ITASCA – Morning Flower (Dove Cove, 2018) Fin dal formato cassetta, per Kayla Cohen “Morning Flower” rappresenta un ritorno alla dimensione spartana e alla polverosa mistica dei suoi primi lavori sotto l’alias Itasca. Accantonata per l’occasione la produzione pulita e l’accompagnamento di una vera e propria band che avevano caratterizzato il suo terzo album “Open…
Categoria: recensioni 2018
ANDREW SHERWELL – Orthodox Tales (Whitelabrecs, 2018) Poco ortodosso, a dispetto del titolo del suo album di debutto, è l’approccio del londinese Andrew Sherwell alla creazione di paesaggi sonori elettro-acustici, sospesi nel tempo indefinito dell’immaginazione. “Orthodox Tales” ne raccoglie sei dense cartoline, raffiguranti torbide correnti ambientali e ancor più fosche partiture da camera. Le memorie…
THE BV’S – Interpunktion E.P. (Kleine Untergrund Schallplatten, 2018) Gli instancabili cultori di sonorità liquide applicate a canzoni pop dai contorni piacevolmente sfumati hanno trovato nell’album di debutto una band tedesca materia per alimentare sogni e agrodolci malinconie, indissolubilmente connessi ai ricordi della stagione del C-86 e della Sarah Records. In appendice a “Speaking From…
A GRAVE WITH NO NAME – Passover (Forged Artifacts, 2018) Giunto a quasi dieci anni di attività alla guida del cangiante progetto A Grave With No Name, al sesto album Alexander Shields ha deciso di spogliare il proprio songwriting di ricercate ambientazioni sonore e delle velleità drone-pop proprie ad esempio del pur valido “Feathers Wet,…
MARLON WILLIAMS – Make Way For Love (Dead Oceans, 2018) Classico nello stile e nel modo di presentarsi, già dall’omonimo debutto Marlon Williams aveva mostrato un talento decisamente fuori dal tempo e dagli schemi, anche di quelli del cantautorato che in qualche modo si affaccia al proscenio “indie”. Due anni più tardi, l’artista neozelandese, ormai…
GLACIS – Metaphors (22.16.04, 2018) Negli intervalli tra altri progetti, Euan McMeeken si è ritagliato dei brevi spazi da dedicare alla creazione solitaria di estemporanei bozzetti pianistici. Registrati in presa diretta e proposti attraverso la sua nuova etichetta, i dieci brani che compongono “Metaphors” sono improntati a una fragile immediatezza, deliberatamente non priva di errori e…
HAKOBUNE – Parhelion (Constellation Tatsu, 2018) A brevissima distanza dal monolite di oltre quaranta minuti, “Betelgeuse”, Takahiro Yorifuji rilascia un altro frutto del suo cimentarsi con composizioni di lunga durata. A rendere quest’ultima parzialmente più contenuta è solo il formato della cassetta sulla quale sono incise due tracce di “Parhelion”, che superano entrambe i venti…
THE GENTLE GOOD – Y Gwyfyn E.P. (Bubblewrap Collective, 2018) Per Gareth Bonello, le sue radici gallesi rappresentano molto più di un semplice riferimento culturale, visto che nei suoi quattro album sotto l’alias The Gentle Good non ha mai mancato di farle emergere, sotto forma non solo di incantate sonorità legate alla tradizione folk della sua…
STRIË – Perpetual Journey (Serein, 2018) I sei brani di “Perpetual Journey” sottendono una rivelazione: quella dell’identità celata sotto l’alias Strië, corrispondente non all’altrettanto immaginaria Iden Reinhart, bensì a Olga Wojciechowska, già autrice a proprio nome dello splendido “Maps And Mazes” (2015), coevo dell’ultimo Strië, “Struktura“. Riordinate le coordinate onomastiche, nei venticinque minuti del nuovo lavoro,…
ROSEMARY & GARLIC – Rosemary & Garlic (Nettwerk, 2018) Dall’autoproduzione al primo album ufficiale, il passo è breve per Rosemary & Garlic, duo olandese segnalatosi agli esploratori del sottobosco di Bandcamp con l’Ep “The Kingfisher” (2015). Sfumati gli aromi folk di quei loro primi brani, Anne van den Hoogen e Dolf Smolenaers si ripresentano alimentandone invece…
CELER + FOREST MANAGEMENT – Landmarks (Constellation Tatsu, 2018) Tra le innumerevoli collaborazioni condotte negli anni da Will Thomas Long, quella con John Daniel presenta in un certo senso i contorni dell’inevitabilità. Affinità evidenti erano state denotate dai lavori dell’artista chicagoano che incide da qualche anno sotto l’alias Forest Management con quelli più impalpabili ed…
RED RIVER DIALECT – Broken Stay Open Sky (Paradise Of Bachelors, 2018) La patina psych di “awellupontheway” (2012), la gentilezza acustica dello splendido “Tender Gold And Gentle Blue” (2015) e, ora, l’introduzione di una sezione ritmica e la ritrovata dimensione elettrica di “Broken Stay Open Sky”. Insomma, non è mai banale ogni uscita dei Red River…
MONARCH MTN – I Woke At The Station (Fox Food, 2018)* Una vecchia foto in bianco e nero e una casa di legno in mezzo al bosco rappresentano quanto di più iconografico per un album di cantautorato intimo, solitario e dolente: è il quinto di Logan Farmer sotto l’alias Monarch Mtn, fedele a una scarna…
BENJAMIN FINGER – Scale Of Blindness (Eilean, 2018) Ogni nuovo lavoro di Benjamin Finger è come un vaso di Pandora alla cui apertura soltanto può esserne conosciuto il contenuto. L’artista norvegese è infatti abituato a cambiare quasi ad ogni uscita natura e obiettivi della sua pratica di sperimentazione sonora, spaziando con estrema dimestichezza da ambience…
R BENY – Saudade (Dauw, 2018) La malinconia evocata dal titolo del terzo lavoro di Austin Cairns sotto l’alias r beny è un condensato di flusso sonoro e modulate iterazioni armoniche. Plasmando esili texture sintetiche, l’artista californiano crea otto brani dotati di un coerente sviluppo emozionale, che muove da sensazioni sospese e stranianti per rivestirsi…
ŚRUTI – Heard, Unspoken (Eilean, 2018) Sentori mediterranei a malapena percettibili attraverso dense filigrane elettroniche animano il risultato della collaborazione che vede per protagonisti due esponenti della nuova frontiera egiziana della sperimentazione sonora, ovvero Omar El Abd (Omrr) e Mohammed Ashraf (Pie Are Squared). Denominazione e contenuto della collaborazione collimano nell’identificare la ricerca di una…
POPPY ACKROYD – Resolve (One Little Indian, 2018) L’itinerario della contemporaneità neoclassica, finora indirizzato verso il minimalismo, sta conoscendo un’evidente inversione di marcia, che trova conferma nel terzo album di Poppy Ackroyd. Tratte le mosse da un semplice accostamento di pianoforte e violino nel debutto “Escapement” (2014), la compositrice inglese amplifica in “Resolve” la tendenza ad…
IAN KUBRA – Current Double, Hermetic Songs (Shimmering Moods, 2018) Decisamente inconsuete sono la genesi e la struttura creativa di “Current Double, Hermetic Songs”, pubblicato sotto il proprio nome da Ian Kubra, poliedrico artista e compositore russo già attivo sotto vari alias quali Mpala Garoo, Shen’ Ming e Koja. Come da titolo, si tratta di…
DALOT & SOUND AWAKENER – Little Things (Fluid Audio, 2018) Due interessanti esempi di sperimentazione al femminile si incontrano nella collaborazione che, dopo un anno e mezzo di lavoro a distanza, ha dato forma alle dieci tracce di “Little Things”. Come già lascia trasparire il titolo, Maria Papadomanolaki (Dalot) e Nhung Nguyen (Sound Awakener) hanno…