TINY RUINS – Brightly Painted One (Bella Union, 2014) Ha un po’ il sapore del ritorno alle proprie origini la pubblicazione da parte di Bella Union del secondo lavoro sulla lunga distanza di Hollie Fullbrook a nome Tiny Ruins. Reduce dal non del tutto convincente Ep dello scorso anno, “Haunts”, l’artista inglese ma neozelandese d’adozione raccoglie…

MARISSA NADLER – July (Sacred Bones / Bella Union, 2014) Non cessa di cercare nuove strade in grado di esaltare la magia del suo folk oscuro e sognante Marissa Nadler che, al settimo album e all’ennesimo cambio di etichetta, si ripresenta con piglio estremamente diretto, in un ulteriore scostamento dalle tentazioni sintetiche e country del periodo…

SNOWBIRD – Moon (Bella Union, 2014) Non è l’ormai diffusa riscoperta di sognanti evanescenze sonore a cavallo tra anni Ottanta e Novanta ad aver indotto un’icona di quella temperie artistica quale Simon Raymonde a indossare i panni del musicista, dopo oltre tre lustri trascorsi dalla conclusione dell’incredibile esperienza dei Cocteau Twins. Si è trattato invece di…

SUMIE – Sumie (Bella Union, 2013) L’incontro tra culture ed esperienze umane e artistiche diverse produce spesso sintesi estremamente stimolanti. Non sfugge alla constatazione il debutto di Sandra Sumie Nagano, svedese di padre giapponese che non solo riassume in sé una peculiare ibridazione di stili di vita e tradizioni espressive ma ha racchiuso nel suo…

MONEY – The Shadow Of Heaven (Bella Union, 2013) Di aspettative per “next big things” il sottobosco britannico è incessantemente popolato; poche, tuttavia, si presentano all’album di debutto con credenziali come quelle dei Money, quartetto di Manchester l’ascolto del cui singolo dello scorso anno “So Long (God Is Dead)” ha talmente impressionato Simon Raymonde da indurlo…

LAURA VEIRS – Warp And Weft (Raven Marching Band / Bella Union, 2013) In quindici anni di onesta carriera, Laura Veirs non è mai riuscita ad assurgere in maniera prominente alle attenzioni del pubblico indipendente; forse perché poco appariscente nell’estetica e negli atteggiamenti, forse perché autrice discreta di un canzoniere fragile, personale, persino troppo delicato per…

ALESSI’S ARK – The Still Life (Bella Union, 2013) Non ancora ventitreenne, Alessi Laurent-Marke può ormai annoverarsi, insieme a Laura Marling, tra le più talentuose proposte del nuovo cantautorato inglese al femminile. Il suo sguardo continua tuttavia a essere rivolto al di là dell’Atlantico, dove già aveva registrato il debutto “Notes From The Treehouse” (2009), dopo…

JOHN GRANT – Pale Green Ghosts (Bella Union, 2013) Era impresa ardua dare un seguito credibile a un capolavoro di inusitata profondità quale “Queen Of Denmark” (2010), album che aveva tributato plausi generalizzati alle calde interpretazioni e alla classe da songwriter di John Grant. Animato da tale consapevolezza, l’ex leader degli Czars ha operato un deciso…

VERONICA FALLS – Waiting For Something To Happen (Bella Union / Slumberland, 2013) Se per le tante band impegnate nell’attualizzazione del pop chitarristico del periodo a cavallo tra anni ’80 e ’90 è stato piuttosto facile imporsi all’attenzione generale attraverso l’agile formato del singolo – o, al più, attraverso concisi album che ne raccoglievano una…

WILD NOTHING – Nocturne (Captured Tracks / Bella Union, 2012) Dai solitari divertissement con chitarra e tastiere analogiche a una band vera e propria; dal garage della sua casa in Virginia alla distribuzione europea attraverso la stimata Bella Union. Nei due anni che separano il suo debutto dall’atteso seguito, molte cose sono cambiate per Jack Tatum;…

HANNAH COHEN – Child Bride (Bella Union, 2012) Se siete alla ricerca della rivelazione femminile del 2012 e non vi fate abbagliare da fenomeni costruiti a tavolino, dovete senz’altro appuntarvi il nome di Hannah Cohen. L’artista newyorkese ha tutte le carte in regola per il successo, compresa l’immagine del suo passato da modella, ma soprattutto…

PETER BRODERICK – http://www.itstartshear.com (Bella Union, 2012) La fruizione della musica attraverso la rete è un fenomeno con il quale tutti i musicisti devono ormai confrontarsi. Per Peter Broderick non si tratta di una questione di diritti, ma di completezza della sua offerta nei confronti dell’ascoltatore: ha così deciso di intitolare il suo nuovo disco…