music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ADRIAN CROWLEY – Dark Eyed Messenger
(Chemikal Underground, 2017)

In quasi vent’anni di produzione discografica, Adrian Crowley ha via via decantato la propria scrittura, nella stessa misura in cui il tempo rendeva la sua voce sempre più calda e profonda. In parallelo, l’artista irlandese ha travalicato l’originario status di culto per appassionati del songwriting, ampliando nel contempo il proprio orizzonte realizzativo, che nel suo ottavo disco “Dark Eyed Messenger” l’ha condotto a lavorare accanto a Thomas Bartlett (Doveman), ormai affermato genio americano della produzione e dell’arrangiamento (Sam Amidon, Sufjan Stevens, Hannah Cohen, This Is The Kit…).

Il raffinato tocco orchestrale di Bartlett si è nell’occasione manifestato in maniera decisiva nella sostituzione, in funzione di guida di tutti gli undici brani dell’album, del pianoforte alla chitarra. Austere partiture pianistiche e solenni risonanze di mellotron accompagnano dunque il tenebroso crooning di Crowley, catturato pressoché in presa diretta in modo da amplificarne la solennità nel distillare, in atmosfere di sospesa densità, i versi di una poetica a sua volta improntata a tenebrosi temi esistenziali, sulla scia del precedente “Some Blue Morning” (2014). Eleganza classica e soffice calore di velluto nero.

(pubblicato su Rockerilla n. 447, novembre 2017)

https://www.adriancrowley.com/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: