THE WAVE PICTURES – A Season In Hull (Wymeswold, 2016) Negli ultimi anni, Dave Tattersall e compagni si sono orientati con decisione a uno stile ridanciano e fragoroso, frutto da un lato della fascinazione per la tradizione rock americana (“City Forgiveness”) e dall’altro delle scanzonate scorribande alcooliche insieme ad Herman Dune (“Gin” e “My Ass”)….
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MACHINEFABRIEK – Dwaal/Wold (Dauw, 2016) Due lunghe tracce per descrivere la complessità del mondo sonoro di Rutger Zuydervelt; l’arduo compito di fungere da ideale riassunto del linguaggio sperimentale del prolificissimo artista olandese può essere in qualche misura adempiuto dai due brani da circa diciotto minuti ciascuno che occupano le facciate della cassetta che da entrambi…
ADAM SCOTT GLASSPOOL – I Welcome The Flood E.P. (Self Released, 2016) Dopo aver finalmente trovato la propria personale dimensione cantautorale, al culmine di un decennio trascorso in molteplici diverse esperienze artistiche, nell’Ep dello scorso anno “On Dreams”, Adam Scott Glasspool vi dà immediato seguito con cinque nuove canzoni, altrettanto scarne e concise, anche se già…
LORENZO MASOTTO – Rule And Case (Preserved Sound, 2016) A meno di un anno dall’ottimo “Seta“, è l’etichetta polacca Preserved Sound a proporre il nuovo lavoro di Lorenzo Masotto, tra i più interessanti nuovi interpreti “modern classical” italiani. Se anche “Rule And Case” muove in prevalenza dal pianoforte e da un arioso approccio cameristico, nelle sue…
LIVING HOUR – Living Hour (Lefse, 2016)* Winnipeg, Manitoba, a.d. 2016, o ovest di Londra, all’incirca un quarto di secolo prima? Luoghi, tempi e immagini possono essere concetti relativi, tra le dissolvenze originate da cascate di chitarre liquide e veli di tastiere evanescenti. Tanto per scoprire subito le carte in tavola, l’omonimo debutto dei canadesi…
THE STAR PILLOW – Above (Time Released Sound, 2016) Non si può nascondere un certo soddisfatto orgoglio nel vedere che un altro artista italiano – dopo i vari Alessio Ballerini, Giulio Aldinucci e Francesco Giannico – ha richiamato l’attenzione dell’etichetta californiana Time Released Sound, specializzata in preziose edizioni limitate di sperimentazione neoclassico-ambientale. La sensazione è…
ÆMAETH – The Roman (Gizeh, 2016) Pur tecnicamente trattandosi di una colonna sonora, “The Roman” è piuttosto una raccolta di composizioni ispirate all’omonima pellicola muta e solo in seguito destinate a essere associate con le immagini. Ne è autore Owen Pegg (A-Sun Amissa), che per la prima volta sotto l’alias Æmaeth propone una sequenza di dieci…
PLEQ – Kingdom Hall (Moderna, 2016) È persino raro ritrovare un musicista incline alle collaborazioni, nonché attivissimo produttore neoclassico-ambientale, quale Bartosz Dziadosz in veste di protagonista di un’opera pubblicata esclusivamente sotto il proprio alias Pleq. Anche il breve “Kingdom Hall” è comunque il frutto dell’interazione delle texture elettroniche dell’artista polacco con una serie di strumenti…
SAROOS – Tardis (Alien Transistor, 2016) La navicella spaziale di Max Punktezahl, Florian Zimmer e Christoph Brandner (gli ultimi due già nei Lali Puna) celebra il decennio di attività con il suo quarto lavoro, che la sospinge verso orizzonti pullulanti di particelle sonore in movimento. La metafora rispecchia i dieci strumentali di “Tardis”, che su…
REZO GLONTI – Budapest (Dronarivm, 2016) Nella sempre più ricca geografia della sperimentazione elettronica proveniente dall’Est, quello del georgiano Rezo Glonti è un nome ormai consolidato nella ricerca di un suono dinamico, in un certo senso “sporco” e parimenti incentrato su chitarra e synth. Messo da parte l’intermezzo a base di allucinate derive analogiche di…
VLIVM – Sailing Forever (Discos de Kirlian, 2016) Estetica, temi e riferimenti stilistici rimandano chiaramente ad altri tempi e altre latitudini, eppure non sono le strade uggiose dell’Inghilterra dei primi anni ’90, bensì le ramblas riscaldate dal sole mediterraneo a costituire il punto di partenza della proposta di un quartetto spagnolo, che a Barcellona ha trovato…
CELLO & LAPTOP – Transient Accidents (Fluid Audio, 2016) La nuova tappa del sodalizio elettro-acustico di Edu Comelles e Sara Galán consiste in cinque sinfonie in miniatura nelle quali i due musicisti spagnoli esplorano le potenzialità dei rispettivi approcci essenziali al suono digitale e al violoncello. I due cardini del progetto sono del resto riassunti…
GET WELL SOON – Love (Caroline, 2016) La stoffa del songwriter e la passione per le colonne sonore, evidente nel precedente “The Scarlet Beast O’Seven Heads” (2012), si fondono nella nuova fatica di Konstantin Gropper. Al quarto lavoro sotto la denominazione Get Well Soon, l’artista tedesco si cimenta con l’amore, tema pop per eccellenza e proprio…
ALEX LUCAS + OLAN MILL – Tramuntana (Hawk Moon, 2016) Cristallina come un cielo spazzato dal freddo vento nordorientale che ne identifica i sette brani è l’ambience risultante dalla collaborazione tra Alex Lucas e Alex Smalley (Olan Mill), realizzata negli studi catalani di Bruno Sanfilippo durante l’inverno del 2012. “Tramuntana” vede Smalley proseguire, anche nell’immaginario richiamato dal…
STRANDED HORSE – Luxe (Talitres, 2016) Nei cinque anni esatti trascorsi dallo splendido “Humbling Tides“, che elevò il suono caldo della kora a principale veicolo di un sincretismo tra culture africane ed euro-mediterranee, Yann Tambour ha sviluppato la propria confidenza con il difficile strumento a ventuno corde. Reduce da due periodi di residenza a Dakar, l’artista…
EUS – Luminar (Soft Recordings, 2016) Reduce dall’ambiziosa collaborazione a distanza che ha prodotto “Different Streams”, il costaricano Jose Acuña segna una nuova tappa del personale percorso di EUS con un lavoro costituito da una sequenza di proteiformi istantanee droniche. Benché le dodici brevi tracce del nuovo lavoro “Luminar” presentino una grana sonora estremamente densa,…
THE HIGH LLAMAS – Here Comes The Rattling Trees (Drag City, 2016) Cinque anni dopo “Talahomi Way“, “Here Comes The Rattling Trees” è il nuovo album degli High Llamas. O forse no, nel senso che sulla sua stessa copertina viene presentato come qualcosa di molto simile a una raccolta di frammenti tratti da performance dal vivo,…
VV.AA. – Absence (Flaming Pines, 2016) Non vi alcunché di esotico nell’interesse recentemente destato dalla scena musicale sperimentale di un Paese, l’Iran, abitualmente estraneo ai principali circuiti indipendenti internazionali. La peculiarità dell’ambiente artistico iraniano non risiede soltanto nella sua collocazione geografica, ma anche e soprattutto nel contesto socio-politico dal quale è inevitabilmente influenzato, come spiega…
DIIV – Is The Is Are (Captured Tracks, 2016)* Quando quattro anni fa Zachary Cole Smith faceva debuttare la sua sigla DIIV (“Oshin“, 2012), era solo uno dei tanti artisti che popolavano l’esteso panorama del revival wave coagulatosi oltreoceano in particolare intorno all’etichetta Captured Tracks. Quello che all’epoca veniva spesso etichettato come il “chitarrista dal vivo…