GREAT LAKE SWIMMERS – A Forest Of Arms (Nettwerk, 2015) È sempre più chiara la scissione della dimensione “solista” di Tony Dekker rispetto a quella di Great Lake Swimmers, suo progetto ultradecennale trasformatosi ormai stabilmente in vera e propria band. Mentre nella prima veste il songwriter canadese ha riabbracciato l’intimismo delle origini (“Prayer Of The Woods“,…
Tag: raffaello russo
JENNY LYSANDER – Northern Folk (Beating Drum, 2015)* I quattro brani del “Lighthouse EP” pubblicato lo scorso anno, insieme a poche altre registrazioni casalinghe dispensate tramite la sua pagina soundcloud, erano stati più che sufficienti per far richiamare l’attenzione su Jenny Lysander. I pochi, ma efficacissimi, tratti della personalità artistica della ventenne svedese avevano del…
MANYFINGERS – The Spectacular Nowhere (Ici d’Ailleurs/Mind Travels, 2015) Sono trascorsi esattamente dieci anni dal capolavoro nascosto di minimalismo elettro-acustico (“post-“…tutto!) di “Our Worn Shadow”, un periodo nel quale Chris Cole ha riposto nel cassetto il proprio progetto solista Manyfingers per proseguire quella traiettoria obliqua, ma straordinariamente stimolante, che lo aveva già visto accanto a…
MICHIRU AOYAMA – In A Dream (Shimmering Moods, 2015) Il titolo del brano d’apertura del quarto lavoro sulla lunga distanza di Michiru Aoyama suona un po’ come un manifesto programmatico: “To You, Relax” è insieme una dedica e un suggerimento, ma anche l’evidente finalità estetica dell’artista giapponese musicalmente formatosi a Berlino. Tutte le nove tracce di…
AISHA BADRU – Vacancy (Self Released, 2015) Quattro canzoni in dieci minuti: il dono della concisione è senz’altro il primo biglietto da visita di Aisha Badru, ventitreenne newyorkese al debutto con un Ep che incanta fin dalle prime note e dalle prime vibrazioni della sua voce. Anticipato di qualche mese dal brano d’apertura, “Waiting Around“,…
MONOCHROMIE – Behind Black Clouds (Fluttery, 2015) La natura di artista multimediale e polistrumentista di Wilson Trouvé si riflette fedelmente nelle opere del suo progetto Monochromie, nel quale il compositore francese non si limita a esercitarsi in saggi di neoclassico ma, di volta in volta, esplora universi sonori variegati, che nel corso degli anni si…
intervista: THE DECLINING WINTER
Reduce dalla straordinaria esperienza degli Hood insieme al fratello Chris, nei dieci anni intercorsi dall’interruzione dell’attività della band, Richard Adams ha continuato a sviluppare le componenti più rurali e malinconiche di quel suono così particolare, intraprendendo numerose collaborazioni e progetti. Tra questi, The Declining Winter resta tuttavia il suo vero e proprio alter-ego, quello nel quale compiutamente…
STROM NOIR – Glaciology (Zoharum, 2015) Nella sempre più prolifica produzione dello slovacco Emil Maťko sotto l’alias Strom Noir, mancava ancora il tema “glaciale” tanto caro agli artisti operanti nella sperimentazione ambientale. “Glaciology” sopperisce a questa carenza con cinque tracce nelle quali Maťko condensa i due principali aspetti concettuali del tema: da un lato vi è…
interview: THE DECLINING WINTER
In the decade after Hood‘s hibernation, Richard Adams kept developing the most “rural” and melancholic side of the band’s unique sound in different collaboration and projects. The Declining Winter is for sure his most personal one. A few weeks after the release of his latest album, the wonderful “Home For Lost Souls“, Adams talks about its working…
HANGING UP THE MOON – Immaterial (Kitchen, 2015) Il percorso di Sean Lam è decisamente particolare, anche in un mondo musicale sconfinato come quello odierno, non solo per la sua provenienza inedita ma soprattutto per il curioso processo che l’ha condotto prima a spogliarsi di un retroterra indie-rock per accedere a una scarna dimensione di…
WILLIAM RYAN FRITCH – Music For Film Volume I (Lost Tribe Sound, 2015) L’incredibile atlante sonoro che nell’ultimo anno ha visto William Ryan Fritch spaziare da spigoli di tensione rumorosa (l’Ep “Heavy“) a un’intrigante dimensione collaborativa comprendente l’elemento vocale (il recente “Revisionist“) si arricchisce di un ulteriore tassello, che ripresenta il prolifico artista californiano nell’originaria veste di…
DAVID ALLRED – Midstory (Oscarson, 2015) Dalle velleità di trombettista jazz a un delicato understatement cantautorale, dalla natia California alla “capitale indie-folk” Portland: il percorso di David Allred, breve nel tempo visto che si tratta di un artista poco più che ventenne, ha invece già coperto significative distanze nello spazio e nella definizione della personalità…
CELER – Jima (I, Absentee, 2015) Due tracce di circa venti minuti ciascuna, che riempiono interamente le facciate di un vinile in edizione limitata, costituiscono la prima uscita annuale di Will Thomas Long. In “Jima”, l’artista californiano ormai da tempo residente in Giappone rispolvera l’essenza più pura e immateriale della sua declinazione ambient-drone, che nell’occasione…
LIGHTNING IN A TWILIGHT HOUR – Fragments Of A Former Moon (Elefant, 2015) Se anche si fosse all’oscuro dell’identità dei musicisti riuniti sotto la denominazione di Lightning In A Twilight Hour, i primi trenta secondi del brano d’apertura “The Memory Museum” sarebbero sufficienti a materializzare i ricordi dolcemente nostalgici di esperienze artistiche ormai scolpite nella memoria…
SMILE DOWN UPON US – Smile Down Upon Us (Where It’s At Is Where You Are, 2015)* Per la seconda volta, una pluralità di riferimenti artistici di spettro amplissimo (musica pop, colonne sonore e pittura d’avanguardia) popola l’incontro tra Keiron Phelan (State River Widening, Phelan Sheppard, Littlebow, Silver Servants) e la cantante e musicista elettronica…
ROCKY VOTOLATO – Hospital Handshakes (Glitterhouse, 2015) La maturità di un songwriter passa anche per momenti di crisi creativa e per il desiderio di un ritorno alle origini. Entrambi gli elementi ricorrono nell’ottavo disco di Rocky Votolato, nel quale l’artista di Seattle ha riversato la ritrovata vena di scrittura sotto forma di undici canzoni viscerali ed…
FIFTO – With Miur (Home Normal, 2015) Il radicamento giapponese dell’etichetta Home Normal e del suo fondatore Ian Hawgood, consente di gettare uno sguardo da un punto di osservazione privilegiato sulle nuove declinazioni elettroniche provenienti dal Sol Levante. Quella più recentemente proposta è firmata da Keigo Igarashi, alias fifto, al debutto con dieci miniature di una…
ZENJUNGLE – All Of Our Yesterdays (Futuresequence, 2015) L’impatto ottundente del rumore e le penetranti iterazioni dei suoi caratteristici fiati popolano il personalissimo viaggio nella memoria di Phil Gardelis. In “All Of Our Yesterdays” l’artista greco che incide sotto l’alias Zenjungle condensa in un’unica traccia lunga ventidue minuti un itinerario angoscioso al cui interno non ricorrono…
THE OCTOBER SOLUTION – Axis Swim Scar (Hidden Shoal, 2015) Nella zona di confine nella quale reminiscenze shoegaze-wave e ambient chitarristica si sovrappongono ha tratto origine l’idea sottostante al progetto The October Solution, che vede per protagonisti Jarrod Manuel (City Of Satellites) e Drew Sullivan (Slow Dancing Society). Pur operanti a distanza, tra Australia e…