MATT CHRISTENSEN – I Can See The Way Down (Self Released, 2014) Mentre i suoi Zelienople sono silenti da ormai quasi due anni, per il chitarrista della band Matt Christensen è un periodo di prolifica attività solista. Al recente secondo lavoro solista “Coma Gears”, l’artista chicagoano ha infatti fatto seguire un’accoppiata di album digitali costituita,…

RICHARD GINNS – Fall, Rise (Twice Removed, 2014) L’aria sottile, i dislivelli e i rigori atmosferici delle vette alpine francesi costituiscono la fonte di ispirazione di “Rise, Fall”, nuovo lavoro del chitarrista inglese Richard Ginns, che dalla varietà di suggestioni evocate da quegli ambienti naturali ha mutuato il composito registro riassunto nell’arco dei tre quarti…

REDVERS – Truth In Silence (Self Released, 2014) Dalle Blue Mountains ai sotterranei notturni di Sydney, fino a studi di registrazione professionale a San Francisco; il desiderio di scoprire nuovi mondi, unito alla passione e alla sensibilità applicate alla scrittura di canzoni semplici ma intrise di pathos e poesia hanno portato lontano il cantautore australiano Justin…

PAUSAL – Along The Mantic Spring (Infraction, 2014) Il duo composto da Simon Bainton e Alex Smalley torna a farsi sentire a breve distanza da “Sky Margin”, con un nuovo distillato di texture sinuose e magmatiche, dalla durata di poco superiore alla mezz’ora. Al pari del lavoro precedente, la concisione appare elemento ormai essenziale dei…

SELA . – Anniversary (Flau, 2014) Davvero curiosa l’alchimia trovata in “Anniversary” da SELA., giovane produttore californiano abituato a frequentazioni orientate in prevalenza al ritmo alle cadenze vocali del rap. Seguendo un’operazione per certi versi affine a quella degli Hood di “Cold House” (che pure provenivano da retroterra ben diversi), SELA. mantiene al centro delle…

DANNY CLAY – Archive (Eilean, 2014) Due composizioni senza titolo di oltre dieci minuti, inframezzate da sette frammenti dalla durata media di tre minuti, costituiscono l’”archivio” degli ultimi due anni di ricerca di una forma elettro-acustica pura da parte del californiano Danny Clay. Mentre le due composizioni lunghe si snodano attraverso modulazioni circolari, che si…

KRAMIES – The Folklore Sessions (Hidden Shoal, 2014) L’interesse di Kramies per un formato espressivo più scarno e acustico rispetto all’abituale miscela di bassa fedeltà sottilmente psichedelica era intuibile tra le righe dei suoi due ultimi Ep, “The European” e “The Wooden Heart”. Adesso il cantautore statunitense di origine olandese ha trovato modo di dare…

JACASZEK & KWARTLUDIUM – Catalogue des Arbres (Touch, 2014) Si fa sempre più ampia ed articolata la ricerca di Michal Jacaszek di suoni puri e incontaminati, al più filtrati dal solo contesto d’ambiente nel quale risuonano. Se il contesto ispiratore del precedente “Pieśni” erano gli interni di chiese e cattedrali, in “Catalogue des Arbres” l’obiettivo del…

KISHI BASHI – Lighght (Joyful Noise, 2014) Polistrumentista e coideatore della band indie-rock newyorkese Jupiter One, nonché violinista dal vivo accanto a Of Montreal e Regina Spektor, Kaoru Ishibashi esplica la sua multiforme creatività anche in un progetto solista a nome Kishi Bashi, giunto al secondo capitolo sulla lunga distanza a due anni dal primo, “151a”….

CARL HULTGREN – Tomorrow (Blue Flea, 2014) È abbastanza strano ritrovare il nome di Carl Hultgren dissociato da quello della moglie Windy Weber; non si tratta certo di una separazione del loro duraturo sodalizio personale e artistico, bensì soltanto di una parentesi solitaria, la prima in assoluto per il chitarrista del Michigan e peraltro speculare…

ELLIS ISLAND SOUND – Regions (Village Green, 2014) Lungo l’ideale itinerario che congiunge Nairobi con Colonia, emblematicamente racchiuso nella traccia d’apertura di “Regions”, si snoda la terza avventura sonora di Pete Astor e David Sheppard. il contenuto delle undici tracce del lavoro è piuttosto sorprendente per quanti hanno seguito le recenti derive dei due artisti,…

KEATON HENSON – Romantic Works (Oak Ten, 2014) Nonostante il crescente interesse riscosso, ormai anche sotto le luci dei riflettori, da linguaggi musicali di semplice minimalismo neoclassico, desta un certo stupore osservare uno tra i giovani cantautori più quotati abbandonare il formato espressivo che, nel ristretto lasso di due album (“Dear…” del 2010 e “Birthdays”…

YANTIS / MCLAUGHLIN / MASON / HOUPERT – Line Drawings (Desire Path, 2014) L’operazione concettuale sottesa a “Line Drawings” muove da una considerazione che di certo non ha mancato di balenare spontaneamente nella mente degli osservatori e dei fruitori dell’enorme mole di sperimentazioni a sfondo neoclassico-ambientale che praticamente ogni giorno gravita attraverso gli spazi dilatati e…

intervista: MYRIAM GENDRON

Autrice, con “Not So Deep As A Well” di un debutto animato da straordinaria espressività atemporale, la canadese francofona Myriam Gendron racconta il suo rapporto con la musica e con i libri, ben oltre le interpretazioni delle poesie di Dorothy Parker che ha messo in musica nel suo esordio, particolarissimo e profondamente sentito. Prima di…

interview: MYRIAM GENDRON

In her debut album “Not So Deep As A Well“, Myriam Gendron showed an extraordinary skill in building something simple and out of time. The French-speaking canadian singer-songwriter talks about her special relation with music and book, not only focused on the Dorothy Parker’s poems she sang in her album, very peculiar and deeply felt. First…