LILA TRISTRAM – Our Friends (Where It’s At Is Where You Are, 2020)* È sempre opportuno non farsi condizionare dalle etichette che in sede di promozione o da parte di giornalisti vengono associate a un musicista: quella di “Bon Iver al femminile” attribuita a Lila Tristram è in effetti abbastanza superficiale e fuorviante rispetto a…
Categoria: recensioni 2020
DAVID ALLRED – Baba Bruloakr (Self Released, 2020) Nel volgere di pochi mesi, David Allred ha rilasciato in formato digitale dapprima la raccolta di strumentali “Night Light” e quindi il mini album di sketch pianistici “Beam”, che si concludeva con un unico brano cantato. Proprio da quest’ultimo riparte il prolifico polistrumentista statunitense per documentare attraverso…
OLIVIER ALARY & JOHANNES MALFATTI – u,i (130701 / Fat Cat, 2020) È tutta costruita intorno all’idea di (indivi)dualità la collaborazione a distanza che tra Olivier Alary e Johannes Malfatti, culminata proprio nel periodo di isolamento forzato della scorsa primavera. Eppure, tra Montreal e Berlino, i due musicisti avevano già da tempo cominciato a scambiarsi…
LUIS BERRA – On Silence Act I & II (1631 Recordings, 2020) La “terza via” tra minimalismo e “continuous piano music” trova nel nuovo lavoro di Luis Berra una declinazione che, come suggerito dal titolo, torna a realizzare il confronto dell’artista con il silenzio. Nelle undici brevi tracce che formano “On Silence Act I &…
EUROPEAN SUN – European Sun (Where It’s At Is Where You Are, 2020) Le infinite strade del pop d’autore inglese conoscono incroci a volte sorprendenti, tanto che non è semplice nemmeno per i suoi cultori più accaniti tenere traccia delle collaborazioni e dalle mutevoli denominazioni assunte di volta in volta da alcuni dei suoi artefici….
SILENT VIGILS – Wake (Home Normal, 2020) Al terzo capitolo in tre anni esatti, il dialogo tra Stijn Hüwels e James Murray trova un coronamento fortemente elegiaco nei quattro movimenti di “Wake”. Il lavoro porta a compimento l’itinerario intrapreso con le pennellate impressionistiche “Fieldem” (2018) e proseguito con le incorporee modulazioni di “Lost Rites” (2019),…
DAO STROM – Traveler’s Ode (Antiquated Future, 2020)* Per Dao Strom, la musica rappresenta soltanto una parte di un’espressione artistica che viene da lontano e che da una quindicina d’anni si manifesta attraverso parole, immagini e suoni. Nata in Vietnam da due scrittori, cresciuta in California in fuga dalla guerra e dalla persecuzione politica e…
JOSHUA VAN TASSEL – Dance Music Volume II: More Songs For Slow Motion (Backward Music, 2020) A sei anni dal primo volume, Joshua Van Tassel torna a comporre musica dedicata alla moglie danzatrice. Non si tratta tuttavia di pièce destinate specificamente alla coreografia, bensì di saggi sonori rivolti alla meditazione e al lento movimento di…
FENNE LILY – BREACH (Dead Oceans, 2020) Dapprima segnalatasi all’attenzione dei cultori dello scarno intimismo casalingo, nel volgere dei due anni trascorsi dal suo promettente debutto “On Hold” ha decisamente irrobustito la propria personalità artistica e, di pari passo, la grana sonora che accompagna le sue canzoni. La musicista che si presenta con i dodici…
PAWEL PRUSKI – Between (KrysaliSound, 2020) Tra i protagonisti della serie di trenta uscite di isolazionismo casalingo di Whitelabrecs, Pawel Pruski ha dapprima pubblicato per la stessa etichetta inglese un album organico (il delicato “Playground”) e adesso, nel volgere di poche settimane si presenta con un nuovo lavoro all’insegna di una fragile quiete ambientale. Incentrato…
GIA MARGARET – Mia Gargaret (Orindal, 2020) Già nel debutto “There’s Always Glimmer” (2018), Gia Margaret aveva dimostrato di non essere una classica cantautrice appena uscita dalla dimensione produttiva della “cameretta”, rivestendo il fragile intimismo delle sue canzoni con una varietà di arrangiamenti e ambientazioni sonore trasognate. Tuttavia, non era facile immaginare che la sua…
THE GREEN KINGDOM – Springhill (Hidden Vibes, 2020) Che siano gli orizzonti planetari del recente “Residence On Earth” o quelli, ben più circoscritti, del suo quotidiano, Michael Cottone continua ad assorbire ispirazioni da contesti naturali, sui quali proiettare creazioni musicali di placida grazia elettro-acustica. Come altrettante tessere di un puzzle sonoro dai colori pastello, i…
IAN WAYNE – Risking Illness (Whatever’s Clever, 2020)* Come spesso avviene per le manifestazioni artistiche più immediate e sentite, le esperienze personali di un musicista incidono in maniera significativa su forme e contenuti della sua espressione. Non sfugge alla premessa il secondo lavoro di Ian Wayne, cantautore dell’Oregon ma di stanza a New York, che…
DAN MICHAELSON – Colourfield (Village Green, 2020) In particolare nei suoi lavori più recenti, Dan Michaelson ha messo in mostra una ricercata sensibilità per l’accostamento di arrangiamenti orchestrali al suo vellutato crooning d’autore. Può dunque non sorprendere più di tanto ritrovarlo in veste di compositore “puro”, in un lavoro completamente strumentale. Realizzato con il direttore…
LOGAN FARMER – Still No Mother (Western Vinyl, 2020) Arrivederci Monarch Mtn, ben (ri)trovato Logan Farmer; dopo sei album sostanzialmente autoprodotti e pubblicati sotto l’alias, il cantautore del Colorado si presenta per la prima volta a proprio nome e sostenuto da un’etichetta indipendente di primo piano. Non mutano più di tanto gli elementi essenziali della…
HELENA MASSEY – Brothers Puffins & Half Skulls (Home Alone Music, 2020)* Continua a offrire proposte dai caratteri marcati e tutti propri il folk al femminile proveniente dal continente australe. All’ormai lunga schiera di musiciste “from down under” che si segnalano per personalità e freschezza espressiva, si può aggiungere senz’altro Helena Massey che, originaria dell’Australia…
PIE ARE SQUARED – Con calma (Whitelabrecs, 2020) Tra i trenta protagonisti della serie digitale “Home Diaries”, dispensata nel volgere delle settimane di forzata reclusione casalinga, Mohammed Ashraf inaugura il ritorno alle uscite ordinarie dall’etichetta Whitelabrecs con un lavoro organicamente concepito, che tuttavia fin dal titolo rimanda alla lentezza e alla graduale evoluzione del suono….
BILL CALLAHAN – Gold Record (Drag City, 2020) “Gold Record” è il nuovo disco di… Johnny Cash! No, ovviamente non è così, eppure è proprio indossando i panni del cantautore di Nashville che si presenta Bill Callahan introducendo il brano d’apertura del nuovo lavoro, che segue di appena un anno il precedente “Shepherd In A…
LESS BELLS – Mourning Jewelry (Kranky, 2020) L’ambiziosa intersezione tra elementi acustici e sintetici che ne aveva segnalato il debutto “Solifuge” (2018), torna a caratterizzare anche il secondo lavoro di Julie Carpenter sotto l’alias Less Bells. Parzialmente diversa è tuttavia la prospettiva dalla quale la musicista californiana affronta le sette tracce di “Mourning Jewelry”, non…