NETHERWORLD – Zastrugi (Glacial Movements, 2015) Poco meno un anno dopo l’annuncio della temporanea… ibernazione delle sue pubblicazioni, riaffiora l’etichetta romana Glacial Movements, che nel corso dei suoi anni di attività si era caratterizzata quale punto di riferimento dell’isolazionismo ambientale internazionale. Restando in metafora, lo fa con tutta l’imponente consistenza di un iceberg e con…

STORNOWAY – Bonxie (Cooking Vinyl, 2015) Dall’ancoramento alla terraferma del secondo album (“Tales From Terra Firma“, 2013) alle infinite distese oceaniche di “Bonxie”, il passo della band guidata da Brian Briggs è più breve di quanto possa in apparenza sembrare. Simbolicamente intitolato con il nome comune del più grosso uccello marino, lo stercorario maggiore, e non…

MUTE FOREST – Infinity Pools E.P. (Lost Tribe Sound, 2015) Ancora una nuova veste, adesso integralmente solista, per Kael Smith, già mente di Khale e dei Mombi: la denominazione Mute Forest ne rispecchia il legame con il mondo naturale, tuttavia declinato in senso non meramente descrittivo-ambientale. Dei tratti distintivi della precedente esperienza di Mombi, i quattro…

VILLAGERS – Darling Arithmetic (Domino, 2015)* A volte ritornano. Nel senso che il percorso di un cantautore verso l’ampliamento del proprio spettro espressivo, fino ad abbracciare linguaggi musicali a volte persino incongrui rispetto alla propria essenza poetica, non è un processo irreversibile. Prova vivente ne è Conor O’Brien, dal cui terzo album alla guida d(e)i…

COLBETS – And Silence (Twice Removed, 2015) Vi è spesso un tratto rivelatore, nelle produzioni ambientali giapponesi, che ne rivela in qualche modo la provenienza, che si tratti della delicatezza delle linee armoniche o di quella fragilità culturalmente connessa alle forme d’arte dell’estremo oriente. È quest’ultima, insieme a una tensione alla dilatazione che, come da…

TRABANT ECHO ORCHESTRA – Winter Suite (Qilin, 2015) Un composito ensemble eleva una sinfonia davvero particolare all’inverno. La Trabant Echo Orchestra, collettivo fondato da Martin Lorenz e Tobias von Glenck, associa percussioni e tastiere giocattolo a un terzetto di pianoforte e archi, dando luogo a un’incessante ricombinazione di linguaggi musicali nei quattro movimenti della sua “Winter…

THE LATE CALL – Golden (Tapete, 2015) C’è un momento in cui anche un artista aduso alla solitudine cantautorale decide di ampliare i propri orizzonti. Per Johannes Mayer è arrivato subito dopo la pubblicazione del suo terzo album a nome The Late Call (“Pale Morning Light“, 2012), quando ha sentito il bisogno di condividere le sue…

BENJAMIN FINGER – Pleasurably Lost (Eilean, 2015) Con le loro misteriose derive rumorose e sintetiche, le due pubblicazioni realizzate lo scorso anno da Benjamin Finger (“The Bet” e “Mood Chaser”) avevano rappresentato l’ultima conferma in ordine temporale di come l’artista norvegese non possa considerarsi un compositore tra i tanti, attestandone l’ampiezza dello spettro creativo in…

THIS IS THE KIT – Bashed Out (Brassland, 2015) La storia di Kate Stables, inglese trapiantata a Parigi, potrebbe essere quella di tante altre voci che popolano l’affollato panorama dell’indie-folk britannico. O almeno lo è stata fino all’incontro con Aaron Dessner di The National, già estimatore dei lavori da lei pubblicati sotto l’alias collettivo This Is…

AIDAN BAKER – Half Lives (Gizeh, 2015) L’iter logico delle opere di un artista estremamente prolifico quale Aidan Baker segue una sequenza non sempre comprensibile attraverso il solo dato temporale. Benché infatti nei due anni trascorsi dallo splendido “Already Drowning“, l’artista canadese trapiantato a Berlino abbia pubblicato oltre una decina tra lavori solisti e collaborazioni di…

SKITTLE ALLEY – Love Is An Action (Discos de Kirlian, 2015) Prosegue a ele spiegate il sodalizio tra il quartetto degli Skittle Alley e il navigato songwriter Richard Earls, nuovamente autore dei testi di quasi tutti i brani raccolti in un (mini-)album che conferma la propensione della band francese per un formato realizzativo conciso, funzionale…

HOUSE OF WOLVES – Daughter Of The Sea (Dusk, Dais, Dawn, 2015) Dopo aver pubblicato il suo primo album a nome House Of Wolves (“Fold In The Wind”, 2011), Rey Villalobos ha trascorso un lungo periodo in Europa, dove ha idealmente esportato il suo songwriting da camera, al tempo stesso sommesso e palpitante. Proprio durante…

HEINALI – A Wave Crashes (Fluttery, 2015) Dense nuvole grigie, il risuonare del tuono, onde che si infrangono su sponde rocciose: questo l’immaginario evocato dal titolo e dal contenuto dell’ultimo lavoro di Oleg Shpudeiko, alias Heinali, e racchiuso nelle quattro tracce di “A Wave Crashes”. A differenza delle minute decompressioni del recente Ep “Music To…

COLLEEN – Captain Of None (Thrill Jockey, 2015)* Dall’astrattezza di frequenze e samples degli esordi alla tangibilità acustica di “Captain Of None”, per Cécile Schott il filo conduttore è sempre la spontaneità della creazione musicale. A due anni da “The Weighing Of The Heart“, album che segnava il suo ritorno alla musica dopo un lungo periodo…

ÁINE O’DWYER – Music For Church Cleaners Vol. I And II (Mie Music, 2015) Nel 2011 l’arpista irlandese Áine O’Dwyer (United Bible Studies, The Cloisters, Silver Servants) aveva temporaneamente lasciato il suo strumento d’elezione per cimentarsi in una serie di improvvisazioni sull’organo della chiesa londinese di San Marco a Islington. Ne era risultata la cassetta…

ᴷ – Lumi (Self Released, 2015) Le estreme propaggini orientali europee sono ormai da tempo terreno fertile per elaborazioni ambient-drone, evidentemente alimentate anche dalle condizioni climatiche e di luce di quelle zone. Un nuovo progetto meritevole di segnalazione proveniente da quei territori fa capo al ventenne russo Ivan Kamaldinov, che nell’ultimo triennio ha già realizzato…

GALLERY SIX – Gasansui (Shimmering Moods, 2015) Dopo una pletora di collaborazioni e lavori brevi, finalmente un album organico di quasi un’ora di durata per di Hidekazu Imashige, alias Gallery Six. In “Gasansui” è raccolta una sequenza di undici composizioni plasmate dall’artista giapponese alla stregua di altrettante tavole descrittive di paesaggi naturalistici. Con piglio impressionista, i…

FEDERICO DURAND – Música para Manuel (Hibernate, 2015) Una fotografia, ingiallita dal tempo, riporta alla luce ricordi personali. È questa la traccia ispiratrice di “Música para Manuel”, opera che, tra le tante di Federico Durand, vede il prolifico artista argentino spostare l’obiettivo della sua sensibilità compositiva dal mondo naturale alla dimensione umana, qui rappresentata negli…

HOUNDSTOOTH – No News From Home (No Quarter, 2015) Mettete insieme una parte di riscoperta guitar-pop, una di evanescenze sottilmente psichedeliche, una di radici country-folk della loro Portland, aggiungete un pizzico di polvere sognante delle interpretazioni della cantante Katie Bernstein, mescolate bene e avrete gli Houndstooth. La formula, già sperimentata con successo nel debutto “Ride Out…