DEAD MELODIES – Legends Of The Wood (Cryo Chamber, 2017) È un percorso creativo di progressivo addensamento e stratificazione del suono quello seguito da Tom Moore nei suoi dieci lavori sotto l’alias Dead Melodies, nei quali all’erosione di un’originaria matrice post-rock e ad esplorazioni in territori acustico-ambientali è corrisposto un immaginario sempre più tenebroso e…

MANKIND – Missing Person (38, 2017) In una zona d’ombra accuratamente ricercata si muove il progetto del newyorkese Draye Wilson, alias Mankind. Altrettanto liminare è la natura della suo debutto nel microcosmo delle sperimentazioni su cassetta, in quanto “Missing Person” costituisce il solo aspetto musicale di un più ampio progetto che unisce suono e arte…

SIAVASH AMINI – TAR (Hallow Ground, 2017) Come l’altra punta di diamante della sperimentazione sonora iraniana, Porya Hatami, nel recente “Monads” si è discostato dall’abituale delicato naturalismo ambientale, così nel suo quarto lavoro solista “TAR” Siavash Amini accantona le maestose sinfonie di riverberi chitarristici per quattro dense tracce di distorsioni incandescenti. Lo fa per descrivere la…

SUFJAN STEVENS, BRYCE DESSNER, NICO MUHLY, JAMES MCALISTER – Planetarium (4AD, 2017) Un quartetto d’eccezione per un’opera enciclopedica… anzi, planetaria. Non stupisce ritrovare in un contesto orchestrale degno di un musical Sufjan Stevens, che quella dimensione espressiva ha spesso lambito, né Bryce Dessner dei National, già protagonista dell’esperienza cameristica dei Clogs e di recente concentratosi sull’attività…

DEMEN – Nektyr (Kranky, 2017) Una voce che viene dalle tenebre del profondo nord, manifestatasi tra le migliaia di demo in circolazione ai quattro angoli del pianeta: quella della svedese Irma Orm ha catturato l’attenzione della prestigiosa Kranky, per i cui tipi presenta il suo album di debutto sotto l’alias Demen. Frutto di un solitario lavoro…

LUIS BERRA – Piano Creatures (1631 Recordings, 2017) Mentre in Italia il neoclassicismo pianistico viaggia a intermittenza tra suggestioni cinematiche e tentazioni pop, sempre più numerosi sono i musicisti italiani di tale settore a trovare all’estero rifugio creativo e consensi (basti pensare a Luca Ciut o Marco Belloni), anche sotto forma della pubblicazione dei loro…

DAVID HURN – Private Ruins (Vol 1) (Self Released, 2017) Più volte anticipato e in seguito rinviato, tra attività collaterali alla musica e brevi apparizioni in veste sperimentale, trova finalmente la via della (auto)produzione il nuovo album di canzoni di David Hurn. Eppure il proverbiale “cassetto” dell’artista inglese già da molto tempo risultava essere pieno…

BILL SEAMAN – Erasures And Displacements (Eilean, 2017) Non conosce sosta il lungo viaggio di Bill Seaman in non-luoghi popolati da pura essenza sonora: due anni dopo “f (noir)”, il musicista inglese torna a compilare un nuovo ponderoso catalogo di emissioni elettro-acustiche, sotto forma degli oltre ottanta minuti che riempiono il doppio “Erasures And Displacements”….

SATOMIMAGAE – Kemri (White Paddy Mountain, 2017)* Tre anni fa, la pubblicazione del suo secondo album “Koko” per l’etichetta sperimentale White Paddy Mountain aveva consentito la scoperta da parte di un pubblico più ampio della fragile voce folk della giapponese Satomimagae. Per quanto sorprendente fosse il contesto che allora la proponeva, il nuovo lavoro “Kemri”…

ENSEMBLE ECONOMIQUE – In Silhouette (Denovali, 2017) La copiosa produzione di Brian Pyle sotto l’alias Ensemble Economique si arricchisce di un ulteriore tassello, sostanzialmente suddiviso in due parti. “In Silhouette” si compone infatti di una ponderosa traccia iniziale di oltre ventun minuti e di altri quattro brani più concisi che, insieme, ne superano di poco la durata….

ANTHÉNE – Orchid (Sound In Silence, 2017) Brad Deschamps continua ad alternare uscite del duo North Atlantic Drift, insieme a Mike Abercrombie, a lavori del suo progetto solista Anthéne. In “Orchid” l’artista canadese si spinge ancora più avanti nel lavoro di sottrazione applicato a una materia di modulazioni chitarristiche che aveva trovato quale approdo più…

VAR – Vetur (Self Released, 2017) Una rigenerante ventata di aria nordica si percepisce fin dalla copertina ed è confermata dalle prime note di “Vetur”, prima prova sulla lunga distanza del quintetto islandese VAR, i cui due precedenti Ep già non erano sfuggiti agli estimatori della musica della ribollente offerta musica di quel Paese, né…

JULIEN MARCHAL – Insight III (Whales, 2017) Diventa una trilogia la raccolta di solitari saggi pianistici di Julien Marchal, compositore francese che già nelle precedenti opere, oltre che nella collaborazione con Philippe Lamy, aveva dimostrato di non accontentarsi della dimensione di minimalismo neoclassico propria di tanti suoi colleghi in giro per il mondo. Benché “Insight…

YORKSTON/THORNE/KHAN – Neuk Wight Delhi All-Stars (Domino, 2017) Non è stata un’esperienza isolata quella scaturita dall’incontro tra James Yorkston, Jon Thorne e Suhail Yusuf Khan e dapprima tradottasi in “Everything Sacred”. Poco più di un anno dopo, il songwriter scozzese, il contrabbassista jazz inglese e l’indiano suonatore di sarangi presentano infatti una nuova commistione di suoni,…

PORYA HATAMI – Monads (Line, 2017) Anche al protagonista probabilmente più delicato e romantico della scena sperimentale iraniana capita di deviare verso un minimalismo astratto e, in superficie, asettico. È quel che avviene, a valle di una decina tra album solisti e collaborazioni assortite, a Porya Hatami nei dodici frammenti raccolti nel suo ultimo lavoro…

CRESCENT – Resin Pockets (Geographic, 2017) Repentine reminiscenze nineties si materializzano alla sola lettura della sigla Crescent, che dalla metà di quel decennio ha caratterizzato un’esperienza artistica tra le più eclettiche offerte dal panorama indipendente inglese, a distanza di sicurezza dal fenomeno brit-pop, all’epoca imperversante. Quella dei Crescent era, in fondo, la Bristol popolata da…

VV.AA. – The Last Sense To Leave Us, A Tribute To Pauline Oliveros (Rural Colours, 2017) “The Last Sense To Leave Us” è qualcosa di più e di ben diverso dalle abituali raccolte-tributo, tanto per gli artisti coinvolti quanto per l’idea alla sua base, ovvero un ricordo di Pauline Oliveros, a pochi mesi dalla sua…

BEACH FOSSILS – Somersault (Bayonet, 2017)* Esistono vie di affrancamento dai cliché della nostalgia wave: Dustin Payseur ha trovato la sua in un periodo di silenzio creativo durato quattro anni (tanti sono trascorsi dal secondo album dei suoi Beach Fossils, “Clash The Truth“), nel corso dei quali ha simbolicamente lasciato la casa-madre Captured Tracks, fondando…

MANOS MILONAKIS – Festen (Moderna, 2017) Ancora la sonorizzazione di una pièce teatrale per il compositore greco Manos Milonakis, dopo la breve esperienza islandese del mini “Sólfar” (2016). Come nella colonna sonora di “Zyklon” (2015), i suoi brani si sposano nuovamente con una rappresentazione narrativa, sostenuta nell’occasione da un impianto strumentale tanto ricco negli elementi…