FLORIST – If Blue Could Be Happiness (Double Double Whammy, 2017) È necessario un periodo di decantazione, insieme a quel minimo distacco marcato dal trascorrere del tempo, per mettere a fuoco le dieci canzoni di “If Blue Could Be Happiness”, secondo lavoro di Emily Sprague e dei suoi Florist Per farlo, va innanzitutto sgomberato il…

VV.AA. – Eilean |58| (Eilean, 2017) Un nuovo anno che volgere al termine è, ormai d’abitudine per l’etichetta francese Eilean, il momento per fare il punto delle proprie pubblicazioni degli ultimi dodici mesi. Per il quarto anno consecutivo, infatti, la sua uscita decembrina corrisponde a una compilation che coinvolge tutti gli artisti protagonisti del più…

LAU NAU – Poseidon (Fonal, 2017) Forse più di qualcuno ricorderà quel periodo, una decina d’anni fa, quando improvvisamente era andato in auge nel mondo indipendente una piccola scena di folk sperimentale e stravaganti improvvisazione provenienti dalla Finlandia. A quel filone, gravitante intorno all’etichetta Fonal e comprendente artisti quali Islaja, Paavoharju e Kemialliset Ystävät, veniva…

PALE LIGHTS – The Stars Seemed Brighter (Kleine Untergrund Schallplatten, 2017)* Non è stato certo il curriculum di alcuni dei suoi componenti (Philip Sutton con i Comet Gain e Andy Adler dei Crystal Stilts) ad aver fatto gridare al miracolo ai tempi dell’esordio dei Pale Lights, “Before There Were Pictures” (2014), ma il contenuto del…

OTTO A. TOTLAND – The Lost (Sonic Pieces, 2017) Quasi quattro anni dopo il primo album solista a proprio nome (“Pinô“), Otto Andreas Totland ha brevemente lasciato il suo isolamento tra i fiordi norvegesi per raggiungere di nuovo lo studio berlinese di Nils Frahm, dove ha registrato le quindici brevi pièce pianistiche di “The Lost”. Un…

MCVX – Voyagers (KrysaliSound, 2017) Quella dello spazio è una dimensione con la quale ogni sperimentazione sonora latamente definibile come ambientale finisce in maniera inevitabile per confrontarsi, che si tratti di quello limitato di una stanza o di una sala delle quali catturare le risonanze, ovvero dell’orizzonte di ampiezza indefinita di luoghi naturali dei quali…

FRANCESCO COVARINO – Olive (Thirsty Leaves, 2017) Le “Olive” di Francesco Covarino sono minute escursioni soliste, che seguono le due pregevoli intersezioni ritmico-ambientali con Alessandro Incorvaia. Proprio dalla più recente di queste (“Granada“, 2017) prendono appunto le mosse i quattordici frammenti che compongono il lavoro, frutto di improvvisazioni realizzate nella stessa città andalusa e deliberatamente…

VISIONARY HOURS – Beyond The White (Preserved Sound, 2017) I dieci brani del quinto lavoro di Visionary Hours, abitualmente ensemble unipersonale di Hayden Berry, non solo si aprono alla collaborazione di altri artisti, ma lo fanno secondo una modalità del tutto particolare. “Beyond The White” non nasce infatti da una condivisione paritetica tra Berry e…

AARON MARTIN & MACHINEFABRIEK – Seeker (Dronarivm, 2017) La recente pubblicazione di “Becoming” ha rinnovato il sodalizio artistico di Rutger Zuydervelt con Iván Pérez, invero originata nel 2012, quando il coreografo spagnolo lo contattò con lui per la realizzazione della parte musicale di una sua performance. Nel progetto Pérez coinvolse anche il violoncellista Aaron Martin,…

PANOPTIQUE ELECTRICAL – Quiet Ecology (Sound In Silence, 2017) Jason Sweeney compie un passo ulteriore rispetto a “Disappearing Music For Face” (2016), lavoro nel quale già accantonava le sue componenti espressive più marcatamente elettroniche in favore di una romantica ambience elettro-acustica. Lo si comprende immediatamente dalle prime note di pianoforte di “The World Is So Loud”,…

STEFANO GUZZETTI – Japanese Notebooks (Stella Recordings, 2017) Il legame con il Giappone è molto più di una suggestione estetica per Stefano Guzzetti, che in quel paese ha di recente effettuato una serie di esibizioni. Grazia esecutiva e fragile minimalismo accomunano alle arti giapponesi il tocco del pianista e compositore sardo, che ha trovato simile consonanza…

WE LIKE WE – Next To The Entire All (Sonic Pieces, 2017) Un violino, un violoncello, percussioni e voce, il tutto rigorosamente al femminile. We Like We è un quartetto danese di musiciste accomunate dalla formazione classica e dal desidero di sperimentare linguaggi musicali inediti attraverso l’ibridazione di tecniche compositive distanti nel tempo e nello stile….

SNOW PALMS – Origin And Echo (Village Green, 2017) Nel secondo capitolo di Snow Palms, David Sheppard espande l’impostazione di quello che, tra le sue innumerevoli esperienze artistiche (State River Widening, Ellis Island Sound), si è manifestato (“Intervals“, 2012) come progetto interamente dedicato alle vibrazioni emesse da percussioni metalliche. Pur traendo le mosse dalla medesima congerie…

JUNG BODY – Real Eternal Bliss (Oscarson, 2017) Desta senz’altro curiosità un artista che, nel mondo musicale odierno nel quale qualsiasi informazione è veicolata attraverso le varie piattaforme della rete, riesce a mantenere un profilo talmente distaccato da circondare la propria stessa identità da un alone di mistero, più o meno ricercato. È il risultato…

memories: EMPRESS

EMPRESS – Empress (555 Recordings / Pehr, 1998) Per una breve e marginale stagione, un definito cenacolo artistico inglese ha introiettato le delicate tensioni slow-core originate oltreoceano verso la metà degli anni Novanta. Si è trattato di una parentesi del tutto peculiare, incastonata tra la malinconia rurale degli Hood e gli incastri elettro-acustici di The…

FOCH DELPLANQUE – Secret (Parenthèses, 2017) Chi ha detto che la ricerca intorno alla materia del suono non debba contemplarne la dimensione ritmica? Dopo aver esplorato le vibrazioni di un ensemble di tablas (Taarang, 2012), Philippe Foch ha condiviso con Mathias Delplanque un periodo di residenza artistica presso il centro nazionale francese per la creazione musicale,…

CHLOË MARCH – Blood-Red Spark (Hidden Shoal / Powderkeg, 2017) Al quarto album, Chloë March non smette di dispensare il fascino delle sue suadenti armonie vocali, che nei dodici brani di “Blood-Red Spark” si fanno ancor più eteree ed evanescenti che mai. Accantonate le vellutate ambientazioni jazzy di “Nights Bright Days” (2014), il flusso sonoro…

THE VOLUME SETTINGS FOLDER – Hamlets (Self Released, 2017) Da qualche tempo a questa parte, ha rallentato l’abituale intensa frequenza delle sue produzioni Filippo Bordigato, alias The Volume Settings Folder, solitario interprete di un’ambience elettro-acustica fortemente legata al territorio veneto, dove vive e realizza le proprie creazioni. Come racconta nelle note di accompagnamento di “Hamlets”,…

ENTERTAINMENT FOR THE BRAINDEAD – Sun (Self Released, 2017) Torna a manifestare il proprio profilo musicale, dopo un lungo periodo dedicato piuttosto alla creazione di installazioni e oggetti, Julia Kotowski antesignana dell’artigianato casalingo sotto il curioso alias di Entertainment For The Braindead. Era infatti dalle “cartoline” inviate in forma di Ep a cavallo tra il…