FEDERICO DAL POZZO – Untitled_VNZ (KrysaliSound, 2018) Identificata dalla sigla riportata nel titolo e dalla sua stessa iconografia come una dedica alla città di Venezia, la nuova opera di Federico Dal Pozzo è tuttavia qualcosa di ben diverso da una cartolina turistica. Non soltanto per l’origine veneziana dell’artista, ma soprattutto per il suo peculiare approccio…

HANNAH CAMERON – I Lay Where You Lie (Self Released, 2018) Le sfumature di grigio con le quali Hannah Cameron è solita rappresentare dal punto di vista esteriore le proprie creazioni raccontano già molto del delicato equilibrio, dell’eleganza discreta e dei caratteri introspettivi della sua espressione artistica. Come l’immagine che la ritrae in penombra, scelta…

THE OO-RAY – Tiny Fugues (Audiobulb, 2018) Per Ted Laderas, la ricerca sulle potenzialità sperimentali del suo violoncello passa soprattutto da una progressiva estensione dei limiti dello strumento, attraverso effetti e filtraggi elettronici. È questo il concetto sotteso al nuovo lavoro dell’artista di Portland, che segue un’attività ormai decennale sotto l’alias The OO-Ray, manifestatasi tanto…

THE INNOCENCE MISSION – Sun On The Square (Badman / Bella Union, 2018)* Sono sufficienti i primi cinque secondi del brano di apertura “Records From Your Room” a materializzare ancora una volta la formula ideale per proiettare fuori dalla frenesia della vita contemporanea, nel mondo dai colori pastello pennellato da ormai quasi tre decenni dagli…

ALASKAN TAPES – You Were Always An Island (Fluid Audio, 2018) In un’ideale linea di continuità concettuale con il disco dello scorso anno “In Distance We’re Losing“, è nuovamente il tema romantico per eccellenza della separazione – che sia fisica o sentimentale – a costituire la traccia creativa per il nuovo lavoro di Brady Kendall…

VV.AA. – Studies On Regression Of Organic Substances And Sounds (Sounds Against Humanity, 2018) Con la sua cura degli elementi più minuti, la ricerca sonora che si muove tra drone e soundscaping non può avere quale immagine corrispettiva più adeguata quella di un altro tipo di ricerca, quella di particelle organiche attraverso microscopi e strumenti…

MORGEN WURDE – Als Je Zuvor (Off Rec., 2018) È per certi versi sorprendente ritrovare Wolfgang Röttger in un’opera quale “Als Je Zuvor”: accantonata almeno in parte le fosche ambientazioni di “Assassinous Act”, nel suo nuovo lavoro l’artista tedesco estende in maniera significativa i propri orizzonti compositivi e sonori, aprendosi con maggior decisione all’interazione con…

PAPERNUT CAMBRIDGE – Outstairs Instairs (Gare du Nord, 2018) È ormai diventata una piacevole abitudine quella che vede Ian Button (Death In Vegas) riavviare per la quarta volta i motori della sua singolare navicella Papernut Cambridge, accogliendovi nell’occasione un numero sempre più ampio di musicisti. Non soltanto l’habitué Darren Hayman lo assiste nei brani di…

RICHARD SKELTON – A Channel For Water (Æolian, 2018) Sempre più concentrato sull’ibridazione tra arcane suggestioni musicali e letterarie, Richard Skelton recupera ulteriore materiale dal suo decennale archivio sonoro, rimaneggiandolo attraverso la sua sensibilità odierna. Connesso a un poema gaelico, “A Channel For Water” è costituto da quattro ideali “canali”, il primo dei quali è una…

FRODE HALTLI – Avant Folk (Hubro, 2018) Il titolo “Avant Folk” racconta molto, ma ben meno del tutto, del contenuto delle sue cinque densissime tracce, frutto di un’ardita ibridazione di stili e tradizioni. Vi è il folk, certo, nel senso di linguaggio popolare, che muove dalla fisarmonica di Frode Haltli per dispiegarsi in una serie di…

A VEIL OF WATER – Late Night Loneliness (Hidden Vibes, 2018) Qualora le profonde vallate norvegesi dalle quali proviene Rune Trelvik non suggerissero già sensazioni di remota solitudine, le lunghe notti invernali suggerite dal titolo dal suo secondo album sotto l’alias A Veil Of Water ne amplificano la portata, ammantandola di introspezione e pacato romanticismo….

SILENT VIGILS – Fieldem (Home Normal, 2018)* Nella costellazione di collaborazioni che caratterizzano la sperimentazione ambientale compare una nuova denominazione, che non solo unisce due artisti dalla pronunciata sensibilità ma anche rimanda a una concezione non scontata né tanto meno ossimorica della musica basata su dilatazioni e risonanze organiche. Silent Vigils evoca allo stesso tempo…

ØJERUM – Selv I Drømme Lyser Den Første Sne (Midira, 2018) L’incessante oscillazione di Paw Grabowski, nelle sue copiose uscite sotto l’alias øjeRum, tra loop ambientali e tonalità acustiche trova un punto esattamente mediano in “Selv I Drømme Lyser Den Første Sne”. Si tratta di una traccia unica di circa venti minuti, che avanza lentamente attraverso…

IKJOYCE – Selene (Naviar, 2018) È un’associazione naturale come poche altre quella tra la notte e la musica ambientale: il buio, il silenzio, i tempi dilatati, l’osservazione del cielo e le sensazioni di mistero evocate dalla vigile consapevolezza di un contesto notturno sono quanto di più adatto non solo alla fruizione ma anche alla stessa…

ANDERS LAUGE MELDGAARD – At Synge Verden Ind I En Ny Og Mangefoldet Tid (År & Dag, 2018) Per la prima volta sotto il proprio nome, Anders Lauge Meldgaard apre un nuovo capitolo delle variopinte avventure sonore che lo avevano visto protagonista sotto diversi alias. Abbandonate le recenti divagazioni ethno-folk di Frisk Frugt, l’artista danese guida…

THE WAVE PICTURES – Brushes With Happiness (Moshi Moshi, 2018) Delle band folk-rock britanniche, The Wave Pictures sono tra le più prolifiche, nonché senz’altro quella che guarda con maggiore attenzione oltreoceano. Craig Tattersal e soci hanno già annunciato l’uscita di due dischi nel corso di quest’anno, il primo dei quali rispolvera il loro profilo più misurato…

FIELD HARMONICS – Corpsing (Wayside And Woodland, 2018) Reduce da un paio di decise incursioni in territori synth-pop dal pronunciato sapore eighties, Rob Glover riporta, in un certo senso, “a casa” il proprio progetto Field Harmonics, che conduce ormai da un decennio a margine della splendida esperienza degli epic45. Mentre di quella band è finalmente…

SNORRI HALLGRÍMSSON – Orbit (Moderna, 2018) Non è quel che potrebbe sembrare il debutto di un artista islandese, registrato negli studi di Ólafur Arnalds e pubblicato da un’etichetta specializzata in produzioni neoclassiche. Almeno non solo, in “Orbit” non mancano strumentali di minimalismo pianistico, né maestose aperture di un’orchestralità interpolata con un’elettronica decisa, ora persino pulsante e…

SUN JUNE – Years (Keeled Scales, 2018) La storia che presiede al debutto dei Sun June sa un po’ del coronamento di quei sogni che qualsiasi appassionato avrà fatto almeno una volta nella vita di trovarsi nelle vesti del proprio campione preferito, dall’altra parte del microfono o della macchina da presa. Le note di “Years”…