music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

JOSCO & SPHERULEUS – Folded Distance
(Eilean, 2017)

La ricerca elettro-acustica basata anche o in prevalenza su suoni atmosferici è abitualmente condizionata dai luoghi di osservazione, raccolta e produzione delle tracce auditive che ne costituiscono l’essenza; proprio per questo è sovente legata, alternamente, all’idea di viaggio ovvero all’osservazione dell’ambiente quotidiano. Entrambi gli elementi ricorrono invece in contemporanea in “Folded Distance”, lavoro frutto di una collaborazione instaurata oltre cinque anni fa tra il produttore irlandese Josco e l’inglese Harry Towell, alias Spheruleus: mentre, durante il corso della collaborazione, il secondo non si è allontanato più di tanto dalla propria residenza nella countryside, il primo ha invece girato il mondo, raccogliendo non solo diverse suggestioni paesaggistiche ma anche un ricco catalogo di samples e field recordings.

La varietà di quel materiale di base si rispecchia adesso nelle sei dense tracce del lavoro, che idealmente unisce contemplazioni stanziali e osservazioni sonore ricavate dallo sguardo del viaggiatore, in diverse località tra Europa, Africa e soprattutto Asia. “Folded Distance” non risulta tuttavia affatto un lavoro esotico, bensì un parallelo percorso esteriore e interiore, che in trame acustiche, field recordings e variopinte saturazioni elettroniche rispecchia la complementarietà dell’approccio dei due artisti. Così, al calore dei suoni catturati sul campo da Josco corrisponde quello delle texture granulose di Spheruleus e, ancora, quello di frammenti acustici (il pianoforte spettrale di “Tungsao”, le corde pizzicate di “Samile”), via via diluiti in stratificazioni ambientali sempre più dense e corpose, che nella seconda parte del lavoro sfiorano elevazioni di rumore metropolitano.

In coerenza con la sua genesi prolungata e con la sua idea di partenza, “Folded Distance” offre una prospettiva al tempo stesso statica e dinamica di un composito approccio al paesaggismo ambientale, dimostrando ancora una volta come lo spazio che vi dà origine possa essere al contempo esteriore e interiore, mentre decisivi in entrambi i casi possano essere lo sguardo che lo osserva e l’ascolto che ne percepisce le vibrazioni.

https://soundcloud.com/josco
http://spheruleus.com/

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