ANTHÉNE – Orchid (Sound In Silence, 2017) Brad Deschamps continua ad alternare uscite del duo North Atlantic Drift, insieme a Mike Abercrombie, a lavori del suo progetto solista Anthéne. In “Orchid” l’artista canadese si spinge ancora più avanti nel lavoro di sottrazione applicato a una materia di modulazioni chitarristiche che aveva trovato quale approdo più…

VAR – Vetur (Self Released, 2017) Una rigenerante ventata di aria nordica si percepisce fin dalla copertina ed è confermata dalle prime note di “Vetur”, prima prova sulla lunga distanza del quintetto islandese VAR, i cui due precedenti Ep già non erano sfuggiti agli estimatori della musica della ribollente offerta musica di quel Paese, né…

JULIEN MARCHAL – Insight III (Whales, 2017) Diventa una trilogia la raccolta di solitari saggi pianistici di Julien Marchal, compositore francese che già nelle precedenti opere, oltre che nella collaborazione con Philippe Lamy, aveva dimostrato di non accontentarsi della dimensione di minimalismo neoclassico propria di tanti suoi colleghi in giro per il mondo. Benché “Insight…

YORKSTON/THORNE/KHAN – Neuk Wight Delhi All-Stars (Domino, 2017) Non è stata un’esperienza isolata quella scaturita dall’incontro tra James Yorkston, Jon Thorne e Suhail Yusuf Khan e dapprima tradottasi in “Everything Sacred”. Poco più di un anno dopo, il songwriter scozzese, il contrabbassista jazz inglese e l’indiano suonatore di sarangi presentano infatti una nuova commistione di suoni,…

intervista: CHANTAL ACDA

Dopo aver partecipato a numerosi progetti artistici di diversa natura (True Bypass, Isbells, Sleepingdog), Chantal Acda, olandese di nascita ma da anni residente in Belgio, ha intrapreso un percorso personale all’insegna della delicatezza e della forza interiore. Ci racconta il suo modo di vivere la musica, a margine della pubblicazione di “Bounce Back“, suo terzo…

PORYA HATAMI – Monads (Line, 2017) Anche al protagonista probabilmente più delicato e romantico della scena sperimentale iraniana capita di deviare verso un minimalismo astratto e, in superficie, asettico. È quel che avviene, a valle di una decina tra album solisti e collaborazioni assortite, a Porya Hatami nei dodici frammenti raccolti nel suo ultimo lavoro…

CRESCENT – Resin Pockets (Geographic, 2017) Repentine reminiscenze nineties si materializzano alla sola lettura della sigla Crescent, che dalla metà di quel decennio ha caratterizzato un’esperienza artistica tra le più eclettiche offerte dal panorama indipendente inglese, a distanza di sicurezza dal fenomeno brit-pop, all’epoca imperversante. Quella dei Crescent era, in fondo, la Bristol popolata da…

VV.AA. – The Last Sense To Leave Us, A Tribute To Pauline Oliveros (Rural Colours, 2017) “The Last Sense To Leave Us” è qualcosa di più e di ben diverso dalle abituali raccolte-tributo, tanto per gli artisti coinvolti quanto per l’idea alla sua base, ovvero un ricordo di Pauline Oliveros, a pochi mesi dalla sua…

BEACH FOSSILS – Somersault (Bayonet, 2017)* Esistono vie di affrancamento dai cliché della nostalgia wave: Dustin Payseur ha trovato la sua in un periodo di silenzio creativo durato quattro anni (tanti sono trascorsi dal secondo album dei suoi Beach Fossils, “Clash The Truth“), nel corso dei quali ha simbolicamente lasciato la casa-madre Captured Tracks, fondando…

MANOS MILONAKIS – Festen (Moderna, 2017) Ancora la sonorizzazione di una pièce teatrale per il compositore greco Manos Milonakis, dopo la breve esperienza islandese del mini “Sólfar” (2016). Come nella colonna sonora di “Zyklon” (2015), i suoi brani si sposano nuovamente con una rappresentazione narrativa, sostenuta nell’occasione da un impianto strumentale tanto ricco negli elementi…

MIMICOF – Moon Sync (Alien Transistor, 2017) Midori Hirano vs. MimiCof. La duplice personalità dell’artista giapponese trapiantata a Berlino, fragile pianista neoclassica sotto il proprio nome, torna a manifestarsi nella veste elettronica del suo alias a cinque anni dal precedente “KotoLyra”. I due universi espressivi della Hirano risultano in fondo non poi del tutto opposti dalle…

MARKUS MEHR – Dyschronia (Hidden Shoal, 2017) Svolgendo la sua ricerca intorno alla realtà digitale, già oggetto del precedente “Re-Directed” (2016), negli ultimi cinque anni Markus Mehr ha raccolto in maniera certosina una lunga serie di frammenti sonori, rumori naturali e dissonanze prodotte dalla macchine. Rielaborato, filtrato sinteticamente e accostato a sequenze elettro-acustiche, non aliene da…

IAN HAWGOOD + WIL BOLTON – Transparencies (Home Normal, 2017) La collaborazione tra Ian Hawgood e Wil Bolton viene da lontano e nasce da un’affinità di fondo tra i due artisti, incentrata sul comune denominatore di un approccio istintivo e profondamente umano alla materia elettro-acustica. In otto anni di contatti e combinazioni creative che hanno…

PLEQ – Re:composition (Dronarivm, 2017) La rielaborazione quale cifra della sperimentazione neoclassico-ambientale: potrebbe così riassumersi così uno dei cardini dell’arte sonora di Bartosz Dziadosz, attivissimo in veste di produttore e manipolatore di suoni altrui ancor più di quanto non lo sia in proprio sotto alias Pleq. Dall’inversione dei piani abituali della sua pratica artistica trae…

MAYFOREST – Mayforest (Self Released, 2017) Una serie di segni grafici che riducono molto prossimo allo zero il grado comunicativo contraddistingue il debutto sotto l’alias Mayforest di Christian Maiwald, artista polacco ma attratto dalle infinite possibilità offerte da Berlino ai giovani musicisti di qualsivoglia provenienza. Prossime al grado zero espressivo sono anche le sette tracce…

SKITTLE ALLEY – End Of A Story (Discos de Kirlian, 2017) Gli Skittle Alley di Stéphane “Fanou” Pomedio tornano, ancora in collaborazione con Richard Earls, a dispensare deliziosi zuccherini indie-pop sotto forma di nove canzoni sbarazzine, in tutto e per tutto calate in un’estetica perfettamente collimante con quella dei tempi d’oro della Sarah Records, ma…

WITHERED HAND & A SINGER OF SONGS – Among Horses I (Son Canciones, 2017) L’ambiente bucolico non è soltanto un immaginario astratto per cantautori che vivono in contesti molto diversi e lontani, ma può diventare la cornice vera e propria nella quale si trovano a operare, per una sorta di esperimento di condivisione, distante dai…

A THOUSAND HOURS – Endless Grey (Vesper, 2017)  Denominazione prescelta, estetica, temi e titoli rappresentano già un eloquente biglietto da visita per una band, alla definizione della cui personalità concorre senz’altro anche la provenienza da luoghi remoti: A Thousand Hours sono un quartetto dell’Alaska, luogo il cui fascino vaporoso si ritrova appieno negli undici brani…

CHRISTOPH BERG, HENNING SCHMIEDT ‎- Bei (Flau, 2017) Quasi in contemporanea con il suo recente album solista “Conversations”, Christoph Berg dà alle stampe anche i risultati di un dialogo collaborativo instaurato con il pianista tedesco Henning Schmiedt, che ha dato esito alle undici miniature da camera raccolte in “Bei”. Il pianoforte di Schmiedt “riempie” di…