TOBY HAY – The Gathering (Cambrian, 2017) Dalle umide brughiere gallesi agli infiniti spazi desertici del continente americano e oltre, fino a luoghi e linguaggi inediti per la musica “occidentale”: tanto ampi sono gli orizzonti creativi di Toby Hay, chitarrista già autore di alcuni Ep e protagonista di numerose collaborazioni (da Riley Walker a James…
Tag: raffaello russo
LEBENSWELT – Shallow Nothingness In Molten Skies (Under My Bed, 2016) Mentre l’ampiezza dell’offerta musicale in circolazione comporta una costante ricerca ai quattro angoli del globo, può avvenire che proposte sorprendenti si celino proprio dietro l’angolo, dove la passione autentica torna ad alimentarle dopo tanti anni di silenzio. Capita così di intercettare, grazie a una…
LAETITIA SADIER SOURCE ENSEMBLE – Find Me Finding You (Drag City, 2017) Potrebbe per certi versi sorprendere che, a ormai sette anni dalla chiusura ufficiale della straordinaria esperienza degli Stereolab, alcuni dei suoi principali protagonisti siano ancora sulla breccia con la freschezza di nuovi progetti e nuovi contesti creativi. Mentre la navicella a propulsione acida di…
FEDERICO MOSCONI – Colonne di fumo (KrysaliSound, 2017) Poche espressioni possono offrire un’immagine di materialità al tempo stesso densa e impalpabile come quella scelta da Federico Mosconi per identificare il suo secondo lavoro, a tre anni di distanza dal debutto “Acquatinta”. Lavorando sugli elementi più introspettivi delle sue manipolazioni sonore, in “Colonne di fumo” l’artista…
ADAM SCOTT GLASSPOOL – Any Joy E.P. (Poles Apart, 2017) Quarto appuntamento in formato Ep per Adam Scott Glasspool, artista inglese la cui collana di pubblicazioni brevi è andata via via affrancandosi dal cantautorato cristallino del primo “On Dreams“ (2015). Benché fin da allora trasparisse l’interesse di Glasspool per ambientazioni dilatate, nei due anni successivi a quel…
A LILAC DECLINE – The Mountain Rages (Rusted Rail, 2017)* Oltre a essere l’anagramma del suo nome, A Lilac Decline è l’alter-ego solista di Cecilia Danell, cantautrice di origine svedese ma residente da una decina d’anni in Irlanda, dove ha trovato la sua nuova patria artistica, collaborando tra gli altri con i Cubs e con…
KARIMA WALKER – Hands In Our Names (Orindal, 2017) Il primo passo fuori dal microcosmo delle produzioni su cassetta, supporto sul quale aveva debuttato lo scorso anno, Karima Walker lo compie sotto forma di un’immediata ristampa rimasterizzata su vinile della propria opera prima. Nella nuova veste, “Hands In Our Names” mantiene comunque l’immediatezza polverosa e…
JONAS COLSTRUP – Between Sound And Silence (Self Released, 2017) Come le distanze sempre più trascurabili tra composizione neoclassica e musica da film vedono sempre più numerosi artisti transitare del primo al secondo campo, sollecitano anche compositori di musica per immagini a dedicarsi alla produzione su disco. Quest’ultimo è il caso, tra gli altri, del…
NET – HS (Whitelabrecs, 2017) In quel limbo tra modulazione ambientale e rappresentazione sonora di luoghi e paesaggi, si colloca il progetto Net, emanazione di Edward Trethowan, artista inglese residente in Finlandia, dove cura l’etichetta Tavern Eightieth. I sette brani del suo più recente lavoro “HS” oscillano infatti costantemente tra field recordings e granulose texture…
NED ROBERTS – Outside My Mind (Aveline, 2017) Si rinnova la sottile linea che lega il londinese Ned Roberts alla tradizione del songwriting statunitense, già brillantemente manifesta nell’omonimo debutto, risalente al 2014, che ne aveva segnalato la voce tra quelle dotate di più spiccata personalità nel perpetuare il classico registro cantautorale. Dopo un lungo periodo…
ANJOU – Epithymía (Kranky, 2017) Non è stato un ritrovarsi estemporaneo quello di Mark Nelson e Robert Donne sotto la sigla Anjou, circa tre lustri dopo la chiusura della loro indimenticabile esperienza nei Labradford. A tre anni di distanza dall’omonimo album di debutto del nuovo progetto i due sperimentatori americani vi danno continuità, sotto forma…
NORTH ATLANTIC DRIFT – Departures, Vol. 1 (Polar Seas, 2017) Prosegue senza inversioni di marcia il percorso di sottrazione sonora del duo di Brad Deschamps e Mike Abercrombie, senza che tuttavia a ciò corrisponda una semplificazione della stratificata complessità della loro musica. Un anno dopo “Visitor”, che già ne aveva indirizzato l’espressione verso decompressioni rarefatte…
JACASZEK – Kwiaty (Ghostly International, 2017) Verso orizzonti espressivi sempre più ambiziosi si muove il percorso artistico di Michal Jacaszek, che ormai da qualche tempo ha di gran travalicato gli originari foschi territori dark-ambient. La transizione neoclassica del compositore polacco, da ultimo culminata con la collaborazione con il quartetto Kwartludium (“Catalogue des Arbres”, 2014), trova…
REAL ESTATE – In Mind (Domino, 2017) Nel volgere di tre dischi, con la loro scrittura discreta e un approccio ostentatamente leggero, i Real Estate sono riusciti ad affermarsi come realtà guitar-pop ormai riconosciute su vasta scala nell’universo indipendente. Accanto alla band newyorkese hanno così cominciato a pullulare corollari sotto forma di progetti personali, che ne…
EMMA GATRILL – Cocoon (Flau, 2017)* L’innata propensione alla ricerca ha portato Emma Gatrill molto lontano dai sicuri approdi del Willkommen Collective nel quale affondano le sue radici artistiche; seguendo orme già tracciate dalla collega Rachael Dadd, la polistrumentista di Brighton pubblica il suo secondo disco in Giappone, quasi cinque anni dopo il debutto “Chapter…
GALLERY SIX – Vibrancy (Shimmering Moods, 2017) Il paesaggio invernale cristallizzato nell’immagine di copertina del nuovo lavoro di Hidekazu Imashige sotto l’alias Gallery Six rispecchia fedelmente l’immaginario suggerito dalle nove tracce che vi sono contenute. Quella adagiata lungo tutta l’ora di durata di “Vibrancy” è infatti una soffice coltre di risonanze ambientali, modulate secondo diversi gradi…
WILLIAM RYAN FRITCH – Birkitshi – Eagle Hunters In A New World (Lost Tribe Sound, 2017) Reduce da un tour de force di uscite nell’ultimo biennio, William Ryan Fritch si è imbarcato in una nuova avventura, che lo ha portato in Mongolia, sulle orme dei Burkitshi, popolazione di etnia kazaka che pratica ancora la caccia…
BJARNI GUNNARSSON – Paths (Granny, 2016) Cinque itinerari sonori tra interni asettici e paesaggi naturali alieni come quelli della sua Islanda: sono quelli che Bjarni Gunnarsson condensa in “Paths”, appunto, raccolta su disco di una serie di installazioni sonore realizzate tra Reykjavík, L’Aia e Parigi. I cinque lunghi brani delineano una continua inversione di piani…
LORENZO MASOTTO – Aeolian Processes (Dronarivm, 2017) Sempre più ricca di atmosfera e di dinamiche compositive la proposta all’insegna del neoclassicismo pianistico di Lorenzo Masotto. Nei due anni trascorsi da “Seta“, l’artista veneto ha lavorato in maniera significativa sulle componenti paesaggistiche della sua musica, variamente alimentate da interpolazioni elettroniche, sospensioni e avvolgenti abbracci armonici. Proprio…