FRANCESCO GIANNICO – Destroyed By Madness (Unknown Tone, 2020) Nelle sue ultime opere, Francesco Giannico si è discostato in maniera soltanto apparente da quella rappresentazione del paesaggio che ne ha fatto uno dei più sensibili interpreti dell’“ecologia del suono”. I paesaggi dell’artista pugliese si sono infatti arricchiti di substrati concettuali e di tracce letterarie, sviluppando…
Categoria: recensioni 2020
MARLA HANSEN – Dust (Karaoke Kalk, 2020)* Dodici anni tra l’album di debutto e il suo seguito sono un periodo tale per cui il profilo dell’artista che realizza il secondo non possa non essersi significativamente trasformato, soprattutto in ragione delle esperienze intercorse in tale lasso temporale. Se ai tempi di “Wedding Day” (2007), il retroterra…
XU(E) – Music For Vanished People (Shimmering Moods, 2020) Nel momento in cui si apre alla concretezza di una serie collaborazioni, ancorché a distanza, la pratica sonora di Nicola Fornasari si consacra come non mai a quell’evanescenza già da ultimo esplorata nel recente “Embodying Formlessness” e adesso elevata a metafora di una fuggevolezza al tempo…
ALABASTER DEPLUME – To Cy & Lee: Instrumentals Vol. 1 (Lost Map / International Anthem, 2020) L’eccentricità di Angus Fairbairn e del suo progetto Alabaster DePlume, finalmente portata alla luce di palcoscenici più vasti dall’ultimo album “The Corner Of A Sphere” (2018), si è finora manifestata tanto dal punto di vista di una scrittura e…
AGNES OBEL – Myopia (Deutsche Grammophon, 2020) La sensibile “donna al piano”, l’interprete raffinata e intensa, la cantautrice neoclassica dalle potenzialità pop: sono queste solo alcune delle vesti possibili indossate da Agnes Obel nel corso di dieci anni di attività e tre album che l’hanno proiettata verso una dimensione decisamente più ampia rispetto a quella…
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ALLISTER THOMPSON – No Reason to Cry: Songs by Grant McLennan (Self Released, 2020) Non stupisce ritrovare Allister Thompson (The Gateless Gate) dedicare una raccolta di cover al compianto co-fondatore dei Go-Betweens. Eppure, l’artista canadese non è affatto nuovo a cimentarsi con canzoni dalle chitarre effettate, praticate anche nel suo altro progetto Twilight Fields. Le…
DOUGLAS DARE – Milkteeth (Erased Tapes, 2020)* Mai come nel caso di Douglas Dare è vero che le apparenze ingannano. Lo si era capito dai tempi del debutto sulla lunga distanza (“Whelm”, 2014), anzi ancor prima dall’Ep “Seven Hours” (2013), che non si trattava dell’ennesimo compositore dedito al minimalismo pianistico. Mentre il secondo disco “Aforger”…
MIDORI HIRANO – Invisible Island (Sonic Pieces, 2020) Il non luogo della fantasia suggerito dal nuovo lavoro della musicista giapponese trapiantata a Berlino rappresenta fedelmente il contenuto dei suoi undici brani. È infatti un altrove tanto spazio-temporale quanto espressivo quello costruito da Midori Hirano intorno alle note del suo pianoforte, non meno sognanti e gioiose…
ELLA VAN DER WOUDE – Solo Piano (Snowstar, 2020) Dopo aver militato nella band indie-pop Houses (“Clean Life”, 2011) e aver registrato il proprio primo EP solista con Stew Jackson (Massive Attack), Ella van der Woude si è dedicata interamente alla composizione di musica per il cinema. Benché il titolo del suo nuovo lavoro “Solo…
VISIONARY HOURS – Coalescence Of Form (Hidden Vibes, 2020) Sono ancora desolate sfumature invernali popolare la nuova galleria di visionari (sic) scorci atmosferici pennellati da Hayden Berry nel suo progetto Visionary Hours. Dopo l’apertura collaborativa di “Beyond The White” (2017), i paesaggi racchiusi nei sette brani di “Coalescence Of Form” sono solitari e invariabilmente grigi,…
LORENZO MASOTTO – Home (Sonder House, 2020) Sul punto di imbarcarsi per un tour tra Europa e America, Lorenzo Masotto porta con sé il proprio sesto album, che lo vede tornare all’essenzialità di una scrittura per solo pianoforte. Accantonate per ora le intersezioni con l’elettronica e l’impostazione orchestrale che ne avevano finora caratterizzato la parabola…
YANI MARTINELLI – Astral (Fox Food, 2020) La grande sensibilità della cassette-label inglese Fox Food per le voci femminili (Dana Gavanski, Captain, Cade) offre un pur limitato crisma di ufficialità alla nuova raccolta di canzoni di Yani Martinelli, cantautrice spagnola di nascita venezuelana. Nei suoi lavori, a partire da “Bubble Station” (2012), Yani ha sempre…
REBECCA FOON – Waxing Moon (Constellation, 2020)* La terra non è un semplice frammento di storia morta,s trato su strato simile ai fogli di un libro, ma poesia vivente come le foglie di un albero, che precedono fiori e frutti, non una terra fossile ma una terra vivente (Henry David Thoreau – “Walden, Vita nel…
JIM WALLIS – Europa (Tip Top Recordings, 2020) Deposte le percussioni che lo hanno visto affiancare band dell’universo “indie” quali Still Corners e Modern Nature, Jim Wallis si presenta al debutto solista nella ben diversa veste di compositore e violoncellista. I brevi scorci sonori di “Europa”, allegati all’omonima pellicola del regista ruandese Kivu Ruhorahoza, ne…
RAPHAEL WEINROTH-BROWNE – Worlds Within (Self Released, 2020) Un violoncello che suona come un’orchestra intera, ma a tratti anche come una rock band: è quello di Raphael Weinroth-Browne, musicista canadese i cui interessi spaziando dal neoclassicismo al metal e che in “Worlds Within” dimostra non soltanto le potenzialità del suo strumento ma anche una notevole…
MARCO CARICOLA – Homs und Ich (Original Motion Picture Soundtrack) (1631 Recordings, 2020) L’inclinazione di Marco Caricola per un linguaggio musicale spontaneamente immaginifico era evidente fin dai tempi del suo progetto Mote (“Frames“, 2013). Quell’inclinazione è cresciuta, divenando la sua primaria attività, che dalla natia Puglia l’ha portato a Londra. Quasi inevitabile, dunque, il suo…
ANDREA LAUDANTE – Banat Banat Ban Jai (KrysaliSound, 2020) La formazione classica di Andrea Laudante e la sua presentazione come pianista costituiscono premessa soltanto parziale del suo primo lavoro solista sulla lunga distanza. “Banat Banat Ban Jai” non è infatti l’ennesima prova di minimalismo pianistico contornato da field recordings o effetti elettronici; nonostante la sostanziale…
MACHINEFABRIEK – Stillness Soundtracks II (Glacial Movements, 2020) Nel 2014 Rutger Zuydervelt pubblicava una delle sue opere più emozionanti e avventurose, le “Stillness Soundtracks” realizzate per accompagnare le immagini dei documentari girati ai poli dalla regista Esther Kokmeijer. Il sodalizio tra i due si arricchisce ora di cinque nuovi movimenti ambientali, allegati ad altrettanti piani…
DROPKICK – The Scenic Route (Bobo Integral, 2020)* Sedici dischi in poco meno di vent’anni sono un ruolino di marcia di tutto rispetto per una band impegnata a scrivere canzoni pop, rivestendole di variopinte sfumature chitarristiche. Eppure, in tutto questo tempo, gli scozzesi Dropkick non sono quasi mai usciti dal loro status di band –…