SIAVASH AMINI – Serus (Room40, 2019) Da un paio d’anni a questa parte, la tavolozza dronica di Siavash Amini è diventata decisamente più cupa e inquieta rispetto a quella che dispensava riverberi chitarristici quasi romantici ad esempio in “What Wind Whispered To The Trees” (2014). I quattro brani di “Serus” si collocano infatti su una…

9T ANTIOPE & SIAVASH AMINI – Harmistice (Hallow Ground, 2019) Non è certo una novità l’incredibile vitalità della scena sperimentale iraniana, costituita come poche altre da contatti e intersezioni tra artisti. Una di queste associa le impetuose sculture sonore di Siavash Amini e il drone-folk visionario del duo di Nima Aghiani e Sara Bigdeli Shamloo….

SIAVASH AMINI – Foras (Hallow Ground, 2018) I quattro lunghi brani di “FORAS” costituiscono la naturale prosecuzione di un processo di ricerca sonora da parte di Siavash Amini che l’anno scorso aveva visto quale tappa intermedia “TAR“. Anche il nuovo lavoro è infatti assistito da un robusto impianto concettuale, che attraverso il suono mira a…

SIAVASH AMINI + UMCHUNGA – The Brightest WInter Sun (Flaming Pines, 2018) Tra le infinite possibilità della manipolazione sonora, quella sottostante a “The Brightest WInter Sun” rappresenta un’operazione estremamente ardita di integrale trasfigurazione attraverso mezzi e linguaggi distanti nel tempo e soprattutto nel carattere. Per la realizzazione del lavoro, i due sperimentatori iraniani Siavash Amini…

SIAVASH AMINI – TAR (Hallow Ground, 2017) Come l’altra punta di diamante della sperimentazione sonora iraniana, Porya Hatami, nel recente “Monads” si è discostato dall’abituale delicato naturalismo ambientale, così nel suo quarto lavoro solista “TAR” Siavash Amini accantona le maestose sinfonie di riverberi chitarristici per quattro dense tracce di distorsioni incandescenti. Lo fa per descrivere la…

rearview mirror: 2016

Buone o cattive che possano reputarsi, alle abitudini è ben difficile rinunciare; per questo, nelle ultime settimane (in qualche caso persino prima della fine dello scorso novembre!) chi segue con attenzione la musica indipendente avrà avuto modo di leggere decine e decine di classifiche volte a ricostruire, raccogliendone il meglio, l’annata appena trascorsa. Per lo…

SIAVASH AMINI & ZENJUNGLE – Topology Of Figments (Flaming Pines, 2016) Due approcci non ordinari alla sperimentazione ambient-drone si incontrano nella prima collaborazione tra Siavash Amini e Phil Gardelis, aka Zenjungle. I vortici chitarristici dell’artista iraniano e le irregolari timbriche jazzy di quello greco trovano in “Topology Of Figments” punto di partenza dal comune parallelo interesse…

SIAVASH AMINI & MATT FINNEY – Familial Rot (Umor Rex, 2016) Al pari del connazionale Porya Hatami, Siavash Amini è artista particolarmente incline alle collaborazioni; a poco più di un anno di distanza da quella con Heinali in “When No Wind Whirled” e appunto per tramite di quest’ultimo lo sperimentatore iraniano è entrato in contatto…

rearview mirror: 2015

Per il quarto anno consecutivo, tanti quanti quelli di autonoma attività di Music Won’t Save You, ci si ritrova al tradizionale resoconto ricostruttivo degli ultimi dodici mesi di produzioni musicali, seguite anche nel 2015 attraverso una mole mai così ingente di recensioni (circa 600!), streaming media, interviste e articoli. Chi segue queste pagine, curate per…

SIAVASH AMINI – Subsiding (Futuresequence, 2015) L’ardita sintesi tra sinfonie ambientali e coltri di rumore conseguita nella breve produzione artistica di Siavash Amini segna con “Subsiding” la propria terza tappa sulla lunga distanza, poco più di un anno dopo lo splendido “What Wind Whispered To The Trees”. In questo periodo l’artista iraniano, pur meno prolifico…

VV.AA. – Tiny Portraits Vol. 1 (Flaming Pines, 2015) La contestualizzazione topografia di scorci di sperimentazione ambientale trova nella serie di istantanee sonore “Tiny Portraits” una nuova sintetica modalità di presentazione: si tratta di singole tracce realizzate da artisti provenienti da diverse zone del mondo, che al loro interno presentano il suono dei luoghi fisici…

SIAVASH AMINI AND HEINALI – When No Wind Whirled (Futuresequence, 2015) Quella di “When No Wind Whirled” è una stimolante collaborazione, che unisce due artisti e due zone geografiche di recente particolarmente floride dal punto di vista delle proposte ambient-drone. Siavash Amini e Oleg Shpudeiko sono entrambi prolifici protagonisti di parallele ricerche sonore che sublimano…

[streaming] Clara Engel – Harvest (Siavash Amini Remix)

Recorded in the middle of winter, in a large room that used to be a warehouse, in Kensington Market in Toronto, Canada. It’s a love song, a song of resignation, and a song about resolution. It’s about a landscape, it’s about bodies and how the wind rips and tears into them indiscriminately. It’s a song…

rearview mirror: 2014

All’alba di un nuovo anno, si è ormai compiuto praticamente dappertutto lo stanco rituale delle classifiche riguardanti quello appena concluso. Nel 2014 come forse non mai, il rituale è iniziato presto, già nel mese di novembre per le riviste cartacee in uscita a dicembre e fin dalle prime settimane dell’ultimo mese dell’anno per numerosi siti…

SIAVASH AMINI – What Wind Whispered To The Trees (Futuresequence, 2014) Non solo Porya Hatami: dall’Iran proviene anche un altro artista che si sta facendo apprezzare per la personalità della propria declinazione ambient-drone. Risponde al nome di Siavash Amini e già qualche tempo fa si era segnalato per il calore dei suoi riverberi chitarristici in…