JAMES MURRAY & MIKE LAZAREV – Suññatā  (Home Normal, 2020) Consacrata in maniera emblematica nel titolo alla dottrina buddista del vuoto, la prima collaborazione organica di James Murray con Mike Lazarev (seguita alla rilavorazione da parte di quest’ultimo di un brano contenuto nel suo “Falling Backwards“) consiste appunto nella ricerca di spazi sonori negativi, definiti…

SILENT VIGILS – Wake (Home Normal, 2020) Al terzo capitolo in tre anni esatti, il dialogo tra Stijn Hüwels e James Murray trova un coronamento fortemente elegiaco nei quattro movimenti di “Wake”. Il lavoro porta a compimento l’itinerario intrapreso con le pennellate impressionistiche “Fieldem” (2018) e proseguito con le incorporee modulazioni di “Lost Rites” (2019),…

SLOW REELS – Farewell Islands (Morr Music, 2020) Entrambi artisti notevolmente inclini alle collaborazioni, Ian Hawgood e James Murray intraprendono un nuovo progetto condiviso, seppure a distanza. Nei quattro lunghi brani di “Farewell Islands” si fondono la passione per una strumentazione analogica e un approccio compositivo estremamente sensibile, che attraverso costruzioni melodiche veicola delicati contenuti…

JAMES MURRAY & FRANCIS M GRI – Remote Redux (Ultimae, 2019) I percorsi creativi, le sensibilità e lo stesso dato per cui entrambi sono curatori di etichette dedicate alla sperimentazione ambientale a più ampio spettro (rispettivamente Slowcraft e KrysaliSound) hanno reso del tutto naturale l’incontro e la conseguente collaborazione tra James Murray e Francis M…

SILENT VIGILS – Lost Rites (Home Normal, 2019) Per due artisti inclini alle collaborazioni come Stijn Hüwels e James Murray, i chiaroscuri ambientali di “Fieldem” (2018) non hanno rappresentato il frutto di un incontro estemporaneo, bensì, come la stessa denominazione unitaria di Silent Vigils lasciava presagire, l’inizio di un percorso creativo da condividere insieme. A…

rearview mirror: 2018

Anche quest’anno, per la settima volta, è giunto il momento di tornare a guardarsi indietro, ai mesi trascorsi e alla musica che li ha popolati. Mentre il rumore di fondo delle tradizionali classifiche di fine anno non si è ancora diradato, mentre tutti sono concentrati nel non perdere il passo con le novità dell’annata che…

JAMES MURRAY – Landscapes Of Lovers (Fluid Audio, 2018) “L’amor che move il sole e l’altre stelle” costituisce anche il carburante della più recente pubblicazione di James Murray, compositore ambientale che in tutta la sua produzione si è sempre mostrato estremamente sensibile ai mutevoli moti dell’animo, ma che non si era finora cimentato in maniera…

JAMES MURRAY – Falling Backwards (Home Normal, 2018) Pochi altri artisti impegnati nella ricerca elettro-acustica sono in grado di rifondervi esperienze e sensazioni personali come invece fa James Murray. I brani di “Falling Backwards” sono infatti allegati a una serie di ricordi e sinapsi del musicista inglese, da lui trasformate in flussi di suono che…

SILENT VIGILS – Fieldem (Home Normal, 2018)* Nella costellazione di collaborazioni che caratterizzano la sperimentazione ambientale compare una nuova denominazione, che non solo unisce due artisti dalla pronunciata sensibilità ma anche rimanda a una concezione non scontata né tanto meno ossimorica della musica basata su dilatazioni e risonanze organiche. Silent Vigils evoca allo stesso tempo…

JAMES MURRAY – Heavenly Waters (Slowcraft, 2017) Benché James Murray sia artista abituato a pubblicazioni copiose (già tre album negli ultimi dodici mesi), “Heavenly Waters” si differenzia dai suoi lavori più recenti tanto per genesi quanto per contenuto. Innanzitutto, la sua elaborazione ha attraversato praticamente tutto l’arco dell’attività dell’artista inglese, dispiegandosi lungo un intero decennio,…

JAMES MURRAY – Floods Returned (Slowcraft, 2017) Cinque anni fa, James Murray intraprendeva con “Floods” quella che sarebbe diventata una piccola trilogia corrispondente a un personale itinerario della memoria, culminata nelle incantate suggestioni di “Mount View” (2014). Da “Floods” l’artista inglese riparte, per una particolare operazione di auto-rilettura dei propri stessi brani, intesi quelli già…

JAMES MURRAY – Killing Ghosts (Home Normal, 2017) Reduce dai tepori autunnali incapsulati nell’emozionale flusso sonoro del recente “Eyes To The Height” (2016), in “Killing Ghosts” James Murray si rituffa in un’ambience evanescente, risultante da modulazioni di basse frequenze chitarristiche. Al ritorno all’essenza espressiva dell’artista inglese corrisponde un immaginario nebbioso e, come da titolo, spettrale, costituito…

JAMES MURRAY – Eyes To The Height (Ultimae, 2016) Reduce dalle più ostiche esplorazioni sonore del recente Ep “Ghostwalk”, nelle dieci tracce del suo settimo album “Eyes To The Height” James Murray riabbraccia calde timbriche ambientali a lui più congeniali. Come da copertina, il lavoro condensa una sequenza di nebbiose sensazioni autunnali, incapsulate in brani…

[streaming] James Murray – Ghostwalk

Catch a fresh glimpse of British composer James Murray’s sound with “Ghostwalk”, a haunting three track EP featuring remixes by Martin Nonstatic and French newcomers Kinosura. Deep bass grooves and delicate pads wrap and warp around shifting, melancholic melodies, a spectral premonition of “Eyes to the Height”, the full length album coming on Ultimae Records…

TETHERDOWN – First Flight (Slowcraft / Trace, 2016) Tetherdown è la formula risultante dall’incontro di tre diverse personalità artistiche, accomunate dal tocco lieve con il quale approcciano la modulazione di timbriche ambientali. I protagonisti dell’incontro che ha dato avvio al progetto sono Anne Garner, Mark Beazley (Rothko) e James Murray, che durante la scorsa estate…

VV.AA. – Eilean |20| (Eilean, 2015) Nel volgere dei suoi appena due anni di attività, la francese Eilean, diretta da Mathias Van Eecloo (Monolyth & Cobalt) si è saputa affermare quale fondamentale punto di riferimento per la ricerca elettro-acustica e neoclassico-ambientale. Merito della regolarità mensile delle sue uscite, dell’idea ad esse sottostante di un’ideale mappa…

JAMES MURRAY – The Sea In The Sky (VoxxoV, 2015) L’itinerario di James Murray alla ricerca di un soundscaping emotivo risultante dall’interazione di elementi elettro-acustici attinge in “The Sea In The Sky” a un immaginario fisicamente ben più esteso rispetto alla dimensione concettuale del ricordo scandagliata in “Mount View” e, in parte, nello stesso recente…

JAMES MURRAY – Loss (Eilean, 2015) La prima pubblicazione della seconda annata di attività dell’etichetta francese Eilean è un nuovo viaggio nella memoria attraverso il suono condotto da James Murray, ancora impegnato a perseguire le incantate suggestioni ambientali da ultimo condensate in “Mount View”. Rispetto al lavoro precedente, “Loss” rappresenta uno stadio ulteriore di una…

JAMES MURRAY – Mount View (Slowcraft, 2014) Luoghi dell’anima, paesaggi emozionali, flussi ambientali in lenta evoluzione: da questo trittico trae le mosse il compositore e produttore londinese James Murray per il terzo episodio del suo personale itinerario della memoria cominciato nel 2012 con “Floods” e proseguito l’anno successivo con “The Land Bridge”. Le sette tracce di…