MASSAGE – Oh Boy (Tear Jerk, 2018)* Dieci anni fa, The Pains Of Being Pure At Heart potevano considerarsi un vero e proprio fenomeno indie, sulla cresta dell’onda della (ri)scoperta dei classici del pop chitarristico britannico tra anni ’80 e ’90, più o meno improvvisamente allargatasi a macchia d’olio in particolare al di là dell’Atlantico….
Tag: album of the week
MY AUTUMN EMPIRE – Oh, Leaking Universe (Wayside And Woodland, 2018)* In quasi un decennio, My Autumn Empire si è trasformato per Ben Holton in qualcosa di ben più rilevante e articolato rispetto all’originario progetto collaterale agli Epic45, dedicato a gentili bozzetti acustici di canzoni e ambientazioni atmosferiche rurali. In particolare il terzo disco “The…
EMILIE LEVIENAISE-FARROUCH – Époques (130701 / Fat Cat, 2018) Dapprima manifestatasi nella spoglia forma delle pulite armonie pianistiche che ne caratterizzavano il debutto “Like Water Through The Sand” (2015), la sensibilità di Emilie Levienaise-Farrouch si è nel frattempo affinata ed estesa ad ulteriori strumenti, tecniche e linguaggi. Lo stesso pianoforte, che in “Époques” ricorre ancora…
THE INNOCENCE MISSION – Sun On The Square (Badman / Bella Union, 2018)* Sono sufficienti i primi cinque secondi del brano di apertura “Records From Your Room” a materializzare ancora una volta la formula ideale per proiettare fuori dalla frenesia della vita contemporanea, nel mondo dai colori pastello pennellato da ormai quasi tre decenni dagli…
SILENT VIGILS – Fieldem (Home Normal, 2018)* Nella costellazione di collaborazioni che caratterizzano la sperimentazione ambientale compare una nuova denominazione, che non solo unisce due artisti dalla pronunciata sensibilità ma anche rimanda a una concezione non scontata né tanto meno ossimorica della musica basata su dilatazioni e risonanze organiche. Silent Vigils evoca allo stesso tempo…
SHARRON KRAUS – Joy’s Reflection Is Sorrow (Sunstone / Nightshade, 2018)* La dedica al padre scomparso due anni fa, l’inevitabile consapevolezza della finitezza umana e una sorta di esorcizzazione mistica, evidente fin dalla copertina, costituiscono le premesse del nuovo album di Sharron Kraus, che torna a esprimersi sulla lunga distanza a tre anni da “Friends…
ANNE GARNER – Lost Play (Slowcraft, 2018)* Assume colori pastello e delicati tratti infantili, a cominciare dalla copertina, il quinto lavoro di Anne Garner che, tre anni dopo lo splendido “Be Life”, torna a dischiudere il proprio microcosmo espressivo, fatto di atmosfere eteree, tempi dilatati e narcolettiche partiture cameristiche. Proprio su tale ultimo elemento pongono…
HILARY WOODS – Colt (Sacred Bones, 2018)* Tra le voci femminili dal fascino etereo possono annoverarsi cantautrici sognanti, misteriose muse droniche e sinuose interpreti elettroniche. Hilary Woods non può essere definita con nessuna di queste categorie, poiché le rappresenta un po’ tutte, riassumendole in un profilo artistico estremamente composito, originato da un passato di bassista nei…
TRACYANNE & DANNY – Tracyanne & Danny (Merge, 2018)* Passano gli anni, le esperienze si stratificano, la vita prende piano piano il sopravvento, con le sue gioie e le sue asprezze, ma il sacro fuoco del pop non potrà estinguersi mai così del tutto in chi ne è stato e ne è ancora protagonista tra…
THE LEFT OUTSIDES – All That Remains (Cardinal Fuzz /Feeding Tube, 2018) L’analogica natura vintage del formato costituisce, ancora una volta, parte sostanziale della proposta musicale di Alison Cotton e Mark Nicholas, che dopo la parentesi su cassetta di “There Is A Place” (2017), tornano al vinile quale veicolo privilegiato del loro quarto album “All…
MARY LATTIMORE – Hundreds Of Days (Ghostly International, 2018)* Completato il trasferimento dalla sua Philadelphia alla California, le tappe del cui itinerario scorrevano tra le note di “At The Dam” (2016), in “Hunderd Of Days” Mary Lattimore intraprende una nuova pagina del proprio diario personale e creativo. Accanto a lei, vi sono sempre le quarantasette…
ZURA ZAJ – Small Obstacles* (Homerecords, 2018) Un piccolo, “strano” ensemble che emette suoni a sua volta inusuali: non poteva esserci definizione più semplice e al tempo stesso più adeguata di quella, formulata nella sua lingua da un amico ungherese per la musica di un terzetto che quell’espressione ha appunto mutuato a propria identificazione, a…
DAMIEN JURADO – The Horizon Just Laughed (Secretly Canadian, 2018)* In oltre vent’anni di mai troppo onorata attività da artigiano delle canzoni, Damien Jurado non ha rivestito in tutto e per tutto lo stereotipo del songwriter radicato nella tradizione, plasmando invece, album dopo album (con “The Horizon Just Laughed” raggiunge quota tredici), il naturale lirismo…
GROUPER – Grid Of Points (Kranky, 2018)* Da sempre, un alone opaco, come un’aura obliqua e nebbiosa, circonda la musica di Liz Harris, accompagnandola anche quando si presenta nella forma più scarna e in qualche modo meno eterodossa di pianoforte e voce. In diretta linea di discendenza da “Ruins” (2014), l’artista dell’Oregon presenta una concisa…
GOLDMUND – Occasus (Western Vinyl, 2018)* Anche l’incarnazione pianistico-minimale di Keith Kenniff (Helios, Mint Julep) acquisisce un’articolazione di contenuti tale da trascendere la sparsa rappresentazione di note ad essa connessa in gran parte dei precedenti sei dischi a nome Goldmund. A tre anni di distanza da “Sometimes”, il pianoforte e la sua ricercata preparazione non si…
LAISH – Time Elastic (Talitres, 2018)* Al quarto disco dei suoi Laish, Daniel Green prosegue l’itinerario di graduale scostamento dalle mai rinnegate radici indie-folk che ne legano indissolubilmente la figura al crogiolo artistico del Willkommen Collective per condivide un ulteriore grado di maturazione del suo fluido songwriting, ancora una volta assistito da uno spiccato gusto…
CADE – CADE (Fox Food, 2018)* Il Canada, una voce femminile e una piccola ma acutissima cassette-label inglese: una formula che crea nuovamente una piccola magia. Si tratta infatti dei medesimi tre elementi che accomunano la recente splendida scoperta di Dana Gavanski a quella nuova di Kaiya Cade, al debutto con l’omonimo album, semplicemente sotto…
BIRDS OF PASSAGE – The Death Of Our Invention (Denovali, 2018)* Dopo una prima fase della sua attività sotto l’alias Birds Of Passage costellata da pubblicazioni copiose e da vari progetti collaterali, Alicia Merz ha dilatato i propri tempi produttivi, adeguandoli a quelli ipnotici della sua musica. Si è trattato evidentemente di un opportuno periodo di…
JACK HAYTER – Abbey Wood (Gare du Nord, 2018)* C’è qualcosa di tipicamente inglese nella ricerca di luoghi e di storie avvolte dai contorni di un’eleganza inquieta e decadente, che sia quella di villaggi abbandonati o antichi palazzi che è fin troppo facile immaginare popolati da spettri. Il gusto per il recupero di simili racconti…