THE LILAC TIME – No Sad Song (Tapete, 2015) Un nuovo capitolo si aggiunge alla trentennale storia di intermittenze e visioni sognanti di The Lilac Time. Otto anni dopo l’ultimo album originale (“Runout Groove”, 2007), la band di Stephen Duffy suggella il periodo di rinnovata creatività coinciso con il trasferimento in Cornovaglia, dispensando dieci brani sospesi…
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SOUND AWAKENER & LINEAR BELLS – Belonging To The Infinity (Soft Recordings, 2015) Due visioni ambientali distanti nello spazio ma unite dal loro carattere eterodosso rispetto alle stesse definizioni di volta in volta loro attribuite (dall’elettro-acustica al neoclassicismo, fino al noise) si incontrano per una collaborazione che è tutto fuorché una mera sommatoria di esperienze….
intervista: SCOTT MATTHEW
Dopo un inizio di carriera al ritmo di quasi un disco all’anno, “This Here Defeat” è il tuo primo disco di materiale originale in quattro anni. È cambiato qualcosa nel tuo modo di approcciarti alla scrittura? Il mio approccio non è poi cambiato così tanto, ma sentivo il bisogno di prendermi il tempo necessario per…
PETER BRODERICK – Colours Of The Night (Bella Union, 2015) Da un nuovo lavoro di Peter Broderick non si sa mai cosa attendersi, tanto più quando sono trascorsi ben tre anni dal suo ultimo disco solista, quel “These Walls Of Mine” che lo aveva visto, tra l’altro, nell’ulteriore inedita veste hip hop (!). Nel frattempo,…
TWIGS & YARN – Still Forms Drift (Eilean, 2015) Nulla meglio di una serie di improvvisazioni eseguite in vari luoghi remoti del sud-ovest statunitense e del Giappone poteva adattarsi all’idea di mappa sonora che dall’inizio dello scorso anno sta perseguendo attraverso le proprie pubblicazioni l’etichetta Eilean, curata con passione da Mathias Van Eecloo. Protagonisti del…
GREAT LAKE SWIMMERS – A Forest Of Arms (Nettwerk, 2015) È sempre più chiara la scissione della dimensione “solista” di Tony Dekker rispetto a quella di Great Lake Swimmers, suo progetto ultradecennale trasformatosi ormai stabilmente in vera e propria band. Mentre nella prima veste il songwriter canadese ha riabbracciato l’intimismo delle origini (“Prayer Of The Woods“,…
JENNY LYSANDER – Northern Folk (Beating Drum, 2015)* I quattro brani del “Lighthouse EP” pubblicato lo scorso anno, insieme a poche altre registrazioni casalinghe dispensate tramite la sua pagina soundcloud, erano stati più che sufficienti per far richiamare l’attenzione su Jenny Lysander. I pochi, ma efficacissimi, tratti della personalità artistica della ventenne svedese avevano del…
MANYFINGERS – The Spectacular Nowhere (Ici d’Ailleurs/Mind Travels, 2015) Sono trascorsi esattamente dieci anni dal capolavoro nascosto di minimalismo elettro-acustico (“post-“…tutto!) di “Our Worn Shadow”, un periodo nel quale Chris Cole ha riposto nel cassetto il proprio progetto solista Manyfingers per proseguire quella traiettoria obliqua, ma straordinariamente stimolante, che lo aveva già visto accanto a…
MICHIRU AOYAMA – In A Dream (Shimmering Moods, 2015) Il titolo del brano d’apertura del quarto lavoro sulla lunga distanza di Michiru Aoyama suona un po’ come un manifesto programmatico: “To You, Relax” è insieme una dedica e un suggerimento, ma anche l’evidente finalità estetica dell’artista giapponese musicalmente formatosi a Berlino. Tutte le nove tracce di…
AISHA BADRU – Vacancy (Self Released, 2015) Quattro canzoni in dieci minuti: il dono della concisione è senz’altro il primo biglietto da visita di Aisha Badru, ventitreenne newyorkese al debutto con un Ep che incanta fin dalle prime note e dalle prime vibrazioni della sua voce. Anticipato di qualche mese dal brano d’apertura, “Waiting Around“,…
MONOCHROMIE – Behind Black Clouds (Fluttery, 2015) La natura di artista multimediale e polistrumentista di Wilson Trouvé si riflette fedelmente nelle opere del suo progetto Monochromie, nel quale il compositore francese non si limita a esercitarsi in saggi di neoclassico ma, di volta in volta, esplora universi sonori variegati, che nel corso degli anni si…
intervista: THE DECLINING WINTER
Reduce dalla straordinaria esperienza degli Hood insieme al fratello Chris, nei dieci anni intercorsi dall’interruzione dell’attività della band, Richard Adams ha continuato a sviluppare le componenti più rurali e malinconiche di quel suono così particolare, intraprendendo numerose collaborazioni e progetti. Tra questi, The Declining Winter resta tuttavia il suo vero e proprio alter-ego, quello nel quale compiutamente…
STROM NOIR – Glaciology (Zoharum, 2015) Nella sempre più prolifica produzione dello slovacco Emil Maťko sotto l’alias Strom Noir, mancava ancora il tema “glaciale” tanto caro agli artisti operanti nella sperimentazione ambientale. “Glaciology” sopperisce a questa carenza con cinque tracce nelle quali Maťko condensa i due principali aspetti concettuali del tema: da un lato vi è…
interview: THE DECLINING WINTER
In the decade after Hood‘s hibernation, Richard Adams kept developing the most “rural” and melancholic side of the band’s unique sound in different collaboration and projects. The Declining Winter is for sure his most personal one. A few weeks after the release of his latest album, the wonderful “Home For Lost Souls“, Adams talks about its working…
HANGING UP THE MOON – Immaterial (Kitchen, 2015) Il percorso di Sean Lam è decisamente particolare, anche in un mondo musicale sconfinato come quello odierno, non solo per la sua provenienza inedita ma soprattutto per il curioso processo che l’ha condotto prima a spogliarsi di un retroterra indie-rock per accedere a una scarna dimensione di…
WILLIAM RYAN FRITCH – Music For Film Volume I (Lost Tribe Sound, 2015) L’incredibile atlante sonoro che nell’ultimo anno ha visto William Ryan Fritch spaziare da spigoli di tensione rumorosa (l’Ep “Heavy“) a un’intrigante dimensione collaborativa comprendente l’elemento vocale (il recente “Revisionist“) si arricchisce di un ulteriore tassello, che ripresenta il prolifico artista californiano nell’originaria veste di…
DAVID ALLRED – Midstory (Oscarson, 2015) Dalle velleità di trombettista jazz a un delicato understatement cantautorale, dalla natia California alla “capitale indie-folk” Portland: il percorso di David Allred, breve nel tempo visto che si tratta di un artista poco più che ventenne, ha invece già coperto significative distanze nello spazio e nella definizione della personalità…
CELER – Jima (I, Absentee, 2015) Due tracce di circa venti minuti ciascuna, che riempiono interamente le facciate di un vinile in edizione limitata, costituiscono la prima uscita annuale di Will Thomas Long. In “Jima”, l’artista californiano ormai da tempo residente in Giappone rispolvera l’essenza più pura e immateriale della sua declinazione ambient-drone, che nell’occasione…
LIGHTNING IN A TWILIGHT HOUR – Fragments Of A Former Moon (Elefant, 2015) Se anche si fosse all’oscuro dell’identità dei musicisti riuniti sotto la denominazione di Lightning In A Twilight Hour, i primi trenta secondi del brano d’apertura “The Memory Museum” sarebbero sufficienti a materializzare i ricordi dolcemente nostalgici di esperienze artistiche ormai scolpite nella memoria…