music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

dag_rosenqvist_music_in_three_movements_for_when_world_falls_apartDAG ROSENQVIST – Music In Three Movements For When World Falls Apart
(Dauw, 2014)

Era chiaro già da “Fall Into Fire”, primo album a suo nome di Dag Rosenqvist, che l’abbandono del duraturo alias Jasper TX non fosse per l’artista svedese un semplice vezzo dalla valenza circoscritta alla denominazione. Il profilo rumoroso e drammatico palesato in quel recente lavoro trova conferma e viene anzi amplificato nell’apocalittica sinfonia “Music In Three Movements For When World Falls Apart”, pubblicata in cinquanta copie su cassetta dall’etichetta belga specializzata Dauw.

Il titolo dell’opera ne rispecchia fedelmente il contenuto, sotto il profilo sia concettuale che della struttura: quanto al primo, l’ora di durata della nuova sinfonia dronica di Rosenqvist dischiude un universo dalle tinte fosche, evocando un senso di tragica e imminente ineluttabilità, mentre quanto al secondo la ripartizione del lavoro in tre lunghe parti, la prima delle quali di quasi mezz’ora, mantiene fede all’organicità di un’impostazione concettuale che proprio nelle lunghe durate trova lo spazio narrativo essenziale per il fosco messaggio di fondo.

Quella di Rosenqvist è infatti una rappresentazione fedele della visione di un mondo svuotato di valori e speranze, rassegnato a un destino troppo lontano e difficile da controllare: tutto ciò è rispecchiato da un universo sonoro costituito quasi esclusivamente da basse frequenze di drone in progressivo addensamento distorto, sostanzialmente privo di impennate ma anche di torsioni abrasive. È come se il fuoco fosse soffocato sotto la cenere, così come le distorsioni vengono diluite in fremiti e riverberi spettrali, che riecheggiano cupi senza esplodere lungo la mezz’ora di “Embers And Ashes” e perdono pressoché ogni consistenza materiale in “Are There Tigers On The Moon?”. Dalle soglie di un inaudibile comunque tutt’altro che rilassante, risorge invece la saturazione abrasiva della parte finale della sinfonia, “I Am Lost Without You”, residua testimonianza di una percezione inquieta e lacerante della realtà descritta.

“Music In Three Movements For When World Falls Apart” risulta così molto più della semplice conferma di una rinnovata matrice espressiva: un viaggio, probabilmente senza ritorno, in un’ambience oscura e opprimente, che definisce in maniera ormai inequivocabile l’attuale stadio della weltanschauung umana e sonora di Rosenqvist.

http://dagrosenqvist.wordpress.com/

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