio a margine della splendida esperienza degli epic45. Mentre di quella band è finalmente…

SNORRI HALLGRÍMSSON – Orbit (Moderna, 2018) Non è quel che potrebbe sembrare il debutto di un artista islandese, registrato negli studi di Ólafur Arnalds e pubblicato da un’etichetta specializzata in produzioni neoclassiche. Almeno non solo, in “Orbit” non mancano strumentali di minimalismo pianistico, né maestose aperture di un’orchestralità interpolata con un’elettronica decisa, ora persino pulsante e…

SUN JUNE – Years (Keeled Scales, 2018) La storia che presiede al debutto dei Sun June sa un po’ del coronamento di quei sogni che qualsiasi appassionato avrà fatto almeno una volta nella vita di trovarsi nelle vesti del proprio campione preferito, dall’altra parte del microfono o della macchina da presa. Le note di “Years”…

SHARRON KRAUS – Joy’s Reflection Is Sorrow (Sunstone / Nightshade, 2018)* La dedica al padre scomparso due anni fa, l’inevitabile consapevolezza della finitezza umana e una sorta di esorcizzazione mistica, evidente fin dalla copertina, costituiscono le premesse del nuovo album di Sharron Kraus, che torna a esprimersi sulla lunga distanza a tre anni da “Friends…

ANDREW TUTTLE – Andrew Tuttle (Someone Good, 2018) Dalle distopie digitali di “Fantasy League” (2016) alla prevalente struttura acustica del suo terzo album, il filo conduttore delle creazioni di Andrew Tuttle è sempre quello dell’esplorazione di spazi sonori sospesi tra sogno e realtà. Le otto tracce del lavoro nascono da una residenza artistica a Stoccolma e…

PLÏNKÏ PLØNKÏ – Happy Birthday (Piano And Coffee, 2018) L’attitudine giocosa già immediatamente suggerita dalla denominazione Plïnkï Plønkï, amplificata dalla presentazione del progetto come “un ensemble islandese di fiati di cinquanta elementi… che non esiste”, trova piena conferma nei dodici brevi biglietti d’auguri in musica raccolti in “Happy Birthday”. Piuttosto che fiati, al loro interno compaiono…

VV.AA. – Emergence (Flaming Pines, 2018) È tutt’altro che il gusto per l’esotico a spingere la ricerca di sperimentazioni sonore dalle provenienze inedite a scandagliare quelle che, al di fuori dai consueti circuiti produttivi, stanno fiorendo quali residue testimonianze di vere e proprie “scene” artistiche. Replicando l’esperienza condotta nella realtà ormai consolidata dell’Iran (“Absence”, 2016),…

DRIFTMACHINE – Shunter (Umor Rex, 2018) Ogni disco del duo formato da Florian Zimmer (Saroos) e Andreas Gerth (Tied & Tickled Trio) costituisce una tappa ulteriore nell’esplorazione di un universo di suoni in espansione. “Shunter”, quarto episodio della serie, orienta gli stralunati accenti ritmici del predecessore “Colliding Contours” (2016) verso ossessive derive di dub post-industriale. I…

STUART A. STAPLES – Arrhythmia (City Slang, 2018) Dentro, fuori o a margine dei Tindersticks, e in particolare durante il loro periodo di iato, per Stuart A. Staples non è inedita l’avventura solista. Inedite sono invece le vesti nelle quali l’artista inglese torna a proporre un album a proprio nome, a ben dodici anni dalle…

VV.AA. – The Official Matinée World Cup E.P. (Matinée, 2018) Ci sono degli australiani, degli svedesi, degli spagnoli, degli inglesi e dei brasiliani… no, non è l’inizio di una qualche storiella ironica, bensì la formazione (non a caso!) dell’Ep con la quale l’etichetta californiana Matinée celebra, a proprio modo, l’apertura del principale evento sportivo dell’anno,…