STIJN HÜWELS & DANNY CLAY – An Unintented Space (Eilean, 2017) La definizione di uno spazio sonoro rappresenta un concetto tanto più ambizioso quando è posta quale obiettivo di una collaborazione a distanza. Partendo dunque da presupposti astratti, ben diversi da quelli che ne avevano caratterizzato il recente incontro con Norihito Suda, Stijn Hüwels ha…
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MARY LATTIMORE – Collected Pieces (Ghostly International, 2017) Un anno dopo lo splendido “At The Dam” e l’abituale teoria di collaborazioni, Mary Lattimore è tornata a guardarsi indietro, lungo quel percorso che proprio nell’album solista più recente ha dischiuso nuovi e più ampi orizzonti alle sue sperimentazioni sulle corde dell’arpa. Come da titolo, “Collected Pieces”…
ØJERUM – Naar Vi Vaagner (Shimmering Moods, 2017) Finalmente per Paw Grabowski sembra giunto il momento di mettere un qualche ordine nella copiosa discografia spesso fatta di uscite digitali o di cassette a tiratura limitatissima. A breve distanza dalla ripubblicazione su cd di “He Remembers There Were Gardens“, ecco dunque trovare la via dell’uscita ufficiale…
MICHEL BANABILA – Sound Years (Tapu, 2017) Non solo condensare in quaranta minuti oltre un decennio di esperienze musicali personali, collaborative e combinate con altri linguaggi, ma farlo dandovi una forma nuova, come in un timelapse nel quale suoni e immagini smarriscono i propri contorni, assumendo significati inediti. È l’operazione posta in essere da Michel…
KARIMA WALKER – Hands In Our Names (Orindal, 2017) Il primo passo fuori dal microcosmo delle produzioni su cassetta, supporto sul quale aveva debuttato lo scorso anno, Karima Walker lo compie sotto forma di un’immediata ristampa rimasterizzata su vinile della propria opera prima. Nella nuova veste, “Hands In Our Names” mantiene comunque l’immediatezza polverosa e…
NET – HS (Whitelabrecs, 2017) In quel limbo tra modulazione ambientale e rappresentazione sonora di luoghi e paesaggi, si colloca il progetto Net, emanazione di Edward Trethowan, artista inglese residente in Finlandia, dove cura l’etichetta Tavern Eightieth. I sette brani del suo più recente lavoro “HS” oscillano infatti costantemente tra field recordings e granulose texture…
BJARNI GUNNARSSON – Paths (Granny, 2016) Cinque itinerari sonori tra interni asettici e paesaggi naturali alieni come quelli della sua Islanda: sono quelli che Bjarni Gunnarsson condensa in “Paths”, appunto, raccolta su disco di una serie di installazioni sonore realizzate tra Reykjavík, L’Aia e Parigi. I cinque lunghi brani delineano una continua inversione di piani…
ØJERUM – He Remembers There Were Gardens (KrysaliSound, 2017) L’isolazionismo creativo di Paw Grabowski, puntualmente tradotto in una significativa mole di uscite da autentico “outsider” sotto l’alias øjeRum, sta per fortuna trovando sempre più spesso canali di diffusione più ampi rispetto alle abituali autoproduzioni e ai nastri a tiratura limitata. Capita così che l’etichetta italiana…
9T ANTIOPE – Isthmus (Eilean, 2017) Non è più sorprendente né esotico trovarsi di fronte a produzioni provenienti dal pullulante universo sperimentale iraniano; poche tuttavia recano in maniera evidente i caratteri del luogo d’origine come invece avviene nei lavori di 9T Antiope, duo formato da Nima Aghiani e Sara Bigdeli Shamloo, che combina la ricerca…
[streaming] Ian William Craig – Contain
Taken from the forthcoming album-length EP, “Slow Vessels”, released May 5th on 130701 / FatCat Records. Ian William Craig is a Canadian musician known for using broken tape machines. He is based in Vancouver. Craig was classically trained in vocal performance and uses modified tape reels to distort his recorded voice. Music magazine Rolling Stone…
MAHATMA X – A Mobtown Suite Vol 1 (Home Assembly, 2017) Un’imprevedibile commistione di suoni e stili che nasce da un intreccio di esperienze artistiche transatlantiche connota il composito universo condensato in “A Mobtown Suite Vol 1”, prima pubblicazione ufficiale di un terzetto originato dall’incontro a Philadelphia del produttore elettronico scozzese MALK con un batterista e…
intervista: FRANCESCO GIANNICO
Da poco reduce dalla pubblicazione dello splendido “Deepness“, Francesco Giannico racconta il proprio approccio a tutto tondo a una ricerca sonora che spazia dal soundscaping all’elettro-acustica, combinando una varietà di spunti e linguaggi musicali, che ne fanno senz’altro uno tra i più completi sperimentatori italiani. Nei tuoi lavori, field recordings e parti suonate convivono tra…
NOVELLER – A Pink Sunset For No One (Fire, 2017)* Quando si legge di un lavoro di Sarah Lipstate, è fin troppo facile veder ricordare le esperienze dell’artista newyorkese, negli ensemble di Glenn Branca e di Rhys Chatham, o peggio ancora rimarcare, con maschilismo nemmeno tanto dissimulato, il suo essere un’avvenente fanciulla dedita alla sperimentazione sonora, come…
ANGELINA YERSHOVA – Resonance Night (Twin Paradox, 2017) Dall’abisso del debutto (“Piano Abyss”) alle risonanze notturne del suo secondo lavoro, è sempre il pianoforte a costituire il fulcro dell’espressione di Angelina Yershova, musicista kazaka la cui formazione ha fatto tappa anche al Conservatorio romano di Santa Cecilia. Eppure, proprio in ragione degli studi che l’hanno…
DAIMON – Daimon (Metzger Therapie, 2016) La quotidianità come veicolo inedito di composizione di un paesaggio sonoro rappresenta il fulcro del progetto audiovisivo deep-drone denominato Daimon, costituito da un terzetto di artisti italiani reduci da esperienze tra loro diverse: Paolo Monti (The Star Pillow), Simon Balestrazzi (T.A.C., Dream Weapon, Kirlian Camera) e Nicola Quiriconi (VipCancro)….
ANDREA BELFI – Alveare (IIKKI, 2017) Il secondo capitolo della serie di edizioni in vinile che associano contenuto sonoro e visuale proposte dall’etichetta francese IIKKI presenta una forte matrice italiana. Non solo è protagonista Andrea Belfi, insieme al fotografo tedesco Matthias Heiderich, ma il punto di partenza delle esplorazioni sonore e visuali condotte in parallelo…
DNÉ – These Semi Feelings, They Are Everywhere (Majestic Casual, 2016) Curiosa storia quella di Ondrej Holy, giovane artista praghese le cui creazioni “da cameretta” sotto l’alias dné erano state intercettate già qualche anno addietro. All’inizio, Holy dispensava tramite piattaforme digitali una serie di frammenti improntati a intimismo indietronico e a timidi approcci alle intersezioni…
FEDERICO DAL POZZO – Untitled_TeVeT (KrysaliSound, 2017) “Untitled_TeVeT” rappresenta il passo ulteriore nella costruzione di quell’immaginario “ghiacciato” che caratterizza tante produzioni ambientali. Non si tratta di estetica e tanto meno di isolazionismo romantico lungo l’ora di durata della traccia unica che forma il lavoro, ricavata invece dal suono concreto ricavato dal processo di congelamento di…
ØJERUM – The Blossoming Of The Nothingness Trees (Fluid Audio, 2016) Come se nella sua ricchissima produzione non fossero sufficienti i principali profili dell’ambience acustica e della scrittura intimista in bassa fedeltà, in “The Blossoming Of The Nothingness Trees” Paw Grabowski applica una diversa modalità di definizione dello spazio sonoro. L’orizzonte è sempre quello della creazione…