DENZEL + HUHN – Brom (Oktaf, 2015) Otto anni di silenzio dopo “Paraport”, Bertram Denzel ed Erik Dühn tornano ad emettere segnali radio dal loro basement berlinese. In un arco di tempo così lungo, molte cose mutano nell’approccio di un artista, così come nel contesto che lo circonda, soprattutto se estremamente vivido come quello elettronico…
Categoria: recensioni 2015
MARK LYKEN | EMMA DOVE – Mirror Lands (Time Released Sound, 2015) Al pari di luoghi e immagini, anche la descrizione sonora del loro contenuto è una questione relazionale: a dimostrarlo provvedono Mark Lyken e Emma Dove, mettendo in pratica un approccio non soltanto multidisciplinare ma anche eterogeneo per stile e contenuti nella sonorizzazione del…
JULIA HOLTER – Have You In My Wilderness (Domino, 2015) Nel percorso che ha condotto Julia Holter da sperimentazioni arty a un linguaggio fruibile di scrittura e arrangiamento, il quarto album “Have You In My Wilderness” rappresenta un provvisorio punto di approdo, o fors’anche un nuovo punto di partenza. Al prefisso “art”, può adesso essere…
AROVANE & HIOR CHRONIK – In-Between (A Strangely Isolated Place, 2015) Un veterano dell’elettronica tedesca, da poco tornato sulle scene, e un giovane greco dedito al neoclassicismo ambientale si incontrano a Berlino e decidono di lavorare insieme per avvicinare i rispettivi mondi espressivi. Quel che ne risulta è qualcosa, appunto, “In-Between”, sospeso a metà tra le…
BENJAMIN – The Bear And The Barn Owl (Other Songs Music Co., 2015) L’orso e il barbagianni, ovvero brevi storie folk che provengono dalle zone selvagge dell’Ontario. Ne è autore Ben Fretz – più semplicemente, Benjamin – artista al debutto, ma già da vari anni impegnato a lavorare sulle proprie canzoni, come se fossero miniature…
IN GOWAN RING – The Serpent And The Dove (Les Disques Du 7ème Ciel, 2015) Benché l’enigmatico Bobin Eirth, alias B’eirth o B’ee, non abbia mai interrotto la sua attività di cantore folk nell’ombra (e dell’ombra), era da ben tredici anni che non pubblicava un album vero e proprio sotto il nome In Gowan Ring….
THOMAS RAGSDALE – Bait (This Is If Forever, 2015) Le tredici tracce di “Bait” possono fungere da significativa testimonianza di come, negli ultimi tempi, il legame di musica e immagini stia travalicando l’abituale idea di colonna sonora per assurgere a modalità espressiva dotata di propria autonoma dignità. Il lavoro prende infatti spunto dalle pièce elaborate…
JENS HERMAN RUGE – Oh, But Hey! (Voices Of Wonder, 2015) La parabola dalla spavalderia rock dei vent’anni alla malinconia cantautorale dei quaranta non è affatto scontata, eppure concreta una transizione naturale per l’evoluzione espressiva di tanti artisti. Jens Herman Ruge è tra questi, al pari peraltro del suo amico Pål Angelskår (Minor Majority), compagno…
GRACE BENEATH THE PINES – Grace Beneath The Pines (Preserved Sound, 2015) Per quanto covi ormai spesso sotto la cenere, il sacro fuoco del post-rock non si estingue ma continua a trasformarsi, seguendo la via della contaminazione, unica a poterne mantenere ancora in vita il contenuto di tensione e coinvolgimento attraverso il quale ha letteralmente…
CHANTAL ACDA – The Sparkle In Our Flaws (Glitterhouse, 2015)* È il sottile equilibrio tra intimismo e condivisione a costituire l’essenza della Chantal Acda solista: due anni dopo l’incantevole “Let Your Hands Be My Guide“, l’artista di nascita olandese ma belga d’adozione e cosmopolita per vocazione pubblica per la seconda volta un disco a proprio nome,…
SEABUCKTHORN – They Haunted Most Thickly (Bookmaker, 2015) Uno spazio sonoro può essere definito non solo da musica dall’esplicita estetica ambientale, ma anche attraverso note e dinamiche di strumenti tradizionalmente intesi all’armonia. È questo il punto di partenza di Andy Cartwright, chitarrista inglese artefice di sei album a nome Seabuckthorn, che nel suo nuovo lavoro…
HOLOGRAPHIC FIELD – Window Gazer (Hellbig, 2015) Retaggi post-rock (con i Frames) e dimensione ambientale (nel progetto Unland) si ricombinano, trasformandosi nella nuova identità artistica di Jonas Meyer. Holographic Field apre un nuovo capitolo per il pianista e produttore berlinese, che nelle sei tracce di “Window Gazer” si attesta su un linguaggio elettronico dai marcati…
JAMES ELKINGTON & NATHAN SALSBURG – Ambsace (Paradise Of Bachelors, 2015) Chi ha detto che il fingerpicking sia affare esclusivamente solitario e virtuosistico? James Elkington e Nathan Salsburg sono già al secondo album collaborativo (dopo “Avos”, 2011) e in “Ambsace” sono affiancati da altri musicisti che con archi e ritmiche li accompagnano in dieci originali e…
JÓHANN JÓHANNSSON – Sicario O.S.T. (Varèse Sarabande, 2015) Per Jóhann Jóhannsson le colonne sonore non rappresentano più occasioni estemporanee per cimentarsi nella composizione, anzi l’artista islandese le ha nel tempo trasformate in veicolo espressivo autonomo, attraverso il quale sviluppare le proprie sperimentazioni neoclassico-ambientali. Quella realizzata per “Sicario” è ormai la quinta colonna sonora consecutiva di…
SARA LOV – Some Kind Of Champion (Irma, 2015) Se si eccettua la raccolta di cover “I Already Love You” (2011), era dai tempi del suo debutto solista (“Seasoned Eyes Were Beaming”, 2009), che non tornava a manifestarsi il fascino incantato della voce di Sara Lov. In un periodo così lungo, determinato anche dalla sua…
MOONSHINE BLUES – Through / Out (Grains Of Sand, 2015) Che qualcosa stesse mutando nel registro espressivo di Oleksiy Sakevych lo si era avvertito già nelle ultime pubblicazioni a nome Endless Melancholy, laddove il romantico minimalismo che ne aveva originariamente caratterizzato il progetto è stato affiancato da dense masse di elettricità statica, fino ad esserne,…
TULLIA BENEDICTA – Anteros (Second Language, 2015) Una guida artistica che si trasforma in mentore, una musicista-fan che incontrandola imprime una svolta alla propria vita personale e creativa: questa, in breve, è la storia di “Anteros”, primo lavoro solista di Tullia Benedicta d’Aquino Canestraro, cantautrice e produttrice originaria di Ravenna e ora residente a Londra, dopo…
EVAN CAMINITI – Meridian (Thrill Jockey, 2015) La copiosa attività di sperimentazione solista di Evan Caminiti, parallela a quella con Jon Porras nei Barn Owl, raggiunge in “Meridian” il culmine dell’applicazione dell’elettronica a una congerie di drone chitarristici variamente distorti. Benché le nuove composizioni non denotino un sostanziale scostamento estetico rispetto ai dischi precedenti, la presenza…
JOAN SHELLEY – Over And Even (No Quarter, 2015) Con timida forza espressiva Joan Shelley continua a tessere trame folk in punta di dita, che continuano a ruotare intorno all’asciutto lirismo della sua voce setosa e armonie in prevalenza acustiche, dispensate in un’ideale penombra ma che non disdegnano di aprirsi alla collaborazione di altri musicisti….