music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

david_colohan_richard_moult_branded_by_constellationsDAVID COLOHAN / RICHARD MOULT – Branded By Constellations
(Fluid Audio, 2015)

Due tra i più sensibili ricercatori di memorie sonore legate ai luoghi e alle tradizioni recondite delle isole britanniche si incontrano per descrivere un tratto di percorso, solitario e condiviso, guidato dalla sola fioca luce delle stelle.

David Colohan e Richard Moult, entrambi animatori dello straordinario collettivo United Bible Studies, racchiudono in “Branded By Constellations” due lunghe composizioni, realizzate separatamente ma unite dall’idea di un itinerario di ricerca sonora in bilico tra folk arcano e neoclassicismo, sintetizzata da ambientazioni cinematiche e contemplative. L’opera consta di due brani di circa venti minuti ciascuno, profondamente radicati nei luoghi nei quali sono stati composti e registrati, dei quali sono deputate a cogliere l’ambiente naturale e l’immanenza delle trasformazioni che lo hanno prodotto.

Il primo “lato” del lavoro è appannaggio di Colohan e il suono che la anima proviene dal cuore profondo della sua Irlanda: l’incedere della sua “As The Stars Change Places With The Falling Snow” è ovattato come l’immagine che vi dà il titolo, avanzando attraverso una serie di risonanze in loop sospese su decadenti note d’organo e modulazioni d’archi intrise di uggiosa malinconia.
Più strutturato in senso classico-cameristico è il brano di Moult, “A Moorland Shrine/The God Of Disappearances”, guidato per lunghi tratti dalle onde armoniche del pianoforte, calde e salmastre come il whiskey dell’isola di Skye, dove sono state registrate. La sensazione ancestrale del viaggio e quella della sicurezza dell’approdo ricorrono lungo tutta la pièce, la cui seconda metà svapora verso un’ambience dal fascino spettrale, che vibra sulla tensione delle corde degli archi, come una deriva dolce e austera.

La combinazione dei due brani rende l’itinerario di quaranta minuti di “Branded By Constellations”, ancora una volta, uno spaccato sonoro dal fascino alieno, che travalica il tempo delle vicende umane per attestarsi sulle diverse coordinate del tempo storico e di quello naturale, incarnando un’idea pionieristica del viaggio e trasformandola in senso figurato e mentale.

https://davidcolohan.bandcamp.com/
https://richardjohnmoult.wordpress.com/

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