GLASS GHOST – LYFE (Western Vinyl, 2014) Tutto si può dire dei Glass Ghost tranne che non siano inseriti trasversalmente nella scena indipendente statunitense più quotata: al duo costituito da Eliot Krimsky e dal batterista dei Dirty Projectors Michael Johnson si aggiungono in occasione del secondo disco Joan Wasser, Nat Baldwin e Christopher Tignor. Frutto di…
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UNKNOWN COMPONENT – Arbitrary Ambiguity (Self Released, 2014) La transizione del progetto artistico che Keith Lynch conduce da oltre dieci anni, coincisa con il precedente “Blood v. Electricity” (2012), trova parziale conferma nei dieci nuovi brani raccolti sotto l’emblematico titolo di “Arbitrary Ambiguity”. Benché riaffiorino ancora tracce dell’originario cantautorato pop casalingo, il lavoro si caratterizza per un’accurata…
MUSÉE MÉCANIQUE – From Shores Of Sleep (Tender Loving Empire / Glitterhouse, 2014) Nella popolata scena folk di Portland, i Musée Mécanique di Micah Rabwin e Sean Ogilvie occupano un posto particolare, defilato rispetto ai riflettori indie e dotato di una propria poetica, ricca di suggestioni musicali e letterarie. È così anche per il loro secondo…
intervista: MARK FRY
Autore da giovanissimo di un disco pubblicato in Italia nel 1972 (“Dreaming With Alice”), assurto in seguito a vero e proprio culto psych-folk e rarità per collezionisti, Mark Fry ha lasciato in secondo piano la musica per quasi quarant’anni, senza però mai abbandonarla del tutto. Mentre costruiva una carriera di apprezzato pittore e attraversava esperienze…
interview: MARK FRY
After becoming an involontary psych-folk cult in early 70’s, Mark Fry took over three decades to get back to songs. Now that – after the recent release of “South Wind, Clear Sky” – it seems that he’s keeping on in songwriting, he can look back to his continuous relation with art and music. Here is his peculiar point…
ORMONDE – Cartographer/Explorer (Gizeh, 2014) Il secondo capitolo della collaborazione tra Anna-Lynne Williams e Robert Gomez eleva Ormonde a una continuità progettuale perfettamente rispecchiata dalle dieci tracce di “Cartographer/Explorer”. Non più solo intrecci tra l’eterea voce dei Trespassers William e quella profonda del cantautore texano connotano le loro canzoni, ma un’ambiziosa ricerca di un suono tanto…
GRAVEYARD TAPES – White Rooms (Lost Tribe Sound, 2014) Il secondo capitolo della collaborazione tra Euan McMeeken e Matthew Collings vede i due sperimentatori scozzesi amplificare la loro propensione dark-pop. Se nel debutto “Our Sound Is Our Wound” la presenza di parti cantate era un elemento marginale, “White Rooms” è pressoché totalmente incentrato su canzoni. Canzoni…
GROUPER – Ruins (Kranky, 2014) Riaffiora dall’archivio sonoro di Liz Harris una manciata di registrazioni in presa diretta realizzate nel corso di una residenza artistica di tre anni fa a Lisbona. La musa drone-folk di Portland le raccoglie in “Ruins”, lavoro che vede le sue sperimentazioni afasiche e brumose diradarsi in un ovattato contesto notturno, nel…
MIGUEL ISAZA – Uji (Eilean, 2014) Il nome del colombiano Miguel Isaza e della sua etichetta Éter non è nuovo per i cultori del soundscaping ambientale, anche nelle sue esperienze più particolari e “periferiche”. Adesso i frutti della sua sensibilità paesaggistica “sbarcano” in Europa grazie alla Eilean di Mathias Van Eecloo (Monolyth & Cobalt). Le sette…
ISLANDS OF LIGHT – Ruebke (Home Normal, 2014) Islands Of Light è l’ultimo dei numerosi progetti che fanno capo al compositore austriaco Dino Spiluttini (Yeah Pretty Boy, Liger). Ed è anche quello più morbido e rarefatto, soprattutto se posto in relazione con le sue precedenti esperienze elettroniche o improntate a gravità droniche. Le dodici tracce di…
THE CHILD OF A CREEK – Quiet Swamps (Ruralfaune, 2014) Il composito universo creativo di Lorenzo Bracaloni si manifesta in tutte le sue sfaccettature lungo le dieci tracce di “Quiet Swamps”. Ancestrali suggestioni (neo-)folk, loop processati, rarefazioni ambientali e dolcezze acustiche veicolate da scarni arpeggi e note pianistiche si susseguono in una galleria di visioni surreali,…
RACHAEL DADD – We Resonate (Talitres, 2014) Le radici di Rachael Dadd nei collettivi folk inglesi e il suo interesse per la musica e la cultura orientale, che l’ha portata a trasferirsi in Giappone, si fondono in “We Resonate”, secondo album ufficiale della polistrumentista di Bristol. Frutto di un ampio processo collaborativo che ha coinvolto, tra…
LAETITIA SADIER – Something Shines (Drag City, 2014) È come se il tempo non passasse per Laetitia Sadier, almeno a giudicare dalla copertina e dai temi affrontati nel terzo episodio della sua finora opaca attività solista: fluorescenze tridimensionali, tratti giovanili e una colta impronta concettuale, ispirata a “La società dello spettacolo” di Guy Debord. Il situazionismo…
CHRISTOPHER OWENS – A New Testament (Turnstile, 2014) Nel secondo lavoro solista di Christopher Owens l’agrodolce nostalgia pop di “Lysandre” (2013) costituisce soltanto la base della ritrovata dimensione collaborativa dell’ex-Girls. In “A New Testament”, Owens è infatti affiancato da musicisti che avevano già lavorato con lui ai tempi della band. Anziché di quella patina indie-rock, le…
BROTHER EARTH – Positive Haywires (Hidden Shoal, 2014) Brother Earth è un’idea che viene da lontano: l’incontro tra Todd Tobias (Circus Devils) e Steve Five (The Library Is On Fire) risale infatti al 2008. Da allora, il progetto Brother Earth è stato coltivato in maniera saltuaria a margine delle rispettive attività artistiche, attraverso registrazioni estemporanee, per…
FUTURE 3 – With And Without (Morr Music, 2014) Nei lunghi anni trascorsi dal loro terzo album come Future 3 (“Like…”, 2001), Anders Remmer, Jesper Skaaning e Thomas Knak hanno rivestito ruoli diversi nel parallelo sviluppo delle rispettive visioni elettroniche. Adesso i tre danesi tornano a lavorare insieme, sul duplice piano del suono e della melodia….
SAM AMIDON – Lily-O (Nonesuch, 2014) Fresco reduce dalla compiutezza cantautorale di “Bright Sunny South” (2013), Sam Amidon aggiunge un altro prezioso tassello alla propria esperienza islandese sotto le cure produttive di Valgeir Sigurðsson. Accanto a loro c’è anche un ospite d’eccezione quale Bill Frisell in Lily-O, album che vede l’artista del Vermont cimentare il proprio…
A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN – Atomos (Erased Tapes, 2014) Nato sulla scia delle musiche commissionate da Wayne McGregor per lo spettacolo di danza “Atomos”, raccolte nel recente Ep “Atomos VII“, il secondo capitolo della collaborazione tra Adam Wiltzie e Dustin O’Halloran ne amplifica all’ennesima potenza il connubio tra concezione ambientale e linguaggio orchestrale. Se…
ANJOU – Anjou (Kranky, 2014) Fa obiettivamente un certo effetto ritrovare sotto un’unica sigla Mark Nelson e Robert Donne, due terzi degli indimenticabili Labradford, e accanto a loro il percussionista sperimentale Steven Hess, a sua volta legato a Nelson nell’incarnazione di Pan•American. Proprio dell’ultimo Pan•American (“Cloud Room, Glass Room“, 2013) è diretto discendente il progetto Anjou,…