SPRING QUINTET – Raven, Raven, Raven (Whitelabrecs, 2019) La lunga pièce in cinque parti “Raven, Raven, Raven” trae origine dalla registrazione in presa diretta dell’esibizione di un singolare quintetto svoltasi a Montreal e animata dall’intento di raccogliere fondi in favore di poveri e senza fissa dimora. L’estemporaneo quintetto, guidato dal pianoforte di Stefan Christoff, comprendeva…

BANISHED PILLS – Patterns Of Death (Sounds Against Humanity, 2019) Com’è palesato fin dal titolo e dalla presentazione resane dallo stesso artista, “Patterns Of Death” costituisce la continuazione e l’ideale altra faccia della medaglia di “Patterns Of Life“, pubblicato circa due anni. Nei sette densissimi brani del nuovo lavoro, Edoardo Cammisa è nuovamente alle prese…

ALASDAIR ROBERTS – The Fiery Margin (Drag City, 2019) Continua a sussistere una straordinaria continuità tra il recupero da parte di Alasdair Roberts del canzoniere della tradizione scozzese e i brani originali scaturiti dalla sua penna. Pur ascrivendosi a quest’ultima categoria, le canzoni che formano “The Fiery Margin” trasudano il medesimo lirismo e la medesima…

ROBIN SAVILLE & OLIVER CHERER – Sizewell (Modern Aviation, 2019) Due musicisti eclettici raccontano in due lunghe tracce la duplice natura di un luogo rappresentato congiuntamente nei suoi aspetti paesaggistici e nella trasformazione subita dall’intervento umano. Il luogo in questione è appunto Sizewell, cittadina costiera del Suffolk affacciata sul Mare del Nord, che da villaggio…

JOAN SHELLEY – Like The River Loves The Sea (Dead Oceans, 2019) Giunta al quinto album, Joan Shelley si è accreditata quale una delle voci più misurate e sensibili di un folk che non smette di rinnovare la propria tradizione anche attraverso personalità come la sua. Lo confermano le dodici canzoni del nuovo lavoro, il…

9T ANTIOPE – Grimace (Eilean, 2019) Dei quattro lavori finora pubblicati dal duo formato da Nima Aghiani e da Sara Bigdeli Shamloo, ai quali si aggiunge la recente collaborazione con Siavash Amini (“Harmistice”, 2019), “Grimace” è, almeno in superficie, quello più accessibile. Quanto meno, con i suoi appena ventiquattro minuti, si tratta di quello più…

BELLE AND SEBASTIAN – Days Of The Bagnold Summer (Matador, 2019)* Premessa squisitamente personale: in quindici anni di scrittura musicale, mai è capitato di trattare un disco dei Belle And Sebastian, pur avendoli più volte citati su queste pagine. Ciò è dipeso in parte dal fatto che la band fosse già affermata e quasi universalmente…

AARKTICA – Mareación (Hanaqpacha Music, 2019) Se si eccettua l’Ep “Ceremony” (2016), erano ben dieci anni che Jon DeRosa non pubblicava un lavoro sotto l’originario alias Aarktica. Durante questo periodo, l’artista newyorkese ha piuttosto sviluppato un’elegante formato cantautorale, manifestato in due album di ottima fattura, “A Wolf In Preacher’s Clothes” (2012) e “Black Halo” (2015),…

POUYA POUR-AMIN – Prison Episodes (Flaming Pines, 2019) Già segnalatosi con un suo brano in occasione della raccolta “Absence”, dedicata alla ricchissima scena sperimentale iraniana, Pouya Pour-Amin va idealmente ad aggiungersi agli ormai numerosi connazionali che hanno richiamato l’attenzione di una platea di ascoltatori interessati alla duttilità di una densa materia sonora costituita da frequenze…

I AM OAK – Osmosis (Snowstar, 2019) Come già nel caso del precedente “Our Blood” (2016), è nuovamente intercorso un intervallo piuttosto lungo affinché Thijs Kuijken tornasse a condividere un nuovo capitolo – il sesto – della sua personale vicenda artistica, sempre contrassegnata dalla sigla I Am Oak. Alla dilatazione temporale dei lavori del cantautore…

TAMBOUR – Constellations (ou comment arrêter le temps) (Moderna, 2019) È per la terza volta quella media dell’Ep la distanza con la quale si confronta Simon P. Castonguay proporre la nuova tappa del suo itinerario di definizione di una formula neoclassica dalle spiccate potenzialità cinemtiche. Come già i due precedenti “Chapitre”, pubblicati tra 2015 e…

THE CATENARY WIRES – Til The Morning (Tapete, 2019) Le canzoni di “Til The Morning” possono fungere da valida dimostrazione di come i contesti e i momenti della vita nei quali sono realizzate possono influenzarne il contenuto. Con ben oltre vent’anni di attività alle spalle (in band quali Talulah Gosh, Heavenly, Marine Research, Tender Trap…

SUNGAZE – Light In All Of It (Self Released, 2019) Per quanto ciclicamente si assiste al ritorno in auge di stili ed attitudini espressive, la riscoperta recente dello shoegaze ha soltanto marginalmente a che fare con il debutto sulla lunga distanza dei Sungaze, terzetto di Cincinnati che fin dal nome pare rimandare a quell’estetica. Certo,…

KELE GOODWIN – Moonbug (Oscarson, 2019) Kele Goodwin, chi era costui? Può in effetti capitare di ricordare poco più di un nome, a tanti anni di distanza da un lavoro semplice e ricco di splendide canzoni folk com’era stato “Hymns”, nell’ormai lontano 2010. Eppure, sono sufficienti i primi accordi acustici e le delicate interpretazioni dell’artista…

SANDRO PERRI – Soft Landing (Constellation, 2019)* Tra i profili più compositi e rappresentativi della scena alternativa canadese, Sandro Perri ha appena raggiunto il ventennale di attività, attraversando mondi sonori dall’elettronica al folk, mantenendo sempre immutata la curiosità della scoperta e la sperimentazione di soluzioni mai scontate. È appunto in piena coerenza con questa linea…

GLÅSBIRD – Svalbarð (Whitelabrecs, 2019) Mentre continua a restare misteriosa l’identità dell’artista che si cela sotto l’alias Glåsbird, non è certo un mistero la sua fascinazione per le lande ghiacciate dell’estremo nord del pianeta. Se infatti la Groenlandia ne ha ispirato il mini album che lo ha rivelato all’inizio di quest’anno (“Grønland”, appunto), sono le…

DR – Melancholie (Rusted Tone, 2019) Chi ha seguito l’itinerario di ricerca sonora condotto negli ultimi anni da Dominic Razlaff sotto la sigla DR ne conosce senz’altro l’attenzione rivolta alla combinazione di field recordings e altre fonti concrete con la composizione ambientale. Desta tuttavia una certa sorpresa ritrovare la rigorosa razionalità creativo dell’artista tedesco in…

VALOTIHKUU – By The River (Hidden Vibes, 2019) Sotto l’alias Valotihkuu, Denis Davydov dispensa frequenti bozzetti elettro-acustici radicati nella contemplazione e nell’esplorazione di paesaggi naturali. Gran parte delle creazioni dell’artista russo è semplicemente resa disponibile in formato digitale attraverso la sua pagina Bandcamp ma, come già avvenuto lo scorso anno con “Fragile Melodies”, alcune di…

THE REDS, PINKS & PURPLES – Anxiety Art (Pretty Olivia, 2019) L’acuta sensibilità di osservazione e la naturale propensione per una poetica della quotidianità da parte di Glenn Donaldson (Skygreen Leopards, Art Museums) si coglievano già nelle immagini di semplici edifici urbani finora associate alla manciata di singoli digitali rilasciati negli ultimi mesi sotto la…