ELUVIUM
(Whirring Marvels In) Consensus Reality
(Temporary Residence, 2023)*
I pochi, distanti rintocchi di campana che aprono la breve intro “Escapement” suggeriscono il senso di sacralità e, al tempo stesso, la profonda umanità che anima l’organico ritorno alla composizione di Matthew Cooper, dopo anni di progetti collaborativi (Inventions), rinnovate divagazioni pianistiche (“Pianoworks”, 2019) e transizionali cimenti con un approccio generativo (“Virga II”, 2021).
Pur avendo più di un punto di contatto con quest’ultima uscita, “(Whirring Marvels In) Consensus Reality”, che segna il ventennale di produzioni discografiche di Copper, si atteggia piuttosto a diretto discendente di “False Readings On” (2016) quale opera incentrata sulla ricerca di un’ambience densa di vapori atmosferici maestosi, affidata per ampi tratti a una strumentazione orchestrale.
Registrato per ampi tratti a distanza, con la collaborazione di Golden Retriever, di numerosi componenti dell’American Contemporary Music Ensemble (ACME) e dell’intera Budapest Scoring Orchestra, il lavoro scaturisce da un metodo compositivo nel quale convivono elementi meccanici accanto a modalità compositive tradizionali. L’ambivalenza di metodo e di strumentazione risulta in un equilibrio mirabile, nel quale partiture d’archi e fiati dalle rigogliose armonie e occasionali ricami pianistici scolorano senza alcun sussulto in vocalizzi eterei e maestose rarefazioni atmosferiche.
Ancorché probabilmente meno intenso rispetto alle vette emotive del sublime “Copia”, “(Whirring Marvels In) Consensus Reality” si candida tuttavia a nuova pietra angolare della produzione di Cooper, evidenziando al meglio le sue qualità di compositore contemporaneo, in una formula che non è esclusivamente né ambient music né neoclassicismo orchestrale, bensì una loro sintesi frutto dell’applicazione alla tecnologia di strumenti e sensibilità propriamente umane.
*disco della settimana dall’8 al 14 maggio 2023