AISHA BADRU – Vacancy (Self Released, 2015) Quattro canzoni in dieci minuti: il dono della concisione è senz’altro il primo biglietto da visita di Aisha Badru, ventitreenne newyorkese al debutto con un Ep che incanta fin dalle prime note e dalle prime vibrazioni della sua voce. Anticipato di qualche mese dal brano d’apertura, “Waiting Around“,…
Categoria: recensioni 2015
MONOCHROMIE – Behind Black Clouds (Fluttery, 2015) La natura di artista multimediale e polistrumentista di Wilson Trouvé si riflette fedelmente nelle opere del suo progetto Monochromie, nel quale il compositore francese non si limita a esercitarsi in saggi di neoclassico ma, di volta in volta, esplora universi sonori variegati, che nel corso degli anni si…
STROM NOIR – Glaciology (Zoharum, 2015) Nella sempre più prolifica produzione dello slovacco Emil Maťko sotto l’alias Strom Noir, mancava ancora il tema “glaciale” tanto caro agli artisti operanti nella sperimentazione ambientale. “Glaciology” sopperisce a questa carenza con cinque tracce nelle quali Maťko condensa i due principali aspetti concettuali del tema: da un lato vi è…
HANGING UP THE MOON – Immaterial (Kitchen, 2015) Il percorso di Sean Lam è decisamente particolare, anche in un mondo musicale sconfinato come quello odierno, non solo per la sua provenienza inedita ma soprattutto per il curioso processo che l’ha condotto prima a spogliarsi di un retroterra indie-rock per accedere a una scarna dimensione di…
WILLIAM RYAN FRITCH – Music For Film Volume I (Lost Tribe Sound, 2015) L’incredibile atlante sonoro che nell’ultimo anno ha visto William Ryan Fritch spaziare da spigoli di tensione rumorosa (l’Ep “Heavy“) a un’intrigante dimensione collaborativa comprendente l’elemento vocale (il recente “Revisionist“) si arricchisce di un ulteriore tassello, che ripresenta il prolifico artista californiano nell’originaria veste di…
DAVID ALLRED – Midstory (Oscarson, 2015) Dalle velleità di trombettista jazz a un delicato understatement cantautorale, dalla natia California alla “capitale indie-folk” Portland: il percorso di David Allred, breve nel tempo visto che si tratta di un artista poco più che ventenne, ha invece già coperto significative distanze nello spazio e nella definizione della personalità…
CELER – Jima (I, Absentee, 2015) Due tracce di circa venti minuti ciascuna, che riempiono interamente le facciate di un vinile in edizione limitata, costituiscono la prima uscita annuale di Will Thomas Long. In “Jima”, l’artista californiano ormai da tempo residente in Giappone rispolvera l’essenza più pura e immateriale della sua declinazione ambient-drone, che nell’occasione…
LIGHTNING IN A TWILIGHT HOUR – Fragments Of A Former Moon (Elefant, 2015) Se anche si fosse all’oscuro dell’identità dei musicisti riuniti sotto la denominazione di Lightning In A Twilight Hour, i primi trenta secondi del brano d’apertura “The Memory Museum” sarebbero sufficienti a materializzare i ricordi dolcemente nostalgici di esperienze artistiche ormai scolpite nella memoria…
SMILE DOWN UPON US – Smile Down Upon Us (Where It’s At Is Where You Are, 2015)* Per la seconda volta, una pluralità di riferimenti artistici di spettro amplissimo (musica pop, colonne sonore e pittura d’avanguardia) popola l’incontro tra Keiron Phelan (State River Widening, Phelan Sheppard, Littlebow, Silver Servants) e la cantante e musicista elettronica…
ROCKY VOTOLATO – Hospital Handshakes (Glitterhouse, 2015) La maturità di un songwriter passa anche per momenti di crisi creativa e per il desiderio di un ritorno alle origini. Entrambi gli elementi ricorrono nell’ottavo disco di Rocky Votolato, nel quale l’artista di Seattle ha riversato la ritrovata vena di scrittura sotto forma di undici canzoni viscerali ed…
FIFTO – With Miur (Home Normal, 2015) Il radicamento giapponese dell’etichetta Home Normal e del suo fondatore Ian Hawgood, consente di gettare uno sguardo da un punto di osservazione privilegiato sulle nuove declinazioni elettroniche provenienti dal Sol Levante. Quella più recentemente proposta è firmata da Keigo Igarashi, alias fifto, al debutto con dieci miniature di una…
ZENJUNGLE – All Of Our Yesterdays (Futuresequence, 2015) L’impatto ottundente del rumore e le penetranti iterazioni dei suoi caratteristici fiati popolano il personalissimo viaggio nella memoria di Phil Gardelis. In “All Of Our Yesterdays” l’artista greco che incide sotto l’alias Zenjungle condensa in un’unica traccia lunga ventidue minuti un itinerario angoscioso al cui interno non ricorrono…
THE OCTOBER SOLUTION – Axis Swim Scar (Hidden Shoal, 2015) Nella zona di confine nella quale reminiscenze shoegaze-wave e ambient chitarristica si sovrappongono ha tratto origine l’idea sottostante al progetto The October Solution, che vede per protagonisti Jarrod Manuel (City Of Satellites) e Drew Sullivan (Slow Dancing Society). Pur operanti a distanza, tra Australia e…
VISIONARY HOURS – Footfalls Echo (Hibernate, 2015) Ad Hayden Berry sono sufficienti strumenti acustici e registratori a casetta per creare un’ambience misteriosa, austera, ipnotica. È la formula che presiede al quarto lavoro del suo personale ensemble Visionary Hours, che espande, sublimandole nella loro essenza più immateriale, le partiture di neoclassicismo cosmico da ultimo proposte in…
MOUNTAINEER – 1974 (Off Amsterdam, 2015) Curiosa e piacevole coincidenza quella di scoprire, in un breve lasso di tempo, due storie abbastanza simili provenienti dallo stesso Paese, l’Olanda, di artisti che hanno trovato la propria dimensione espressiva ideale in solitudine, ai margini delle band delle quali fanno (o hanno fatto) parte. All’inizio dell’anno si era…
CASS. – Magical Magical (Home Normal, 2015) A coronamento del suo primo triennio di attività, trascorso tra edizioni su cassette e cd-r, Niklas Rehme-Schlüter perviene al debutto ufficiale sulla lunga distanza del suo progetto Cass. All’associazione tra field recordings e matrici elettro-acustiche già propria dei lavori precedenti, “Magical Magical” aggiunge un respiro armonico veicolato non solo…
THE LEISURE SOCIETY – The Fine Art Of Hanging On (Full Time Hobby, 2015) Oltre cinque anni e tre album dopo il brillante esordio “The Sleeper” (2009), è quanto meno un artificio retorico rispolverare le citazioni del Willkommen Collective ad ogni nuovo disco dei Leisure Society. È pur vero che nel collettivo indie-folk di Brighton…
PHILIPPE BLACHE, DAVIDE RICCIO, JESSICA PEACE – Script Of A Journey Through The Time-Image (Triple Moon, 2015) Quando, nel substrato concettuale di opere sperimentali, si affaccia il tema della memoria, si ricade spesso in citazioni “hauntologiche”, legate piuttosto alla persistenza di idee e, dunque, di ricordi, nella stessa misura in cui si sfocia in tenebrose…
STONE JACK JONES – Love & Torture (Western Vinyl, 2015) La storia di minatore e songwriter errabondo di Stone Jack Jones ha impresso segni profondi sulla sua pelle e sulla sua poetica. Tornato – letteralmente – alla vita e alla scrittura otto anni dopo i primi due dischi con l’intensissimo “Ancestor” (2014), in “Love & Torture”…