DAVID NEWLYN – Linen (Polar Seas, 2016) In una linea di diretta continuità con il recente “The Past Increases, The Future Recedes”, David Newlyn pubblica una nuova breve raccolta di essenziali pièce pianistiche sospese tra particelle sonore granulose, derivanti da field recordings o ricercate irregolarità di registrazione. Nel caso dei sette brani racchiusi in “Linen”…

FRANCESCO GIANNICO & GIULIO ALDINUCCI – Agoraphonia (Dronarivm, 2016) Non poteva non fermarsi in una piazza, luogo sia fisico che simbolico, la ricerca di due tra i più lucidi esploratori italiani del soundscaping ambientale quali Francesco Giannico e Giulio Aldinucci. La peculiare sensibilità del loro approccio alla materia sonora concreta trova in “Agoraphonia” manifestazione più…

OFFTHESKY – Silent Went The Sea (Eilean, 2016) Artista eclettico nella galleria ambient-drone delle sue copiose pubblicazioni, Jason Corder affida anche simbolicamente a “Silent Went The Sea” il compito di rappresentare il traguardo della sua cinquantesima uscita ufficiale. Fin dalla visionaria immagine di copertina, appare evidente la relazione dell’artista del Colorado con la natura e, soprattutto,…

ARIA ROSTAMI & DANIEL BLOMQUIST – Wandering Eye (Glacial Movements, 2016) Dall’altopiano antartico si può osservare la volta celeste come da nessun altro luogo al mondo; dalla California sono invece emessi segnali radio verso un risuonante spazio in(de)finito. Le frequenze sono quelle elaborate da Aria Rostami e Daniel Blomquist, in una collaborazione realizzata secondo una…

MORGEN WURDE – Brach Auf (Time Released Sound, 2016) Il “teatro etereo” di Wolfgang Röttger, alias Morgen Wurde, rappresenta un diverso canovaccio della musica ambientale, declinata nei suoi aspetti meno immediatamente descrittivi, ma non per questo meno densi di potenzialità suggestiva. Il suo nuovo lavoro “Brach Auf” rispecchia fedelmente la complessità di elementi e paesaggi…

KJ – Wake (Own, 2016) Quello tra musica ambientale e immagini non è un connubio solo accidentale nel caso del newyorkese KJ Rothweiler, al debutto sotto la sola sigla Kj con sette tracce all’insegna di stratificazioni e intersezioni di texture che plasmano una serie di scorci atmosferici policromi. Rothweiler non è infatti solo un musicista,…

DELILAH GUTMAN, DRAWING VIRTUAL GARDENS – Delilah Gutman, Drawing Virtual Gardens (Shimmering Moods, 2016) Sotto l’alias Drawing Virtual Gardens, il chitarrista statunitense David Gutman ha rapidamente definito un profilo espressivo incentrato su variopinte modulazioni ambientali di riverberi ora dilatati (“Six Weeks Were Too Long To Wait”) ora più cupe e ottundenti (“The Osmotic Memories Of…

THE LEAF LIBRARY  – Nightlight Versions (Where It’s At Is Where You Are, 2016) Quasi dieci anni per pubblicare il proprio album di debutto, poco più di sei mesi per ridurlo all’osso e ripresentarlo sotto tutt’altra luce. La luce, del resto, sembra un concetto molto caro al chitarrista e songwriter Matt Ashton, lo splendido esordio…

STRAY GHOST – This Is Not Supposed To Be The Way That It Is (Self Released, 2016) Per quanti hanno seguito il prolifico percorso artistico di Anthony Saggers sotto l’alias Stray Ghost, i poco più di venti minuti di “This Is Not Supposed To Be The Way That It Is” potrebbero sembrare qualcosa di molto…

BEN RATH – Love & Suffering (Cathedral Transmissions, 2016) Due lunghe pièce che declinano il classico tema dell’ambivalenza sentimentale, con i suoi picchi di esaltazione e struggimento, formano la mezz’ora di “Love & Suffering”, ultimo frutto delle prolungate modulazioni del chitarrista inglese Ben Rath. Come già nel lavoro dello scorso anno “A Drop In The…

ANDREA RICCI – Mainarde (Dromoscope, 2016) Come già nella lunga traccia “Blend” (2014), che ne aveva rivelato il legame tra sperimentazione ambientale e luogo d’origine, nel più articolato lavoro su cassetta “Mainarde” Andrea Ricci dimostra il peculiare taglio naturalistico delle sue manipolazioni analogiche. La nuova pubblicazione dell’artista molisano consta di cinque brani privi di titolo,…

DAG ROSENQVIST – Elephant (Dronarivm, 2016) Da quando Dag Rosenqvist ha intrapreso sotto il proprio nome il secondo capitolo della sua vita artistica cominciata sotto l’alias Jasper TX, ha spaziato dal rumore cosmico all’aggraziata semplicità pianistica, mettendo in mostra la ricchezza del suo lessico (latamente) ambientale, non circoscritto alla sola modulazione di suoni dilatati. Tutt’altro,…

PHILIPPE PETIT – You Only Live Ice (Glacial Movements, 2016) Nell’”enciclopedia sonora del ghiaccio” che ormai da anni continua a essere compilata con passione dall’etichetta romana Glacial Movements non poteva mancare una “voce” affidata a Philippe Petit. Il prolifico artista francese rappresenta infatti l’archetipo, più che del compositore ambientale, del sonorizzatore di immagini, paesaggi e…

TROUBLE THE DARK – Language Of The Seasons E.P. (Cathedral Transmissions, 2016) Cinque brevi tracce improvvisate, come altrettante cartoline di un paesaggio avvolto in una luce obliqua, indefinita, che ne altera i colori nella stessa misura in cui plasma le fonti sonore, rendendole pressoché irriconoscibili: è questo il contenuto di “Language Of The Seasons”, secondo…

CELER – Inside The Head Of Gods (Two Acorns, 2016) I poco più di venti minuti di “Inside The Head Of Gods” smentiscono in un colpo solo due luoghi comuni applicabili alla musica di Will Thomas Long: la sua necessaria manifestazione nel lungo formato e il carattere acromatico delle sue suggestioni visuali. Le dieci tracce…

BRAEYDEN JAE – Fog Mirror (Whited Sepulchre, 2016) Fin dal titolo del suo più recente lavoro su cassetta, Braden McKenna alias Braeyden Jae sembra porsi l’ambizioso obiettivo di moltiplicare, come in un gioco di specchi, l’effetto avviluppante della densa coltre nebbiosa prodotta dalle sue manipolazioni drone. I cinque brani di “Fog Mirror” corrispondono appunto fedelmente…

ALES TSURKO – Transliaciya (Preserved Sound, 2016) La combinazione tra classicismo ed elettronica realizzata da Ales Tsurko è, se possibile, ancora più ambiziosa di quella ormai generalmente invalsa quale linguaggio sperimentale attuale. L’artista bielorusso unisce infatti un gusto compositivo che va da Rachmaninov a Iannis Xenakis con un marcato interesse per la musica elettronica e post-rock….

[streaming] Benoît Pioulard – Finity

On “Finity” Pioulard spins a deft web of sustained guitar tone that peaks, just above the red, in crucial moments – tethering an otherwise otherworldly composition to the very real, very messy world that we try to transcend through obtaining oneness with. A stately, gorgeous track, that for only two dollars, allows you to contribute…

CHIHEI HATAKEYAMA – You’re Still In It (Constellation Tatsu, 2016) Avendo di recente manifestato il profilo più denso e rumoroso (in “Moon Light Reflecting Over Mountains”) e quello improntato alla quiete isolazionista (in “The Storm Of Silence”, con Dirk Serries) della sua composita tavolozza ambientale, Chihei Hatakeyama torna a condensarne anche gli aspetti più visionari…