BENGALFUEL – Rapalyea (Shimmering Moods, 2015) Il prolifico duo di Joe LiTrenta e Lou DiBenedetto torna a dischiudere il proprio vaporoso universo ambientale con un’opera a sua volta immersa in spazi naturali sconfinati. “Rapalyea” è un’immersione di oltre un’ora nell’essenza di un paesaggio popolato da onde marine, scogliere ghiacciate, ribollenti acque termali e abbaglianti raggi solari….

ADAM BRYANBAUM WILTZIE – Travels In Constants Vol. 24 (Temporary Residence, 2015) Un’appendice dello splendido “Atomos” realizzato lo scorso anno insieme a Dustin O’Halloran, ovvero un assaggio dell’imminente atteso lavoro dei suoi Stars Of The Lid: quale che possa considerarsene la valenza, per Adam Wiltzie il quarto d’ora con il quale viene rispolverata, dopo anni…

OLAN MILL – Cavade Morlem (Dronarivm, 2015) Alex Smalley prosegue la sua mappatura dell’ambiente sonoro naturale, che lo scorso anno ha avuto come tappe l’immaginario marino di “Half Seas Over” e il saldo ancoramento alle profondità terrestri della collaborazione con Keung Mandelbrot in “Seismology“. L’elemento caratterizzante di “Cavade Morlem” è invece l’aria, che l’artista inglese prova…

DEAD MELODIES – Slowwave Perception (Self Released, 2015) Segnali radio dalle frequenze basse, provenienti da uno spazio sconfinato e misterioso, costellano la prima testimonianza del nuovo progetto di Tom Moore, che dopo una lunga attività sotterranea come Indigolab, in Dead Melodies si dedica a visionarie intersezioni tra ambient e post-rock. Le quattro tracce di “Slowwave…

CELER – How Could You Believe Me When I Said I Loved You When You Know I’ve Been A Liar All My Life (Two Acorns / White Paddy Mountain, 2015) Da qualche tempo, Will Thomas Long ha intrapreso progetti diversi, diradando i ritmi serrati delle sue innumerevoli pubblicazioni. Sembra tuttavia che a Celer continui a riservare…

DAG ROSENQVIST – The Forest Diaries (Eilean, 2015) Potrebbe apparire sorprendente per chi ha seguito i primi passi di Dag Rosenqvist successivi all’abbandono dell’alias Jasper TX, improntati a un rumorismo denso e apocalittico, ritrovare l’artista svedese sotto le compunte sembianze di un pianista che destina le proprie composizioni alla danza. Si tratta, in fondo, soltanto…

ZENJUNGLE – Flow (Midira, 2015) Mentre nel recente “All Of Our Yesterdays” Phil Gardelis aveva presentato la consistenza magmatica della sua ricerca sonora, nelle quattro tracce che riempiono le due facciate della cassetta “Flow” l’artista greco racchiude, come da titolo, le componenti più liquide ed evanescenti di una declinazione elettro-acustica che trova definizione espressiva nell’intersezione…

TIMEDOG – The Fragile Present (Shimmering Moods, 2015) Anticipato dal gemello “The Place Between This World and the Next”, visionaria traccia unica di cinquanta minuti di densa nebbia ambient-drone, “The Fragile Present” è la più organica creazione recente di Pete Burton, polistrumentista e compositore sperimentale scozzese, sotto l’alias TimeDog. Il lavoro è una lunga galleria…

STILL LIGHT – A Love Theme For The Wilderness (Fluid Audio, 2015) Per quanto le lunghe composizioni strumentali tendano sovente ad assomigliarsi, o comunque alla ripetizione, possono esservi sostanziali differenze nelle loro premesse e nella loro realizzazione. Non è tuttavia un mero contenuto concettuale a essere alla base di “A Love Theme For The Wilderness”, opera…

JEREMY YOUNG & AARON MARTIN – A Pulse Passes From Hand To Hand (White Paddy Mountain, 2015) Il flusso dei quattro brani che segnano la prima collaborazione tra Jeremy Young (Sontag Shogun) e l’eclettico violoncellista e compositore Aaron Martin suggerisce con chiarezza fin dalle sue prime note la traduzione in suono del concetto di realtà…

CHIHEI HATAKEYAMA – Moon Light Reflecting Over Mountains (Room40, 2015) L’osservazione del mondo naturale continua a popolare l’immaginario di Chihei Hatakeyama, la cui prolifica attività di compositore ambientale va sempre più caratterizzandosi nel senso dell’aderenza a luoghi, paesaggi e fenomeni atmosferici, osservati con l’occhio sensibile di chi, attraverso la loro traduzione in materia sonora, vuole omaggiarli…

CÉTIEU – Into The Light (Twice Removed, 2015) Chi l’ha detto che il formato breve del 7” non si attagli ad artisti dediti alla sperimentazione? La polacca Tekla Mrozowicka, alias cétieu, smentisce il luogo comune per cui la lunga durata sarebbe connotato decisivo della musica ambientale, condensando in tre tracce su vinile trasparente il suo approccio…

SIAVASH AMINI AND HEINALI – When No Wind Whirled (Futuresequence, 2015) Quella di “When No Wind Whirled” è una stimolante collaborazione, che unisce due artisti e due zone geografiche di recente particolarmente floride dal punto di vista delle proposte ambient-drone. Siavash Amini e Oleg Shpudeiko sono entrambi prolifici protagonisti di parallele ricerche sonore che sublimano…

NYMPHALIDA – Lóghi (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) La ricerca sonora condotta da Pietro Bianco sotto l’alias Nymphalida prosegue con lo stesso sguardo del fotografo che lo scorso anno aveva incorniciato i ritratti del suo debutto “Portraits”. In “Lóghi” l’attenzione dell’artista sardo si sposta, appunto, sui luoghi e sulla capacità del paesaggio di relazionarsi con la…

IEVA – Lueurs (Eilean, 2015) La cultura e il paesaggio giapponese e la stessa tendenza diffusa alla sperimentazione elettronica che caratterizzano molte proposte musicali contemporanee non mancano di esplicare il proprio fascino su artisti di provenienza “occidentale” che siano entrati in qualche modo in contatto con quei luoghi e con quell’ambiente artistico, basti pensare, tra…

LEE CHAPMAN – The Common Silence (Eilean, 2015) L’esplorazione di uno spazio sonoro astratto, che confina con il solo silenzio senza mai di fatto lambirlo, costituisce tema e oggetto del primo lavoro sulla lunga distanza di Lee Chapman. “The Common Silence” è tuttavia qualcosa di ben diverso da un album di immota ipnosi ambientale, anzi…

FIRETAIL – So Far (VeniVersus, 2015) Tale è l’impegno riposto da Andrea Vascellari nel suo recente progetto ambientale che l’artista altresì attivo nel peculiare progetto cantautorale Lullabier ha deciso di costruirvi attorno una nuova piccola etichetta, la prima pubblicazione della quale coincide non a caso con una raccolta organica di tutto quanto finora realizzato a nome…

THE FROZEN VAULTS – 1816 (VoxxoV, 2015) La recente cassetta “Stilled” costituiva dunque soltanto la ripresa del discorso collaborativo tra le manipolazioni ambientali di Bartosz Dziadosz (Pleq) ed Harry Towell (Spheruleus) e l’ensemble cameristico costituito dal pianoforte di Yuki Murata (Anoice) e dagli archi di Tomasz Mreńca e Dave Dhonau. Dopo anni di intervallo seguiti…