SHANNON WRIGHT – Division (Vicious Circle, 2017) Trascorsi ormai vent’anni da quando la sua figura di ragazza fragile e aggressiva con la chitarra elettrica aveva colpito l’immaginario dell’universo indipendente, Shannon Wright ha trovato una propria collocazione creativa defilata rispetto all’attenzione generale. In quella dimensione, l’artista originaria della Florida non ha comunque smesso di dosare la…

THISQUIETARMY – Métamorphose (Grains Of Sand, 2017) Monumentale come la discografia nella quale si inserisce è il nuovo tassello del percorso artistico di Eric Quach, alias thisquietarmy, dedicato a quella metamorfosi del resto speculare all’incessante trasformazione da lui applicata al suono delle chitarre. Lungo le oltre due ore di “Métamorphose” il musicista canadese ne dà ampia…

HAND HABITS – Wildly Idle (Humble Before The Void) (Woodsist, 2017) Pur essendo originato da una dimensione “da cameretta”, il debutto sotto l’alias Hand Habits della newyorkese Meg Duffy ha qualcosa di diverso rispetto a quelli di tanti giovani artisti che si affacciano alla produzione musicale. Non solo, infatti, la Duffy è stata scoperta ed…

MARCUS FJELLSTRÖM – Skelektikon (Miasmah, 2017) Se si eccettua la “Library Music” (2011) e la sonorizzazione di “Lichtspiel Mutation 2: Alechsis” (2014), erano ben sette anni che Marcus Fjellström non presentava un’opera organicamente congegnata. I tempi lungi di una creazione sofferta trovano fedele corrispettivo nel contenuto dei dieci brani che formano “Skelektikon”, una sinfonia spettrale…

SODASTREAM – Little By Little (Self Released, 2017)* Dove eravamo rimasti, cari Pete Cohen e Karl Smith? Ci eravamo lasciati poco più di dieci anni fa, sotto un diluvio estivo che si confondeva con le lacrime per un distacco a stento trattenute; ci eravamo lasciati all’annuncio improvviso che la storia dei vostri Sodastream sarebbe finita…

ELEGI – Bånsull (Dronarivm, 2017) Bånsull è un antico termine norvegese per designare una ninnananna. Tali sono infatti i nove brani raccolti nell’album che reca lo stesso titolo da Tommy Jansen, aka Elegi. Conoscendo la pregressa produzione dell’artista norvegese, assente dalla produzione discografica dai tempi di “Varde” (2009) si tratta ovviamente di ninnenanne del tutto…

LOWLY – Heba (Bella Union, 2017) Per i Lowly non potrebbe esserci credenziale migliore della benedizione di Simon Raymonde, che li aveva scoperti nel 2015 durante un festival in Danimarca e ne propone l’album di debutto sulla sua Bella Union. Co-prodotto da Anders Boll (già al lavoro con gli Efterklang), “Heba” riempie le lusinghiere premesse…

LAV & PURL – A State Of Becoming (A Strangely Isolated Place, 2017) “A State Of Becoming” è un lavoro che parla di viaggi, anzi è esso stesso un viaggio: frutto della collaborazione tra gli svedesi Christopher Landin (Lav) e Ludvig Cimbrelius (Purl), trae origine dai suoni raccolti separatamente dai due in luoghi remoti della Grecia…

CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – Under Blankets (Fluid Audio, 2017) Sotto il confortevole rifugio delle coperte, con lo sguardo rivolto a un cielo infinito, fosse anche soltanto quello della debole fluorescenza di stelle adesive applicate sul soffitto. L’immagine sovviene spontaneamente di fronte al titolo e al ricco artwork di “Under Blankets”, prima esplorazione in…

POPPY NOGOOD – Mood Paintings (Preserved Sound, 2017) Se il primo lavoro di Poppy Nogood (“Music For Mourning”, 2016) manteneva fede al riferimento Riley-iano prescelto quale alias dal violinista statunitense, il nuovo “Mood Paintings” ne espande tanto i contenuti concettuali quanto gli orizzonti espressivi. I quattro movimenti di circa dieci minuti ciascuno dei quali l’album…

NOVELLER – A Pink Sunset For No One (Fire, 2017)* Quando si legge di un lavoro di Sarah Lipstate, è fin troppo facile veder ricordare le esperienze dell’artista newyorkese, negli ensemble di Glenn Branca e di Rhys Chatham, o peggio ancora rimarcare, con maschilismo nemmeno tanto dissimulato, il suo essere un’avvenente fanciulla dedita alla sperimentazione sonora, come…

ANGELINA YERSHOVA – Resonance Night (Twin Paradox, 2017) Dall’abisso del debutto (“Piano Abyss”) alle risonanze notturne del suo secondo lavoro, è sempre il pianoforte a costituire il fulcro dell’espressione di Angelina Yershova, musicista kazaka la cui formazione ha fatto tappa anche al Conservatorio romano di Santa Cecilia. Eppure, proprio in ragione degli studi che l’hanno…

LETTING UP DESPITE GREAT FAULTS – Alexander Devotion (Shelflife, 2017) Chi avrebbe immaginato che, a distanza di circa tre decenni, nell’America più profonda avrebbero attecchito le sensazioni uggiose della musica inglese a cavallo tra anni Ottanta e Novanta? Non è certo una novità che retaggi wave e liquide chitarre shoegaze continuino a scaldare i cuori…

JOSH MASON & NATHAN MCLAUGHLIN – On The Brink (Eilean, 2017) Pur avendo già in precedenza incrociato i rispettivi percorsi sperimentali (in “Line Drawings”, 2014), Josh Mason e Nathan McLaughlin si trovano ad essere per la prima volta protagonisti esclusivi di un’opera che unisca l’approccio compositivo “concreto” del primo e le stratificazioni chitarristiche del secondo. Articolato…

NATHAN SHUBERT – Folds (Self Released, 2017) Dopo anni di attività in posizione defilata, al fianco di artisti di estrazione e stili diversi, per il pianista canadese Nathan Shubert è giunto il momento di muovere un passo verso il centro del palcoscenico, firmando un organico lavoro a proprio nome. Ad accompagnarlo, soltanto il fido pianoforte…

MURKOK – So Little Music (Shimmering Moods, 2017) Non capita così spesso che un artista ambient-drone elevi a manifesto delle proprie creazioni l’equazione tra musica e armonia; si tratta di una dichiarazione d’intenti più che sufficiente a richiamare interessata curiosità su Ilya Glebov, già artefice di una nutrita serie di pubblicazioni in cd-r e in…

JORDAN IRELAND WITH PURPLE ORCHESTRA – Jordan Ireland with Purple Orchestra (Spunk, 2017) Da chitarrista della band post-rock The Middle East, circa una decina di anni fa, Jordan Ireland aveva esplorato modalità compositive dinamiche e fortemente incentrate sul coinvolgimento emotivo. I caratteri di quell’esperienza, conclusasi nel 2011, non sono del tutto smarriti nella nuova dimensione…

36 – Tomorrow’s Explorers (3six Recordings, 2017) L’incessante processo di esplorazione di mondi sonori perseguito da Dennis Huddleston sotto l’alias 36 trova nelle quattro lunghe tracce di “Tomorrow’s Explorers” consacrazione a livello tanto di immaginario di riferimento quanto di contenuto sonoro. A pochi mesi di distanza dal precedente “The Infinity Room”, l’artista inglese torna a…

TAYLOR DEUPREE – Somi (12k, 2017)* Un lavoro solista di Taylor Deupree rappresenta sempre un po’ un evento, ovviamente parametrato alla dimensione di ricerca sonora minimale da sempre connaturata all’attività dell’artista newyorkese, sia nell’ormai rara qualità di solista, sia in quella di curatore dell’etichetta 12k, produttore e protagonista di una lunghissima serie di collaborazioni. Lo…