CLAIRE DEAK & TONY DUPÉ – The Old Capital (Lost Tribe Sound, 2020)* Mentre da ogni dove e con frequenza difficilmente sostenibile anche per gli appassionati più incalliti pullulano proposte di musica strumentale incentrata sulla mera ripetizione e modulazione di frequenze, va decisamente in controtendenza un artista che ritorna a fare musica in prima persona…

MAX ANANYEV – Midday (Whitelabrecs, 2020) Nel suo solitario percorso creativo, intrapreso sulle corde acustiche di “Communication” (2016), Max Ananyev è andato via via dilatando i caratteri di un’espressione artistica che pure non ha smarrito le proprie originarie ascendenze dalle tradizioni mitteleuropee e della Russia asiatica. Lo confermano le otto delicate vignette sonore che formano…

AKIRA UCHIDA – Sasanami (IIKKI, 2020) Immagini e suoni si incontrano ancora una volta nell’opera multimediale “Sasanami”, realizzata in parallelo dal fotografo Masao Yamamoto e dal musicista Akira Uchida. La parte sonora dell’opera consta di due lunghe tracce di venti minuti ciascuna, che descrivono un articolato itinerario d’ascolto attraverso paesaggi risultanti dall’accostamento di delicate sfumature…

THE GREEN KINGDOM – Springhill (Hidden Vibes, 2020) Che siano gli orizzonti planetari del recente “Residence On Earth” o quelli, ben più circoscritti, del suo quotidiano, Michael Cottone continua ad assorbire ispirazioni da contesti naturali, sui quali proiettare creazioni musicali di placida grazia elettro-acustica. Come altrettante tessere di un puzzle sonoro dai colori pastello, i…

DAVID CORDERO – Honne (本 音) (Dronarivm, 2020)* È un legame davvero naturale quello che connette l’elettro-acustica ambientale più delicata ed emozionale con le arti, la cultura e lo stesso paesaggio giapponese. Alle esperienze di artisti quali Federico Durand, Ian Hawgood e Stijn Hüwels, si aggiunge adesso quella di David Cordero, che nelle otto tracce…

FRÉDÉRIC D. OBERLAND & IRENA Z. TOMAŽIN – ARBA, DÂK ARBA (Hallow Ground, 2020) L’ennesima avventura di Frédéric D. Oberland (Oiseaux-Tempête, The Rustle Of The Stars, Foudre!) vede l’eclettico artista francese unire le forze con Irena Tomažin Zagoričnik, della storica band new wave slovena Borghesia. I vocalizzi di quest’ultima percorrono sinuosi le arcane emissioni di…

VV.AA. – Avenue With Trees – A Second Language cornucopia + Secondaries (Second Language, 2020) Nel pieno della stagione estiva, torna a manifestarsi l’estetica invero autunnale e nostalgica che impronta le produzioni dell’etichetta Second Language, del resto pienamente speculare all’indole del suo ideatore Glen Johnson. Riecheggiando i tempi in cui un’etichetta costituiva il fulcro di…

SEABUCKTHORN – Other Other (Fluid Audio, 2020) Andy Cartwright compie un ulteriore passo verso la completa trasfigurazione di quelli che in origine erano i suoni delle corde di una chitarra acustica. Nei nove brani di “Other Other”, interamente realizzati attraverso la “preparazione” dello strumento e l’aggiunta di effetti alle vibrazioni prodotte con l’archetto, l’artista inglese…

MICROWOLF – My Cauliflower Ears (Lost Tribe Sound, 2020)* “I can never see / anything you see I hear other voices / calling Whispering / crawling under skin Fragments of faces / forgotten“ I primi versi del brano d’apertura “Mara” rispecchiano in maniera già ben precisa i contenuti e le sensazioni che promanano da “My…

YAIR ETZIONY – We Were Here Before, We Will Be Here After (Seasides On Postcards, 2020) Fin dai loop granulosi e dalle pulsazioni che ne scandiscono l’incipit “Nothern Home” appare inevitabile pensare alle architetture inerti e ai ritmi vitali della metropoli e in particolare della città europea che più di altre incarna le contrastanti pulsioni…

GILROY MERE – Adlestrop (Clay Pipe Music, 2020)* Anticipato a inizio anno dall’Ep “Over The Tracks”, il secondo lavoro sulla lunga distanza di Oliver Cherer sotto l’alias Gilroy Mere si colloca concettualmente in piena coerenza con la fascinazione dell’artista inglese per la ricerca di luoghi di archeologia industriale e delle storie che recano con sé….

TOMOTSUGU NAKAMURA – Literature (Laaps, 2020) Come ben rappresentato dall’immagine di copertina del suo quinto lavoro, la musica di Tomotsugu Nakamura getta uno sguardo su paesaggi naturali ampi, aspri e in qualche misura di frontiera. “Literature” costituisce appunto una sorta di dialogo tra osservatore e oggetto dell’osservazione, tra individuo e natura, in maniera del tutto…

ADRIAN LANE – Atlas Browsing (Hibernate, 2020) Il contributo di Adrian Lane alla serie di uscite digitali benefiche della rediviva Hibernate consiste in una sequenza di miniature sonore che attestano la prosecuzione della ricerca da parte dell’artista inglese su fragili incastri elettro-acustici. Come nel precedente “I Have Promises To Keep” (2019), è nuovamente il pianoforte…

YTAMO – Vacant (Someone Good, 2020) Da circa quindici anni, Ryoko Araki è uno dei segreti meglio custoditi dell’arte musicale giapponese. Tra coloro che l’hanno scoperta, vi è Lawrence English, che per la seconda volta (dopo “Mi Wo”, 2016) ne propone un lavoro sotto l’alias Ytamo per l’etichetta collegata alla sua Room40. Nei suoi otto…

BARZIN – Viewfinder (Original Motion Picture Soundtrack) (Monotreme, 2020) Se si eccettua un inedito destinato a una recente compilation, di Barzin non si avevano tracce discografiche dai sei anni trascorsi dal suo ultimo album “To Live Alone In That Long Summer”. Mentre sta ultimando un nuovo disco di canzoni, la cui uscita è prevista per…

FEDERICO DURAND – Alba (12k, 2020) Le esplorazioni naturalistiche di Federico Durand si concentrano questa volta non su un preciso scorcio paesaggistico, bensì sul peculiare momento del ciclo solare nel quale le tenebre lasciano spazio alla luce. “Alba” è appunto una raccolta di istantanee sonore di fragilità crepuscolare, originate da field recordings raccolte sulle Ande…

MATHIEU KARSENTI – Downstream Blue (Slowcraft, 2020) È ormai sempre più breve il passo tra la composizione di musica per immagini cinematografiche e televisive e quella specificamente finalizzata alla produzione discografica. Mathieu Karsenti lo compie dopo oltre vent’anni di attività e numerosi riconoscimenti, con un mini album in formato digitale nel quale si scorgono tanto…

MACHINEFABRIEK & ANNE BAKKER – Oehoe (Where To Now?, 2020) Le pratiche sperimentali di Rutger Zuydervelt e della violinista Anne Bakker, diverse per origine e mezzi impiegati, tornano nuovamente a incontrarsi nelle dieci concise vignette improvvisate raccolte in “Oehoe”. Gli istintivi movimenti dell’archetto di Anne su violino e viola e i suoi altrettanto destrutturati vocalizzi…

ATTILIO NOVELLINO – Strängar (Forwind, 2020) Non è solo la cadenza delle sue pubblicazioni, senz’altro meno frequente rispetto a quella di tanti artisti sperimentali, a caratterizzare la ricerca sonora di Attilio Novellino in senso spiccatamente personale. Nuova, evidente conferma ne è fornita dai quattro lunghi movimenti che formano “Strängar”, dichiaratamente alieni fin dalla loro presentazione…