THE ONCE – Departures (Nettwerk, 2014) Popolarissimo in patria, il terzetto canadese The Once tenta la scalata di più vasti palcoscenici con il proprio terzo album, assistito dalla distribuzione dell’importante etichetta Nettwerk. Per farlo la band non rinuncia ai canoni indie-folk sviluppati nei due album precedenti sulla scorsa delle pregresse diverse esperienze dei propri membri, né…
DAVID NEWLYN – Good Luck (Enigma) (Sound In Silence, 2014) Da poco reduce dai desolati paesaggi urbani di “Disintegrating Suburban Dream”, nel suo secondo disco dell’anno in corso David Newlyn prosegue il proprio itinerario alla ricerca dei minuti interstizi tra le note del suo pianoforte nelle dieci tracce di “Good Luck (Enigma)”. La delicata elettro-acustica…
RIVER CROMBIE – Light Trails (Self Released, 2014)* La lunga barba e i capelli fluenti di River Crombie potrebbero indurre a liquidarlo superficialmente come uno dei tanti cantautori, alle cui proposte la possibilità dell’autoproduzione permette una limitata circolazione tra appassionati. Bisogna invece lasciarsi appena carezzare dal suo picking delicato e dalla sua voce soffusa per…
MAPS AND DIAGRAMS – Alluvium (Handstitched, 2014) L’universo espressivo di Tim Martin trova in “Alluvium” una rappresentazione esaustiva della varietà di incastri elettro-acustici del prolifico artista inglese. Non a caso il lavoro è presentato in due diverse edizioni limitate, una delle quali suddivisa in tre parti, che rispecchiano fedelmente le sfere d’azione di Martin, tra schegge…
YUKI MURATA – Gift (Ricco, 2014) A conclusione di un triennio che l’ha vista impegnata con due degli altri numerosi progetti ai quali partecipa, Anoice e Films, Yuki Murata torna alla composizione solista per il terzo album a proprio nome. Si direbbe che il dono effigiato nel titolo del lavoro sia quello della pianista giapponese…
SPECTA CIERA – Overwintering (Flaming Pines, 2014) Non è certo una novità che i temi stagionali, in particolare quelli invernali, costituiscano matrice concettuale di lavori di sperimentazione elettro-acustica e ambientale. Nel caso di “Overwintering”, ultima produzione del prolifico Devin Underwood a nome Specta Ciera, non è la stagione invernale in sé a fungere da oggetto…
MAZ O’CONNOR – This Willowed Light (Wild Sound, 2014) Se qualcuno fosse ancora animato dal pregiudizio circa l’attualità delle proposte di cantautorato folk, sarebbe sufficiente dare un ascolto al secondo album di Maz O’Connor e magari anche fare una breve rassegna delle prestigiose fonti di informazione generalista che se ne sono occupate. Non è certamente…
PLUSPLUS – Psycho (La Bèl, 2014) Al terzo lavoro sotto l’alias Plusplus, Adam Radmall innesta sulle sue esplorazioni elettro-acustiche una più organica matrice compositiva e realizzativa, anche grazie all’organica collaborazione di Rob Scillitoe al contrabbasso e, alle ritmiche, di quel Bryan Styles che con lui ha condiviso l’esperienza accanto a Matthew Randall nella formazione allargata…
INVOLVED – Revolving Maze (Hidden Shoal, 2014) L’intramontabile linea rossa della psichedelia seventies e la recente (ri)scoperta di mondi sintetici futuribili si incontrano nel progetto collaborativo Involved allo stesso modo in cui sono in esso confluite attraverso l’Oceano Atlantico le sensibilità di Joe Dorsey (Until Sunrise, Ocean Architecture) e del belga Reivilo Enoignor (Battlestations). Dense…
DONOVAN BLANC – Donovan Blanc (Captured Tracks, 2014) Nell’infinito revival wave targato Captured Tracks, l’omonimo esordio del duo Donovan Blanc apporta una ventata di genuina freschezza di un pop trasognato e sottilmente malinconico. Dopo anni trascorsi esplorando territori di bassa fedeltà sotto l’alias Honeydrum, nella nuova identità Joseph Black e Raymond Schwab sono andati alla riscoperta…
JOHN MARK NELSON – Sings The Moon (Self Released, 2014) Per quanti, nel parlare di musica, fanno affidamento sull’esercizio semplicistico (e spesso fantasioso) della citazione, sarebbe fin troppo scontato citare Sufjan Stevens per presentare John Mark Nelson. E in effetti delle premesse comuni possono individuarsi, nella provenienza dagli Stati Centrali (in questi caso il Minnesota),…
ROBERT SCOTT – The Green House (Flying Nun, 2014) Come spesso avviene in contesti geografici difficili e isolati (basti pensare all’Islanda), il mondo musicale neozelandese segue tempi e logiche peculiari, dalle quali talora nascono interrelazioni artistiche e proposte discografiche singolari. Nei tempi più recenti, quello cantautorale sembra il linguaggio che più si presta a fungere…
CHANTAL ACDA – Live In Dresden (Gizeh, 2014) La pubblicazione del concerto tenuto da Chantal Acda a Dresda non una semplice appendice del suo “Let Your Hands Be My Guide”, tra i dischi più preziosi dello scorso anno, né implica l’adesione allo stanco rituale di trasferire in formato live una serie di canzoni già edite….
THIS WILL DESTROY YOU – Another Language (Suicide Squeeze, 2014) Al quarto disco in dieci anni di attività, i texani This Will Destroy potrebbero apparire ormai tardivi e anacronistici alfieri di quella miscela di progressioni granitiche e romanticismo cinematico che aveva definito il post-rock dei primi anni Duemila. Svanita rapidamente quella temperie espressiva sotto i…
ANDREA CARRI – Chronos (Psychonavigation, 2014) Non si interrompe il filo diretto che congiunge l’etichetta irlandese Psychonavigation con artisti italiani, in particolare impegnati nel campo del minimalismo neoclassico. Il medesimo ideale percorso produttivo percorso pochi mesi fa da Bruno Bavota viene ora seguito da Andrea Carri, ventiquattrenne pianista emiliano che vanta già una notevole esperienza,…
RED TREES – EP 2 + EP 3 (Sea Records, 2014)* L’essenzialità si coglie fin dal modo in cui i Red Trees presentano se stessi e i propri lavori, prima ancora di scoprirla confermata in maniera sostanziale dall’ispirazione e dal contenuto della loro musica. Tutto quel che c’è da sapere su di loro è quel…
memories: REFRIED ECTOPLASM
STEREOLAB – Refried Ectoplasm (Switched On Volume 2) (Duophonic, 1995) Erano gli albori degli anni ’90, ma un gruppo di ragazzi londinesi guidato da Tim Gane e dalla cantante francese Laetitia Sadier guardavano agli anni ’60 del pop e ai ’70 del kraut-rock per elaborare un’irripetibile “space-age bachelor pad music” (definizione auto-coniata dalla band) che, non senza…
SUBLAMP – Lianas (Eilean, 2014) Per la realizzazione di “Lianas”, il californiano Ryan Connor non ha semplicemente utilizzato quale fonte d’ispirazione un ambiente boschivo selvaggio, bensì si è immerso nelle foreste delle zone montuose del Costa Rica per redigerne una vera e propria mappa sonora. Le suggestioni paesaggistiche sono state poi rielaborate in studio, impiegando loop…
HUGAR – Hugar (Self Released, 2014) Se è ormai consuetudine assistere a proposte di neoclassicismo cinematico incentrate sulle intersezioni tra pianoforte ed elettronica ambientale, un po’ meno comune è l’impiego dei fiati quali elemento portante di pièce strumentali dall’elevato contenuto suggestivo. Un esempio di questa declinazione parzialmente diversa della “modern classical” proviene dall’Islanda e, oltre…