BARNA HOWARD – Quite A Feelin’ (Mama Bird, 2015) Tre anni orsono, un album omonimo costruito esclusivamente sul picking acustico e sul timbro vocale antico del suo autore, aveva rivelato le straordinarie doti espressive di Barna Howard, songwriter con il cuore senz’altro rivolto ai classici country-folk ma dotato di una personalità in grado di farlo…

KONNTINENT – The Empire Line (Home Normal, 2015)* A un periodo di inedito silenzio da parte di Antony Harrison è corrisposta una sostanziale riconsiderazione del suo alfabeto ambientale, che in “The Empire Line” trova articolato compimento anche grazie all’apertura del suo progetto Konntinent a una pluralità di collaborazioni e a una più significativa presenza dell’elemento vocale….

GIULIO ALDINUCCI – Spazio Sacro (Time Released Sound, 2015) Dagli strati più bassi e visibili dell’atmosfera verso una dimensione spirituale immateriale, alla quale elevarsi attraverso il suono recato con sé da luoghi deputati al confronto con le componenti più profonde dell’essere. È questo il percorso idealmente sotteso al nuovo lavoro di Giulio Aldinucci, che ha…

RADICALFASHION – Garcon (Flau, 2015) Vi sono modi diversi, oltre al minimalismo neoclassico, di approcciare la composizione contemporanea al pianoforte: Hirohito Ihara ne ha scelto uno molto poco incline a un romanticismo emergente e per certi versi più affine alla ricerca su note e timbriche condotta, con altri mezzi, da artisti quali Hauschka e Nils…

FIRETAIL – So Far (VeniVersus, 2015) Tale è l’impegno riposto da Andrea Vascellari nel suo recente progetto ambientale che l’artista altresì attivo nel peculiare progetto cantautorale Lullabier ha deciso di costruirvi attorno una nuova piccola etichetta, la prima pubblicazione della quale coincide non a caso con una raccolta organica di tutto quanto finora realizzato a nome…

GURUN GURUN – Kon B (Home Normal, 2015) Otto asteroidi sonori gravitano intorno al pianeta “Kon B”, seconda tappa del singolare viaggio astrale della navicella Gurun Gurun. Fuor di metafora, il secondo lavoro del quartetto ceco innamorato del Giappone, a ben cinque anni dal debutto, è tanto articolato e ricco di collaborazioni che ciascuno dei suoi…

FALLEN – Secrets Of The Moon (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) Muta pelle e denominazione, ma non l’essenza spontanea nella nuova avventura di Lorenzo Bracaloni, che accantona temporaneamente il folk visionario di The Child Of A Creek per esplorare, sotto l’alias Fallen, territori sonori immateriali. Le sei tracce strumentali “Secrets Of The Moon” possiedono tuttavia la stessa carica…

PALISADES – II (Self Released, 2015) Ecco un ulteriore esempio dell’influenza dei luoghi, del clima e dell’isolamento sulla creazione artistica: risponde al nome di Palisades e si tratta di un terzetto proveniente dall’estremo lembo orientale del Nord America, quello situato sull’isola di Terranova che fu teatro del primo esperimento di Guglielmo Marconi di trasmissione radiotelegrafica…

BEN CHATWIN – The Sleeper Awakes (Village Green, 2015) L’abbandono almeno temporaneo dell’abituale alias Talvihorros incarna per Ben Chatwin un significato simbolico non soltanto simbolico, visto che “The Sleeper Awakes”, primo lavoro pubblicato sotto il suo nome proprio, segna un deciso scostamento rispetto all’angoscioso universo popolato da distorsioni e dissonanze del precedente “Eaten Alive”. Non…

THE TALLEST MAN ON EARTH – Dark Bird Is Home (Dead Oceans, 2015) Al quarto disco, quello di Kristian Matsson è ormai un nome consolidato tra i più brillanti interpreti contemporanei della tradizione cantautorale americana. In “Dark Bird Is Home” l’artista svedese conferma lo spirito del cantore errabondo, in dieci brani registrati in diversi Paesi, sia…

SÓLEY – Ask The Deep (Morr Music, 2015) Quattro anni, una maternità e un breve Ep pianistico (“Krómantík“, 2014) separano il debutto solista “We Sink” dalla seconda prova su album di Sóley Stefánsdóttir, che nel frattempo ha amplificato la propria popolarità anche attraverso un’estetica esistenzialista e caratterizzata. L’artista islandese è tuttavia ben altro che sola apparenza,…

STRIË – Struktura (Serein, 2015) Se nel suo precedente lavoro solista a nome Strië (“Õhtul”, 2012), Iden Reinhart era mossa dall’ambizione di riassumere un’intera orchestra spettrale sotto le sembianze del suo violino, in “Struktura” l’artista tedesca compie un ulteriore passo nelle sue sperimentazioni, nella duplice direzione di un arricchimento della complessità delle sue… strutture compositive…

THE WEATHER STATION – Loyalty (Paradise Of Bachelors, 2015)* Resta timida, quasi defilata rispetto alla sua stessa musica, Tamara Lindeman. L’artista canadese continua a prediligere la sostanza all’apparenza, in maniera tanto emblematica da farsi ritrarre di spalle sulla copertina del suo terzo album a nome The Weather Station. Eppure, ferma restando la spontanea fragilità della…

ROBERT CHANEY – Cracked Picture Frames (Jagged Lines, 2015) Robert Chaney non è uno dei tanti giovani cantautori che si affacciano alla produzione indipendente sulla scia dell’attenzione rivolta negli ultimi anni al folk. Non solo perché la sua storia personale viene da lontano, ma soprattutto perché il suo profilo espressivo è tutt’altro che edulcorato e…

JAMES WELBURN – Hold (Miasmah, 2015) Quello del chitarrista inglese James Welburn è un debutto che travalica le definizioni di genere, ponendo un robusto impianto chitarristico e una percussività insistita al servizio di evanescenze dai contorni cinematici. “Hold” contiene sei diverse combinazioni tra evocativa fisicità black metal, vortici shoegaze e incandescenti persistenze ambientali, create attraverso variegate…

WILL BUTLER – Policy (Merge, 2015) Non più solo un destino da “fratello di” per William Butler, parte integrante degli Arcade Fire capeggiati da Wim. Il conciso “Policy” rappresenta la prima testimonianza solista del polistrumentista statunitense, l’eterogeneità dei cui interessi traspare dal caleidoscopio di otto brani che spaziano dall’incalzante rock’n’roll dell’apertura “Take My Side” all’introspezione pianistica…

OISEAUX-TEMPÊTE – Ütopiya? (Sub Rosa, 2015) Un substrato di temi politici, legati a un recente viaggio in Grecia, e il clarinetto di Gareth Davis si aggiungono al rock-trio Oiseaux-Tempête nella sua seconda manifestazione dopo l’omonimo debutto del 2013. Più marcate sperimentazioni free ed epici scorci di camerismo post-rock costellano l’imponente ora e un quarto di durata…

GREAT HORNED OWL – Beautiful California (Self Released, 2015) Sono ancora spunti paesaggistici a essere tradotti in canzoni da Vanderson Langjahr: gli orizzonti dai contorni indefiniti di “Whistler Bear” (2013) hanno lasciato il posto a una serie di cartoline della costa occidentale statunitense, che il songwriter attualmente residente nello Stato di Washington ha raccolto nell’Ep…

THE FROZEN VAULTS – 1816 (VoxxoV, 2015) La recente cassetta “Stilled” costituiva dunque soltanto la ripresa del discorso collaborativo tra le manipolazioni ambientali di Bartosz Dziadosz (Pleq) ed Harry Towell (Spheruleus) e l’ensemble cameristico costituito dal pianoforte di Yuki Murata (Anoice) e dagli archi di Tomasz Mreńca e Dave Dhonau. Dopo anni di intervallo seguiti…