TROPIC OF COLDNESS – Déplacés (Shimmering Moods, 2017)* Dopo che nell’ultimo triennio le derive ambientali di David Gutman hanno seguito i solitari itinerari di Drawing Virtual Gardens, tornano ora a manifestarsi in Tropic Of Coldness, duo italo-americano di base a Bruxelles, che celebra i suoi cinque anni di esistenza con il quarto album “Déplacés”. Lo…
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SUFJAN STEVENS – The Greatest Gift (Asthmatic Kitty, 2017) Niente canzoni a tema natalizio, quest’anno, per Sufjan Stevens; il “regalo” dell’eclettico artista originario del Michigan per i suoi estimatori è invece una cassetta che compila una serie di remix e versioni alternative di brani dello straordinario “Carrie & Lowell“, accanto a quattro inediti che non…
MATTEO FIORINI – Le Grand électrificateur des âmes (Self Released, 2017) Tra le tante possibili interazioni tra musica e ambiente di fondo, Matteo Fiorini ne ha scelta una dalle potenzialità di espansione estremamente ampie, tanto dal punto di vista espressivo che – in qualche misura – narrativo. La componente musicale di “Le Grand électrificateur des…
FOREST MANAGEMENT – Doux (Polar Seas, 2017) Uno spaccato di pura quiete invernale introduce a partire dall’artwork il nuovo lavoro di John Daniel sotto l’alias Forest Management. Il contenuto di “Doux” non ne smentisce l’iconografia, perfetta cornice di quattro tracce risultanti da una lunga teoria di risonanze ambientali, placidamente stratificate sotto forma di loop armonici…
SEE YOU AT HOME – Be Happy E.P. (Self Released, 2017) La più classica altalena di sentimenti (post-)adolescenziali contraddistingue, fin dai titoli dei suoi Ep dgitali in download gratuito, il duo londinese See You At Home, che un anno dopo “The Future’s Here & It’s Terrible” rilascia cinque nuovi brani sotto il titolo di “Be…
GOOD WEATHER FOR AN AIRSTRIKE – Little Steps (Sun Sea Sky, 2017) La nuova tappa del longevo progetto Good Weather For An Airstrike non smentisce la propensione di Tim Honey alla creazione di emozionali paesaggi ambientali. Deposte le originarie aderenze post-rock e, in ampia misura, anche l’enfasi ritmica del precedente “Torpor“, i dieci brani di…
FLORIST – If Blue Could Be Happiness (Double Double Whammy, 2017) È necessario un periodo di decantazione, insieme a quel minimo distacco marcato dal trascorrere del tempo, per mettere a fuoco le dieci canzoni di “If Blue Could Be Happiness”, secondo lavoro di Emily Sprague e dei suoi Florist Per farlo, va innanzitutto sgomberato il…
VV.AA. – Eilean |58| (Eilean, 2017) Un nuovo anno che volgere al termine è, ormai d’abitudine per l’etichetta francese Eilean, il momento per fare il punto delle proprie pubblicazioni degli ultimi dodici mesi. Per il quarto anno consecutivo, infatti, la sua uscita decembrina corrisponde a una compilation che coinvolge tutti gli artisti protagonisti del più…
LAU NAU – Poseidon (Fonal, 2017) Forse più di qualcuno ricorderà quel periodo, una decina d’anni fa, quando improvvisamente era andato in auge nel mondo indipendente una piccola scena di folk sperimentale e stravaganti improvvisazione provenienti dalla Finlandia. A quel filone, gravitante intorno all’etichetta Fonal e comprendente artisti quali Islaja, Paavoharju e Kemialliset Ystävät, veniva…
PALE LIGHTS – The Stars Seemed Brighter (Kleine Untergrund Schallplatten, 2017)* Non è stato certo il curriculum di alcuni dei suoi componenti (Philip Sutton con i Comet Gain e Andy Adler dei Crystal Stilts) ad aver fatto gridare al miracolo ai tempi dell’esordio dei Pale Lights, “Before There Were Pictures” (2014), ma il contenuto del…
OTTO A. TOTLAND – The Lost (Sonic Pieces, 2017) Quasi quattro anni dopo il primo album solista a proprio nome (“Pinô“), Otto Andreas Totland ha brevemente lasciato il suo isolamento tra i fiordi norvegesi per raggiungere di nuovo lo studio berlinese di Nils Frahm, dove ha registrato le quindici brevi pièce pianistiche di “The Lost”. Un…
MCVX – Voyagers (KrysaliSound, 2017) Quella dello spazio è una dimensione con la quale ogni sperimentazione sonora latamente definibile come ambientale finisce in maniera inevitabile per confrontarsi, che si tratti di quello limitato di una stanza o di una sala delle quali catturare le risonanze, ovvero dell’orizzonte di ampiezza indefinita di luoghi naturali dei quali…
FRANCESCO COVARINO – Olive (Thirsty Leaves, 2017) Le “Olive” di Francesco Covarino sono minute escursioni soliste, che seguono le due pregevoli intersezioni ritmico-ambientali con Alessandro Incorvaia. Proprio dalla più recente di queste (“Granada“, 2017) prendono appunto le mosse i quattordici frammenti che compongono il lavoro, frutto di improvvisazioni realizzate nella stessa città andalusa e deliberatamente…
VISIONARY HOURS – Beyond The White (Preserved Sound, 2017) I dieci brani del quinto lavoro di Visionary Hours, abitualmente ensemble unipersonale di Hayden Berry, non solo si aprono alla collaborazione di altri artisti, ma lo fanno secondo una modalità del tutto particolare. “Beyond The White” non nasce infatti da una condivisione paritetica tra Berry e…
AARON MARTIN & MACHINEFABRIEK – Seeker (Dronarivm, 2017) La recente pubblicazione di “Becoming” ha rinnovato il sodalizio artistico di Rutger Zuydervelt con Iván Pérez, invero originata nel 2012, quando il coreografo spagnolo lo contattò con lui per la realizzazione della parte musicale di una sua performance. Nel progetto Pérez coinvolse anche il violoncellista Aaron Martin,…
PANOPTIQUE ELECTRICAL – Quiet Ecology (Sound In Silence, 2017) Jason Sweeney compie un passo ulteriore rispetto a “Disappearing Music For Face” (2016), lavoro nel quale già accantonava le sue componenti espressive più marcatamente elettroniche in favore di una romantica ambience elettro-acustica. Lo si comprende immediatamente dalle prime note di pianoforte di “The World Is So Loud”,…
STEFANO GUZZETTI – Japanese Notebooks (Stella Recordings, 2017) Il legame con il Giappone è molto più di una suggestione estetica per Stefano Guzzetti, che in quel paese ha di recente effettuato una serie di esibizioni. Grazia esecutiva e fragile minimalismo accomunano alle arti giapponesi il tocco del pianista e compositore sardo, che ha trovato simile consonanza…
WE LIKE WE – Next To The Entire All (Sonic Pieces, 2017) Un violino, un violoncello, percussioni e voce, il tutto rigorosamente al femminile. We Like We è un quartetto danese di musiciste accomunate dalla formazione classica e dal desidero di sperimentare linguaggi musicali inediti attraverso l’ibridazione di tecniche compositive distanti nel tempo e nello stile….
SNOW PALMS – Origin And Echo (Village Green, 2017) Nel secondo capitolo di Snow Palms, David Sheppard espande l’impostazione di quello che, tra le sue innumerevoli esperienze artistiche (State River Widening, Ellis Island Sound), si è manifestato (“Intervals“, 2012) come progetto interamente dedicato alle vibrazioni emesse da percussioni metalliche. Pur traendo le mosse dalla medesima congerie…