music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

glacis_love_if_you_love_me_lie_beside_me_nowGLACIS – Love, If You Love Me, Lie Beside Me Now
(Tavern Eightieth, 2016)*

Nessuna speculazione intellettuale, nessun artificio realizzativo, soltanto la pura spontaneità emozionale affidata alla note del pianoforte. Niente più di questo (ed è tutt’altro che poco!) sottende ai poco più di venti minuti di “Love, If You Love Me, Lie Beside Me Now”, mini album che segue i tre Ep finora pubblicati nell’alveo del suo solitario progetto Glacis da Euan McMeeken, ormai impegnato in prevalenza con Matthew Collings come metà di Graveyard Tapes.

Le sei palpitanti tracce del lavoro sono il frutto di un processo creativo strettamente individuale, eppure elevato a codice universale dalla natura stesso dello strumento che le caratterizza: così, musica deliberatamente creata per il solo piacere di cogliere un’ispirazione fuggevole, devota a sensazioni personali, diventa paradigma di emozione condivisa, parentesi di pace e astrazione dalle contingenze del reale.
Fluide e vibranti, o pensose e lentamente cadenzate, le scarne armonie pianistiche di McMeeken sono più che sufficienti a riempire uno spazio sonoro definito da risonanze ovattate, amplificate soltanto, in tre brani, dalle modulazioni quasi impercettibili di René Gonzalez Schelbeck (Western Skies Motel) e da quelle tremule di Alan McCormack (Now Wakes The Sea) in “For Your Fear I Would Give You Silver”.

Mentre quest’ultimo risulta, anche per la sua diafana linea melodica, il brano più spettrale e sospeso del breve lotto, le sensazioni che ne promanano sono piuttosto quelle di un romanticismo austero e riflessivo, pennellato da note cadenzate (“Under The Arc Of The Sky”) o in progressione graduale e toccante (“No One Can Reach Us Now, Or Ever”) o ancora volteggianti in delicate danze primaverili (“Love, If You Love Me”). Unico complemento sostanziale del pianoforte è, nella conclusiva “There Is Nothing, Yet I Am Here” il violoncello di William Ryan Fritch, che dona ulteriore profondità emozionale e un’ariosa dimensione cameristica alle cristalline sequenze di note di McMeeken.

Tra tante opere di minimalismo pianistico in circolazione, “Love, If You Love Me, Lie Beside Me Now” marca la differenza grazie alla sua estrema naturalezza, all’insegna di una spontaneità emozionale priva di filtri, che parla direttamente al cuore, in uno stupefacente amalgama di fragilità e forza espressiva.

*disco della settimana dal 28 marzo al 3 aprile 2016

https://www.facebook.com/glacismusic

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