ALEX KOZOBOLIS – Weightless (Futuresequence / 1631 Recordings, 2017) Quattro tracce, ciascuna presentata nella propria versione originale e in un rimaneggiamento altrui, evidenziano le potenzialità espressive di Alex Kozobolis, artista inglese la cui espressione incentrata al pianoforte si discosta tuttavia in maniera significativa dagli stereotipi del minimalismo neoclassico. Ciò si dimostra in maniera evidente nel…

DROMBEG – Earthworks (Futuresequence, 2016) Benché “Earthworks” sia a tutti gli effetti un debutto sulla lunga distanza, non nuovo agli appassionati della musica ambientale più rarefatta ed emozionale è il suo autore, l’irlandese Thom Brookes, che già lo scorso anno si era segnalato con l’ottimo Ep “Notes From The Ocean Floor”. Decisamente più articolato e…

MADELEINE COCOLAS – Cascadia (Futuresequence, 2016) Reduce da una lunga esperienza quale autrice di musica per installazioni e performance di danza, oltre che dal progetto “Fifty Two Weeks”, che per un anno intero l’ha vista pubblicare in rete un brano a settimana, Madeleine Cocolas raccoglie per la prima volta le proprie creazioni in un album vero…

SIAVASH AMINI – Subsiding (Futuresequence, 2015) L’ardita sintesi tra sinfonie ambientali e coltri di rumore conseguita nella breve produzione artistica di Siavash Amini segna con “Subsiding” la propria terza tappa sulla lunga distanza, poco più di un anno dopo lo splendido “What Wind Whispered To The Trees”. In questo periodo l’artista iraniano, pur meno prolifico…

WOLF MAPS – Purity (Futuresequence, 2015) La purezza ambientale già dispiegata nel precedente “Landforms” (2011) è qualcosa più di un concetto astratto per Wolf Maps, tanto che il termine “Purity” viene elevato a identificare le otto nuove tracce condensate dall’artista inglese nel suo secondo album. Nessun titolo, del resto, poteva essere più adeguato alla mezz’ora…

TINY LEAVES – A Certain Tide (Futuresequence, 2015)* Che quello di Joel Nathaniel Pike non fosse semplicemente il profilo di un’artista intento a coniugare partiture neoclassiche e suggestioni atmosferiche era già abbastanza chiaro dai tempi del suo primo lavoro sulla lunga distanza a nome Tiny Leaves (“A Good Land, An Excellent Land”, 2013), nel quale…

SIAVASH AMINI AND HEINALI – When No Wind Whirled (Futuresequence, 2015) Quella di “When No Wind Whirled” è una stimolante collaborazione, che unisce due artisti e due zone geografiche di recente particolarmente floride dal punto di vista delle proposte ambient-drone. Siavash Amini e Oleg Shpudeiko sono entrambi prolifici protagonisti di parallele ricerche sonore che sublimano…

ZENJUNGLE – All Of Our Yesterdays (Futuresequence, 2015) L’impatto ottundente del rumore e le penetranti iterazioni dei suoi caratteristici fiati popolano il personalissimo viaggio nella memoria di Phil Gardelis. In “All Of Our Yesterdays” l’artista greco che incide sotto l’alias Zenjungle condensa in un’unica traccia lunga ventidue minuti un itinerario angoscioso al cui interno non ricorrono…

ED HAMILTON – Arabesque (Futuresequence, 2015) Per i moderni sperimentatori ambientali, la musica classica non è solo oggetto di emulazione, ma materia via da plasmare attraverso gli strumenti della contemporaneità. Per il suo secondo album, Ed Hamilton ha sottoposto i primi quattro accordi dell’”Arabesque #1″ di Debussy, sottoponendoli a una varietà di filtraggi, modulazioni e variazioni…

SIAVASH AMINI – What Wind Whispered To The Trees (Futuresequence, 2014) Non solo Porya Hatami: dall’Iran proviene anche un altro artista che si sta facendo apprezzare per la personalità della propria declinazione ambient-drone. Risponde al nome di Siavash Amini e già qualche tempo fa si era segnalato per il calore dei suoi riverberi chitarristici in…

ZVUKU – Remnant (Futuresequence/Heat Death, 2013) Solitario alter-ego del polistrumentista irlandese Karl McGrath, Zvuku è un progetto dedito all’esplorazione di paesaggi sonori densamente processati, il cui primo saggio sulla lunga distanza, dopo alcuni Ep e cd-r, è stato “Other Room Listening” (2012). Nel nuovo “Remnant”, McGrath lascia invece affiorare il substrato di strumentazione concreta alla…

TINY LEAVES – A Good Land, An Excellent Land (Futuresequence, 2013) In “A Good Land, An Excellent Land”, Joel Nathaniel Pike corona con il primo lavoro sulla lunga distanza a nome Tiny Leaves il percorso dei tre Ep, nei quali aveva già messo in mostra un’articolata sensibilità di compositore ambientale. La sua origine “rurale” e…

TINY LEAVES – What We Dream Of… (Futuresequence, 2012) Il terzo Ep di Joel Nathaniel Pike sotto l’alias Tiny Leaves conferma l’ampiezza degli orizzonti dell’artista inglese, la cui declinazione della musica ambientale non si limita a contemplazioni statiche o a cervellotici processamenti elettronici. Dalla sua natura di “artista rurale”, Pike trae spunto per offrire una…

WOLF MAPS – Landforms (Futuresequence, 2012) “Landforms”, ovvero di quando il descrittivismo ambientale confeziona una serie di concise cartoline sonore, che trovano perfetta rispondenza tra musica e immagini evocate. In poco più di venti minuti, si susseguono infatti ben otto brani, i cui titoli sono già sufficientemente chiarificatori del loro contenuto: le soffici contemplazioni di…

SUN HAMMER + RADERE – Lotophagen (Futuresequence, 2012) Nel 2010 Jan Bodley (Sun Hammer) e Carl Ritger (Radere) si sono trovati a collaborare in studio per unire le rispettive intuizioni nella manipolazione dei suoni prodotti da chitarre e laptop, insieme a un’ampia dotazione di field recordings che spazia da suoni naturalistici a concitati rumori di…

CELER – Epicentral Examples Of The More Or Less (Futuresequence, 2012) A smentire il luogo comune per cui la pletora di musica ambient-drone in circolazione sia dovuta alla sua facilità di realizzazione, Will Thomas Long ha impiegato oltre due anni per registrare, tra l’Indonesia e la sua attuale residenza giapponese, le tre lunghe composizioni raccolte…