BEN RATH – Forgiveness (Sound In Silence, 2016) Lavoro parallelo e complementare del recente “Love & Suffering”, “Forgiveness” vede Ben Rath cimentarsi con un formato espressivo decisamente più conciso rispetto alle due lunghe tracce dell’episodio precedente. In poco più di ventisei minuti, infatti, il chitarrista inglese condensa ben otto brani, frutto di registrazioni casalinghe, nelle…

DRAWING VIRTUAL GARDENS – Heartbeats Of A Premature Image (KrysaliSound, 2016) Sette velocità diverse, corrispondenti ad altrettante frequenze di un battito vitale e definito, a differenza dell’immagine ancora nebulosa della fonte che lo produce; vi è, non a caso, qualcosa di vagamente amniotico a unire titolo e contenuto di “Heartbeats Of A Premature Image”, quarto lavoro…

K’AN – Babel (Time Released Sound, 2016) Non cessa di riservare sorprese il pullulante terreno (lungi dal pensare a una “scena”) della sperimentazione neoclassico-ambientale italiana. Nel caso di Paolo Bellipanni e del suo progetto K’an, con già all’attivo un album e una serie di Ep digitali, l’itinerario attraverso il quale la sua musica perviene alla…

SUSTAINER – Medicina (Eilean, 2016) Nell’incessante processo di osmosi tra sperimentazione elettronica e sonorità acustiche, capita sempre più spesso che a queste ultime si avvicinino artisti invece in precedenza completamente dediti alle macchine. L’ultimo in ordine di tempo a compiere il percorso, tanto per smentire i luoghi comuni su musicisti che si limitano a premere…

RYOSUKE MIYATA – Private Cottage (White Paddy Mountain, 2016) L’osservazione ambientale della countryside offre prospettive diverse a seconda dei luoghi che ne sono oggetto: al di là di facili cliché, quella del paesaggio giapponese è popolata di vapori affascinanti e delicati frammenti naturalistici, associati ad altrettanto lievi modulazioni di chitarra e synth. Questa è la tavolozza con…

ZENJUNGLE – We Are Not Here (Midira, 2016) In “We Are Not Here”, Phil Gardelis segna una nuova tappa nel processo di progressiva sublimazione delle correnti magmatiche che caratterizzavano alcune delle sue prime uscite sotto l’alias Zenjungle. Poco più di un anno dopo la cassetta “Flow” e peraltro sulla stessa etichetta, l’artista greco propone una…

CHRISTIAN LÖFFLER – Mare (Kí, 2016) Dal fascino misterioso della foresta a quello desolato di un lembo di terra affacciato sul Baltico; muta orizzonti, ma non immaginario descrittivo, la musica di Christian Löffler, che dopo ben cinque anni presenta il seguito del suo debutto “A Forest”. Il lungo tempo di elaborazione è in parte compensato…

FEDERICO DURAND – Jardín de invierno (Spekk, 2016) Dai viaggi immaginari del recente “A través del espejo” alla sinestesia naturalistica di “Jardín de invierno”, per Federico Durand il passo è più breve di quanto si potrebbe immaginare. Le dodici tracce del nuovo lavoro dello scultore di miniature elettro-acustiche argentino si colorano infatti delle diafane sfumature di…

LIBRARY TAPES – Europe, She Loves (1631 Recordings, 2016) Visti i rapporti sempre più stretti tra neoclassicismo e immagini cinematografiche, tanto dal punto di vista delle suggestioni quanto da quello delle concrete associazioni, era in qualche misura inevitabile per David Wenngren accedere al mondo delle colonne sonore, a sua volta recentemente “sdoganato” ad autonomo formato espressivo,…

SYMBION PROJECT – Arcadian (Speed Of Dark, 2016) Capita anche agli artisti più navigati in campi musicali distanti da contenuti melodici di volersi cimentare nel difficile esercizio delle canzoni. L’ultimo della serie Kasson Crooker, alias Symbion Project, che dopo aver esplorato in lungo e in largo linguaggi elettronici compresi tra le pulsazioni idm e le…

SHOVELS BEAT THE SUN – Sky Wires (Bitrot, 2016) Due esperienze musicali che si incontrano, due modi di concepire la sperimentazione ambient-drone: Shovels Beat The Sun è il duo formato da Björn Granzow (The End Of The World Championship) e Steve Fors (Aeronaut, The Golden Sores), che nelle quattro lunghe tracce di “Sky Wires” non…

ANNIE ELLICOTT – Lonesome Goldmine (Unknown Tone, 2016) Annie Ellicott non è una cantautrice come tante. Il suo background artistico nel jazz e il suo particolare modo di usare la voce la discostano già nelle premesse dal variegato universo folk, ma è soprattutto la sua attitudine per la ricerca sonora a delinearne il profilo, tanto…

MARIELLE V. JAKOBSONS – Star Core (Thrill Jockey, 2016) Nuovamente in versione solista, a margine dell’esperienza di Date Palms, Marielle V. Jakobsons amplifica la dimensione di ricerca elettro-acustica condotta nel duo insieme a Gregg Kowalsky. I sei agili brani che formano “Star Core” continuano a trarre le mosse dalle doti di polistrumentista dell’artista californiana, che miscelando…

KOEN HOLTKAMP – Voice Model (Umor Rex, 2016) I lavori di Koen Holtkamp, tanto nel duo Mountains insieme a Brendon Anderegg quanto da solista, non mancano di proporre una complessità d’approccio integralmente rispecchiata dal loro contenuto sonoro. Le due lunghe tracce che riempiono le facciate del vinile di “Voice Model” non sfuggono a tale considerazione preliminare…

AARON MARTIN & LEONARDO ROSADO – In The Dead Of Night When Everything Is Asleep (Fluid Audio, 2016) Tra le tante collaborazioni che vedono per protagonista Aaron Martin, quella svoltasi a distanza con Leonardo Rosado presenta come poche altre le sembianze di un dialogo tra linguaggi artistici ricchissimi e pienamente complementari. La scintilla tra i…

[streaming] Liljor – Grändens skymning

First track taken from Liljor’s debut album Skymningsstund (sånger av Pentti Viherluoto) which will be released on November 11th. All the songs on the album are originally written by Finnish composer Pentti Viherluoto and his brother Aimo. Pentti Viherluoto was one of Finlands finest composers of bitter sweet, melancholic songs about loss and broken hearts….

MARY LATTIMORE & JEFF ZEIGLER – Music Inspired by Philippe Garrel’s Le Révélateur (Thrill Jockey, 2016) Il sodalizio tra l’arpista Mary Lattimore e il polistrumentista Jeff Zeigler si dimostra niente affatto occasionale e tanto meno circoscritto all’album condiviso due anni addietro (“Slant Of Light”). Mentre hanno già annunciato di stare lavorando a un secondo disco in studio,…

DANNY CLAY – Stills (IIKKI, 2016) Per quanto possa suonare strano che, proprio in un momento in cui il contenuto musicale di una produzione è sempre più svincolato dai suoi aspetti fisici, una quota sempre meno trascurabile del residuo mercato del disco-oggetto sia occupata da proposte invece incentrata proprio sulla cura della parte visuale e…

PORYA HATAMI – Phone To Logos (Audiobulb, 2016) Porya Hatami è sicuramente uno dei più brillanti e prolifici tra gli artisti che hanno dischiuso al mondo la ricchissima scena sperimentale iraniana: oltre una decina tra album solisti e collaborativi, realizzati nel corso di appena cinque anni, ne hanno rivelato la sensibilità nel cesellare delicati intrecci elettro-acustici….