FRANCIS M. GRI – Empty Town (KrysaliSound, 2015) Nel terzo capitolo della trilogia urbana di Francis M. Gri, i luoghi che nei precedenti “Ghost Dreamers Town” e “Dreamers Stories” era popolata da sogni e fantasmi si svuota di contenuto e significato esogeno, fino a presentarsi nella sua solitaria essenza. Non è una semplice metafora quella…

THE OCEAN PARTY – Light Weight (Spunk / Caroline, 2015) Non deve stupire come nel volgere di appena tre anni “Light Weight” sia il quinto disco a essere pubblicato da parte degli australiani The Ocean Party; più che riferirsi a una band, la denominazione unitaria si sostanzia infatti in una sorta di nome collettivo sotto…

GOLDMUND – Sometimes (Western Vinyl, 2015) Le due principali manifestazioni della personalità artistica di Keith Kenniff tornano a marciare su binari paralleli, anche dal punto di vista temporale: nel volgere di circa due mesi dalla pubblicazione di “Yume” sotto l’alias Helios, l’artista statunitense riprende il percorso anche di Goldmund, il suo progetto da sempre dedicato…

STANLEY BRINKS AND THE WAVE PICTURES – My Ass (Fika Recordings, 2015) Sulla scia dell’ebrezza del recente “Gin” (2014), Stanley Brinks (Herman Düne) e Dave Tattersall hanno proseguito, in tre intensissime giornate di registrazione, quella che ormai è consolidata come qualcosa di ben più organico di una collaborazione estemporanea. I dodici brani di “My Ass” rappresentano…

REVOLUTIONARY ARMY OF THE INFANT JESUS – Beauty Will Save The World (Occultation, 2015) Anche ai tempi della loro manifestazione originaria, a cavallo tra anni ’80 e ’90, i Revolutionary Army Of The Infant Jesus erano considerati una band oscura ed eccentrica, pure rispetto all’affine temperie espressiva che includeva tra gli altri Dead Can Dance,…

WESTERN SKIES MOTEL – Buried And Resurfaced (Twice Removed, 2015) Mentre il recente “Prism” metteva in mostra il calore acustico del suo picking “Buried And Resurfaced” porta alla luce il più tenebroso lato ambientale di René Gonzalez Schelbeck, alias Western Skied Motel,. Si tratta, a ben vedere, di due facce della stessa medaglia, che insieme…

POSTAL BLUE – Of Love And Other Affections (Jigsaw, 2015)* La storia d(e)i Postal Blue viene da lontano, e non solo perché l’ormai unico titolare della sigla Adriano do Couto proviene da Brasilia. Adriano è l’ultimo superstite di quella che era iniziata come una band alla fine degli anni ’90, pubblicando un paio di Ep…

YADAYN – Naam (Dead Vox, 2015) A breve distanza dalla dinamica ambience creata a partire dalle corde della sua chitarra acustica dell’ottimo “Pendel”, Gowaart Van Den Bossche dispiega il profilo più estemporaneo della propria arte di fingerpicker applicata a meditative risonanze atmosferiche. Ben poco è tuttavia lasciato al caso nelle sei improvvisazioni raccolte in “Naam”,…

HAKOBUNE – All My Regret For Nothing Remembered (Warm Drones, 2015) Anche Takahiro Yorifuji, senza dubbio tra i compositori più sensibili al lato emozionale delle manipolazioni sonore ambient-drone, introduce nella sua copiosa discografia un tema latamente “hauntologico”. È un pensiero inevitabile alla lettura del titolo “All My Regret For Nothing Remembered”, sotto il quale l’artista…

BE MY FRIEND IN EXILE – Bound By An Endless Desire To Wander Down Avenues Of Apathy (Self Released, 2015) Anche dagli abissi dark-ambient possono scaturire paesaggi sonori onirici: lo dimostra l’ultimo lavoro di Miguel Gomes sotto l’alias Be My Friend In Exile, frutto di un’articolata narrazione dispiegata nel suo titolo chilometrico e in quelli altrettanto lunghi…

ISHTAR – Starseeds (Self Released, 2015) Una voce che giunge dalle stelle, fluttuando in un altrove privo di gravità: è la nuova, brevissima, testimonianza creativa di Elisa Barindelli, che dopo varie esperienze artistiche sembra ormai aver trovato la propria dimensione nella magia lunare del progetto personale Ishtar. Sono ancora una volta gli elementi naturali i…

EMILIE LEVIENAISE-FARROUCH – Like Water Through The Sand (Fat Cat / 130701, 2015) La poetica immagine prescelta da Emilie Levienaise-Farrouch come titolo del proprio album di debutto rispecchia appieno l’essenza dei brani in esso contenuti. Fluide come l’acqua e volatili come la sabbia sono infatti le sensazioni che promanano dalle undici pièce per pianoforte e archi…

MUTE FOREST – Deforestation (Lost Tribe Sound, 2015) La nuova avventura solista di Kael Smith (Khale, Mombi) giunge al primo album sotto l’alias Mute Forest, anticipata dall’Ep primaverile “Infinity Pools“. Quello condensato dall’artista del Colorado nelle nove tracce di “Deforestation” è un universo sonoro ovattato, eppure popolato da una pluralità di elementi che uniscono intimismo acustico,…

ORLA WREN – Moccasin Flowers (silendSEED, 2015) Non cessa di sorprendere e di mostrarsi estremamente eccentrico rispetto a quello dei tanti sperimentatori elettro-acustici il percorso personale e artistico di Orla Wren: eremita, asceta, sciamano, ricercatore e alchimista di suoni e altro ancora, Tui prosegue nella sua esplorazione sensoriale dell’ambiente naturale rifondendo in un lavoro unitario…

TAM VANTAGE – Life in High Definition (Lost And Lonesome, 2015) Le sensazioni uggiose della primavera australe continuano a suscitare languori pop ormai radicati nella cultura musicale Down Under, fin dai tempi dei Go-Betweens, dei Church e del Dunedin Sound, ma anche dei Lucksmiths, giusto per citarne gli esempi più lampanti. È una vera e…

RICHARD GINNS – Until The Morning Comes (Eilean, 2015) Reduce dalle rarefazioni d’alta quota incapsulate nel lavoro dello scorso anno “Fall, Rise”, Richard Ginns ritorna nella dimensione più prossima alla sua abituale residenza di Manchester per trarre spunto per il suo sesto album “Until The Morning Comes”. È nel contesto a lui più familiare che…

MYRRA RÓS – One Amongst Others (Beste! Unterhaltung, 2015) Ai tempi del suo debutto, Myrra Rós Þrastardóttir era poco più di una delle tante voci affioranti dal ribollente sottosuolo islandese, nonostante un’estetica particolare e non mascherate inclinazioni pop ne avessero già esportata la proposta sul continente europeo attraverso la ripubblicazione ufficiale e su più vasta scala…

BENOÎT PIOULARD – Noyaux E.P. (Morr Music, 2015) È sempre più decisa la transizione ambientale di Thomas Meluch. Le quattro tracce di “Noyaux” rappresentano per l’artista di Portland un’ideale appendice del recente album “Sonnet“. Si tratta di due brani lunghi e due più brevi, nei quali Meluch condensa un ventaglio di loop modulati su frequenze di…

TRIGG & GUSSET – Adagio For The Blue (Preserved Sound, 2015) Tra le infinite contaminazioni alle quali si presta un linguaggio musicale latamente ambientale, quella con il jazz non è senz’altro tra le più agevoli e, proprio per questo, sviluppate. Si tratta comunque del terreno di ricerca di Trigg & Gusset, duo olandese che aveva…