ERIK K SKODVIN & RAUELSSON – A Score For Darling (Sonic Pieces, 2018) Per musicare la tormentata storia d’amore e di danza della sua ultima pellicola “Darling”, la regista danese Birgitte Stærmose si è rivolta all’inedito binomio formato da Raúl Pastor Medall (Rauelsson) ed Erik K. Skodvin (Svarte Greiner, Deaf Center). Entrambi alla prima prova di…

BRIGID MAE POWER – The Two Worlds (Tompkins Square, 2018) Se l’Ep dello scorso anno “The Ones You Keep Close” era stato un pregevole intermezzo atto a rinsaldare il legame di Brigid Mae Power con Peter Broderick, il secondo album della cantautrice e polistrumentista irlandese eleva il sodalizio artistico tra i due a paradigma complementare…

CHRISTINA VANTZOU – No. 4 (Kranky, 2018) Il quarto album di Christina Vantzou rappresenta un’ulteriore tappa dell’itinerario dell’artista statunitense rivolto alla creazione di un’ambience dal pronunciato substrato classico-orchestrale. Rispetto a “No. 3” (2015), in “No. 4” si assiste a una nuova rotazione di collaboratori (nell’occasione Steve Hauschildt, John Also Bennett, l’ex-Dirty Projectors Angel Deradoorian, Clarice…

LAISH – Time Elastic (Talitres, 2018)* Al quarto disco dei suoi Laish, Daniel Green prosegue l’itinerario di graduale scostamento dalle mai rinnegate radici indie-folk che ne legano indissolubilmente la figura al crogiolo artistico del Willkommen Collective per condivide un ulteriore grado di maturazione del suo fluido songwriting, ancora una volta assistito da uno spiccato gusto…

memories: FOUR GREAT POINTS

JUNE OF 44 – Four Great Points (Quarterstick, 1998) This is the greatest place on earth interstated north and south i know you won’t go far away three full rooms full night and day we can’t stay here it’s time to go L’inquietudine di una modernità incerta, ormai priva di punti di riferimento universalmente condivisi,…

TODD TOBIAS – Massabu Evening Entertainments (Hidden Shoal / Tiny Room, 2018) Una nuova avventura attraverso paesaggi sonori inusuali ha condotto Todd Tobias alla scoperta della complessità di aromi e suggestioni di una psichedelica mediorientale dai tratti spiccatamente immaginari. È un universo esotico parallelo quello concentrato dall’artista statunitense nelle tredici brevi tracce di “Massabu Evening…

MAURIZIO ABATE – Standing Waters (Boring Machines / Black Sweat, 2018) L’infinita varietà delle forme plasmate da Maurizio Abate sulle corde della sua chitarra trova nuova momentanea definizione nelle cinque tracce di “Standing Waters”, collocate in un’ideale scia di continuità rispetto a “Loneliness, Desire And Revenge” (2015). Perseguendo l’abituale libertà da schemi e registri predefiniti, Abate…

GALATI – Silence (As A Din) (Databloem, 2018) Non ci si lasci fuorviare dal primo termine del titolo: al nuovo lavoro di Roberto Galati non corrisponde l’abbandono dell’imponente materia chitarristica proposta ad esempio in “Mother” (2014) e in “Gletscher” (2015) in favore di una ben più impalpabile declinazione ambientale, liminare al silenzio. Nel silenzio, l’artista…

BUCK CURRAN – Morning Haikus, Afternoon Ragas (Obsolete Recordings, 2018) Se per Buck Curran “Immortal Light” (2016), suo primo album solista dopo il termine dell’esperienza umana e artistica degli Arborea, incarnava il momento del passaggio e dalla riflessione, “Morning Haikus, Afternoon Ragas” rappresenta la ripartenza vera e proprio, lo sguardo rivolto al presente, senza tuttavia…

AMULETO – Acre (Eilean, 2018) Non poteva trovare migliore collocazione di una serie di produzioni dalle coordinate geografiche come l’ideale mappamondo di suoni disegnato dall’etichetta francese Eilean, il nuovo lavoro del duo di Francesco Dillon e Riccardo Dillon Wanke, che proprio i concetti di distanza e di spaesamento creativo ha eletto a propria cifra creativa….

ERIK NILSSON – The Imperfect Tense (Hidden Shoal, 2018) Al terzo disco, Erik Nilsson offre un nuovo saggio dei suoi curiosi esperimenti elettro-acustici; proseguendo l’ellittica parabola del precedente “Hearing Things” (2015), in “The Imperfect Tense” l’artista svedese getta il proprio sguardo ad abbracciare sette enigmatici paesaggi sonori, frutto dell’intersezione creativa tra frammenti armonici e paesaggi…

ROBERT EARL THOMAS – Another Age (Captured Tracks, 2018) Mentre lo scorso anno pubblicava insieme a Molly Hamilton il quarto disco del duo Widowspeak, Robert Earl Thomas aveva già raccolto buona parte delle canzoni che formano oggi il suo debutto solista. L’assenza del timbro suadente della Hamilton, che pure ricompare in un cammeo nel brano conclusivo,…

CADE – CADE (Fox Food, 2018)* Il Canada, una voce femminile e una piccola ma acutissima cassette-label inglese: una formula che crea nuovamente una piccola magia. Si tratta infatti dei medesimi tre elementi che accomunano la recente splendida scoperta di Dana Gavanski a quella nuova di Kaiya Cade, al debutto con l’omonimo album, semplicemente sotto…

BARRY KERNACHAN – Layers (Preserved Sound, 2018) Un microcosmo di paesaggi e sensazioni trova origine in una singola nota pianistica nei dieci brani riuniti nell’organica forma del nuovo album di Barry Kernachan. Come da titolo, “Layers” è il frutto di una successiva stratificazione di suoni ed elementi intorno a estemporanei frammenti armonici e a irregolari…

THE STAR PILLOW – Symphony For An Intergalactic Brotherhood (Boring Machines, 2018) È ancora quello della lunga durata il terreno sul quale Paolo Monti dispiega le proprie traiettorie ambient-drone sotto l’alias The Star Pillow. Come già nel precedente “Invisible Summer“, così anche nel nuovo “Symphony For An Intergalactic Brotherhood” il chitarrista toscano traccia immaginifici scenari…

BVDUB – A Different Definition Of Love (Dronarivm, 2018) Quando Brock Van Wey spoglia la sua copiosa offerta musicali dalle componenti ritmiche, dando libero sfogo al profilo più riflessivo e sensibile della propria personalità, prendono forma espanse sinfonia di malinconia ambientale. Capita in realtà sempre più spesso negli ultimi tempi, in continuità con “Yours Are…

IVAN MOULT – Longest Shadow (Bubblewrap Collective, 2018) La forza discreta della semplicità anima nuovamente le canzoni di Ivan Moult, artista inglese che con “Longest Shadow” dà seguito al debutto “Second Guessing” (2014), ripartendo proprio dalle medesime coordinate di lirismo interpretativo ed essenziali arrangiamenti acustici. I tredici brani che formano il lavoro descrivono un nuovo…

ZINOVIA ARVANITIDI – Ivory (Kitchen, 2018) Il percorso di progressiva sottrazione di elementi seguito da Zinovia Arvanitidi dal duo Pill-oh (“Vanishing Mirror”, 2012) al debutto solista “The Gift Of Affliction” (2013) l’ha infine condotta alla solitaria dimensione pianistica del suo secondo album “Ivory”. Dismessa ogni sovrastruttura elettronica, l’artista greca presenta dieci miniature che recano tutta…

LIVING HOUR – Lovely, Lonely: A Collection Of Covers For Hollow Hearts (Self Released, 2018) Cimentarsi con le cover non è uno sterile esercizio stilistico, ma può anzi diventare una significativa cartina di tornasole che rivela ascendenze e capacità di rielaborazione di una band. In questo senso possono ben interpretarsi i brani oggetto di rilettura…