CAMERON AVERY – Ripe Dreams, Pipe Dreams (Anti, 2017) La storia che ha condotto al debutto solista Cameron Avery è lunga e articolata: gli esordi a inizio secolo nella scena garage di Perth, l’attività di batterista con i Pond, le derive psych culminate nei Tame Impala e, infine, il trasferimento negli Stati Uniti e la trasformazione…

BRENDA XU – Overflow (Self Released, 2017) Tre anni dopo i paesaggi invernali del suo terzo album “For The Winter“, gli orizzonti creativi di Brenda Xu tornano più vicini a quelli della realtà quotidiana, dalla quale la stessa cantautrice di origine cinese racconta di aver tratto spunto per i sette brani del nuovo “Overflow”. Non…

DARK GLOBES – Everyone I Know Is Falling Apart (Half Machine, 2017)* Nulla meglio della malinconia invernale di una città portuale sul Mare del Nord poteva fungere da quinta dell’ultimo gioiello pop proveniente da quella inesauribile fucina di proposte che continua a essere l’underground inglese. La città in questione è Southend-on-Sea e la band risponde…

JAMES MURRAY – Killing Ghosts (Home Normal, 2017) Reduce dai tepori autunnali incapsulati nell’emozionale flusso sonoro del recente “Eyes To The Height” (2016), in “Killing Ghosts” James Murray si rituffa in un’ambience evanescente, risultante da modulazioni di basse frequenze chitarristiche. Al ritorno all’essenza espressiva dell’artista inglese corrisponde un immaginario nebbioso e, come da titolo, spettrale, costituito…

ORGHANON – Retrospectre (Time Released Sound, 2017) Un progetto che viene da lontano, trovando nuova linfa nella definizione di un’ambience elettro-acustica dalla spiccata vocazione cinematica: si tratta di Orghanon, la più recente incarnazione artistica di Sergio Calzoni, musicista e produttore la cui ventennale attività (Alma Mater, Act Noir, Colloquio) ha segnato un significativo punto di…

JANTAR – Panisperna (MIE Music, 2017) Appena fuori dal cemento delle metropoli, ma molto distanti dalle mode indipendenti che le popolano, può capitare di incontrare paesaggi come quelli incorniciati sulla copertina di Panisperna e un ensemble musicale eccentrico come gli Jantar. Originata nel 2009 dal duo di Chad Laird e Tianna Kennedy, la band si presenta…

BILL BOTTING & THE TWO DRINKS MINIMUMS – Better Friends (Fika Recordings, 2017) Alla fine dello scorso anno, in coincidenza con il singolo “Hymn On The ’45”, gli Allo Darlin’ hanno annunciato il passo d’addio dopo tre album, dovuto in particolare alle scelte di vita di Elizabeth Morris e alla conseguente distanza fisica dagli altri membri…

KRYSHE – Insights (Unperceived, 2017) L’approccio caldo, umano, interamente acustico all’ambientazione sonora da parte di Christian Grothe era già abbastanza evidente nel suo debutto sotto l’alias Kryshe, il breve Ep “In Between” (2014). Il nuovo lavoro “Insights” ne espande l’ampiezza, rafforzandone le strutture compositive, non più affidate al solo pianoforte e maggiormente intese alla creazione…

TRIMDON GRANGE EXPLOSION – Trimdon Grange Explosion (Borley Rectory, 2017) Erede diretto del collettivo folk-rock The Eighteenth Day Of May, del quale tutti i suoi quattro membri avevano fatto parte, Trimdon Grange Explosion altro non è che il frutto dell’ennesima ricombinazione tra musicisti e codici espressivi di quella fervida scena tra folk e psichedelia che…

BENJAMIN FINGER – Ghost Figures (Oak Editions, 2017) Reduce dalle sorprendenti mutazioni ritmiche di “10” (2016), Benjamin Finger prosegue il suo eclettico itinerario sonoro di compositore sperimentale scandagliandone l’estremo espressivo opposto rispetto alle marcate dinamiche sintetiche del predecessore. In “Ghost Figures” l’artista norvegese raccoglie infatti quattordici frammenti improvvisati sul pianoforte, registrati in presa diretta e in…

HIGH PLAINS – Cinderland (Kranky, 2017)* Quando pratica ambientale e strumentazione acustica si incontrano, sullo sfondo di un paesaggio naturale incontaminato, è facile che ne scaturiscano piccole meraviglie di intensità romantica e suggestioni cinematiche. L’incontro che ha presieduto a “Cinderland” è avvenuto nella zona dei grandi parchi naturali canadesi, dove si sono casualmente trovati a…

THE WORKHOUSE – Now I Am On Fire (Oscarson, 2017) Dagli apici della parabola del post-rock alla riscoperta dello shoegaze e, poi, della wave; i quindici anni di attività di The Workhouse hanno attraversato temperie espressive diverse, seguendole in parte, ma piuttosto mantenendo sempre a distanza di sicurezza la personalità di una band che la…

ØJERUM – He Remembers There Were Gardens (KrysaliSound, 2017) L’isolazionismo creativo di Paw Grabowski, puntualmente tradotto in una significativa mole di uscite da autentico “outsider” sotto l’alias øjeRum, sta per fortuna trovando sempre più spesso canali di diffusione più ampi rispetto alle abituali autoproduzioni e ai nastri a tiratura limitata. Capita così che l’etichetta italiana…

ENTRANCE – Book Of Changes (Thrill Jockey, 2017) Da Entrance a The Entrance Band e ritorno: non attiene soltanto alla denominazione il percorso di Guy Blakeslee, che con “Book Of Changes” torna dopo oltre dieci anni a una dimensione solista. Lasciatosi alle spalle il periodo stoner-psych con la band, il musicista di stanza in California…

9T ANTIOPE – Isthmus (Eilean, 2017) Non è più sorprendente né esotico trovarsi di fronte a produzioni provenienti dal pullulante universo sperimentale iraniano; poche tuttavia recano in maniera evidente i caratteri del luogo d’origine come invece avviene nei lavori di 9T Antiope, duo formato da Nima Aghiani e Sara Bigdeli Shamloo, che combina la ricerca…

LOWLAND HUM – Thin (Tone Tree, 2017) Daniel e Lauren Goans potrebbero essere credibili emblemi di un modo di approcciare la musica che abbraccia codici antichi e linguaggi contemporanei, sotto l’insegna di una delicata sensibilità pop. Compagni nella musica e nella vita, i due protagonisti di Lowland Hum si sono lasciati alle spalle la loro…

MONOLYTH & COBALT – The Dunen Diaries (Eilean, 2017) Così, dopo una cinquanta di uscite della sua etichetta Eilean, che ne costituiscono la metà esatta del preventivato percorso di mappatura sonora, Mathias Van Eecloo si manifesta in prima persona riprendendo le fila di Monolyth & Cobalt, sigla che non compariva dai tempi di “Sub +…

ALASDAIR ROBERTS – Pangs (Drag City, 2017) Come pochi altri cantautori folk di questi anni Alasdair Roberts incarna la sintesi tra contemporaneità creativa e linguaggi musicali radicati in tradizioni secolari. Nella sua alternanza di collaborazioni e album pienamente solisti, di riletture di classici e brani originali, l’artista scozzese presenta nel suo nono album “Pangs” una…

ALEX KOZOBOLIS – Weightless (Futuresequence / 1631 Recordings, 2017) Quattro tracce, ciascuna presentata nella propria versione originale e in un rimaneggiamento altrui, evidenziano le potenzialità espressive di Alex Kozobolis, artista inglese la cui espressione incentrata al pianoforte si discosta tuttavia in maniera significativa dagli stereotipi del minimalismo neoclassico. Ciò si dimostra in maniera evidente nel…