K’AN – Babel (Time Released Sound, 2016) Non cessa di riservare sorprese il pullulante terreno (lungi dal pensare a una “scena”) della sperimentazione neoclassico-ambientale italiana. Nel caso di Paolo Bellipanni e del suo progetto K’an, con già all’attivo un album e una serie di Ep digitali, l’itinerario attraverso il quale la sua musica perviene alla…
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DYLAN GOLDEN AYCOCK – Church Of Level Track (Scissor Tail, 2016) Accantonata, almeno per il momento, la ricerca atmosferica copiosamente condotta nell’ultimo triennio sotto l’alias Talk West, Dylan Golden Aycock torna a pubblicare a proprio nome, riprendendo il filo del suo studio su timbriche e dinamiche del picking acustico, che aveva da ultimo trovato manifestazione…
BENJAMIN FINGER – 10 (Sellout!, 2016) Accanto alle sue varie personalità di sperimentatore drone, creatore di partiture di ambience orchestrale e di paesaggi sintetici in odoro di sci-fi, Benjamin Finger ne rivela una ulteriore, quella di beatmaker. Non è una novità radicale il suo interesse per le ritmiche elettroniche, che già avevano fatto capolino in opere…
TODD TOBIAS – Gila Man (Hidden Shoal / Tiny Room, 2016) A ogni nuovo disco, Todd Tobias trova un contesto narrativo e un orizzonte paesaggistico da riempire con le proprie visioni sonore. In “Gila Man” non si tratta, come nei due album precedenti, della traccia concettuale originata da un romanzo, ma comunque di un ben…
DEAD LIGHT – Dead Light (Village Green, 2016) Quanto l’ambiente nel quale viene realizzata può incidere sulla riuscita di una delle sempre più numerose intersezione tra minimalismo pianistico ed elettronico? Non poco, a giudicare dalle undici tracce che formano il primo lavoro realizzato a nome Dead Light da una coppia di artisti già singolarmente impegnati…
ISAN – Glass Bird Movement (Morr Music, 2016) Come le buone abitudini, l’abilità condivisa di intagliare miniature analogiche non si dimentica mai del tutto; lo sanno bene Antony Ryan e Robin Saville, che celebrano il ventennale di ISAN con un nuovo album insieme dopo sei anni. Assemblato a partire da registrazioni separatamente condotte nei loro studi…
RESINA – Resina (Fat Cat / 130701, 2016) Benché quello rivestito dall’alias Resina sia a tutti gli effetti un debutto solista, ne è artefice una musicista dal curriculum già ricco, originato da studi classici e svolto nel contesto di band alternative. Si tratta di Karolina Rec, compositrice polacca che si presenta accompagnata dal suo solo strumento…
WAS – Sunday (DeAmbula, 2016) Per quanto naturalmente incline a toni espressivi sfumati, la sensibilità di un cantautore non può restare sempre confinata nella proverbiale “cameretta”. Se quelle erano le premesse artistiche di Andrea Cherchi, alias Was, ai tempi dell’Ep di debutto “After Winter” (2010), al suo terzo lavoro il musicista sardo amplifica in maniera…
KIRILL NIKOLAI – Letting Go Variations (Fluid Audio, 2016) Sussiste un senso profondo nella distinzione delle pubblicazioni di Kirill Nikolai tra quelle a proprio nome e quelle sotto l’abituale alias Still Light. Tale senso, che già si coglieva nel breve singolo “Alms For St. Clare”, si manifesta in maniera ancora più evidente nel più duraturo…
JOHANNA WARREN – Gemini I (Spirit House, 2016) Come quelli di poche altre cantautrici, i dischi di Johanna Warren sono sempre assistiti da una forte matrice concettuale di base, che viaggia di pari passi con le esperienze dell’artista di Portland e con il suo percorso di ricerca interiore. Un anno dopo le confessioni al chiarore di…
SUSTAINER – Medicina (Eilean, 2016) Nell’incessante processo di osmosi tra sperimentazione elettronica e sonorità acustiche, capita sempre più spesso che a queste ultime si avvicinino artisti invece in precedenza completamente dediti alle macchine. L’ultimo in ordine di tempo a compiere il percorso, tanto per smentire i luoghi comuni su musicisti che si limitano a premere…
MOSS COVERED TECHNOLOGY – Speicherbank (Eilean, 2016) Non è un mero vezzo quello di molti musicisti elettronici di utilizzare denominazioni diverse a seconda del contenuto delle loro produzioni; nel caso di Greg Baird il mutamento è particolarmente simbolico della diversa fisionomia artistica assunta sotto l’alias Moss Covered Technology, al debutto con le tredici tracce di…
BENOÎT PIOULARD – The Benoît Pioulard Listening Matter (Kranky, 2016)* Mentre il periodo più recente della sua produzione come Benoît Pioulard sembrava aver ridefinito la personalità di Thomas Meluch in senso essenzialmente ambientale, come esemplificato in particolare dall’ultimo “Sonnet” (2015), il sesto album dell’artista di Portland lo riconduce invece in territori di folk-pop indietronico, peraltro in…
[memories] THE HALIFAX PIER
HALIFAX PIER – The Halifax Pier (Temporary Residence, 1999) Quando tutto (o quasi) era post-rock e bastava la presenza di arrangiamenti d’archi per scompaginare i canoni della musica alternativa usualmente intesa, cominciava la breve stagione di una band, anzi di un piccolo collettivo aperto, di quelli non destinati a riempire pagine delle ricostruzioni musicali enciclopediche…
RYOSUKE MIYATA – Private Cottage (White Paddy Mountain, 2016) L’osservazione ambientale della countryside offre prospettive diverse a seconda dei luoghi che ne sono oggetto: al di là di facili cliché, quella del paesaggio giapponese è popolata di vapori affascinanti e delicati frammenti naturalistici, associati ad altrettanto lievi modulazioni di chitarra e synth. Questa è la tavolozza con…
ZENJUNGLE – We Are Not Here (Midira, 2016) In “We Are Not Here”, Phil Gardelis segna una nuova tappa nel processo di progressiva sublimazione delle correnti magmatiche che caratterizzavano alcune delle sue prime uscite sotto l’alias Zenjungle. Poco più di un anno dopo la cassetta “Flow” e peraltro sulla stessa etichetta, l’artista greco propone una…
DARIO FERRANTE – Uno (DF Records, 2016) Un breve percorso dal classicismo all’elettronica, dalla singolarità alla pluralità espressiva: è quello di Dario Ferrante, artista toscano che in un lavoro non a caso intitolato “Uno” condensa in poco meno di venti minuti il proprio approccio “concreto” alle intersezioni delle sue armonie pianistiche con elementi “sperimentali”. Non…
CHRISTIAN LÖFFLER – Mare (Kí, 2016) Dal fascino misterioso della foresta a quello desolato di un lembo di terra affacciato sul Baltico; muta orizzonti, ma non immaginario descrittivo, la musica di Christian Löffler, che dopo ben cinque anni presenta il seguito del suo debutto “A Forest”. Il lungo tempo di elaborazione è in parte compensato…
JOHN WHITE – Henry Green And The Island Of Tuliarts (Monkey, 2016) Ancora una volta non si può fare a meno di considerare come l’isolamento fisico e geografico possa fungere da premessa per produzioni musicali davvero particolari, apparentemente asincrone rispetto alle tendenze stilistiche prevalenti a livello internazionali. Ancora una volta è la Nuova Zelanda la…